Lo spazio del soggetto
Una formula nuova
Ha impegnato tutti in un lavoro intenso e ripagante. La nuova formula prevedeva sia l’ascolto da parte degli psicoanalisti degli apporti alla comprensione del lavoro clinico da parte di cultura e società, sia il contributo degli psicoanalisti alla mobilizzazione di cristallizzate sindromi difensive psicosociali che rendono problematico il lavoro di cambiamento anche in stanza di analisi.
Il Congresso, come già quello di Siena, non è stato un evento scientifico isolato rispetto alla SPI: è stato preparato da numerosi gruppi di studio nei Centri, che hanno portato i loro lavori in sede Congressuale, permettendo a un numero maggiore di soci, rispetto al numero delle comunicazioni previste, di essere partecipanti attivi, in tutto cinquanta, oltre ai relatori e coordinatori delle sessioni plenarie, in tutto dieci. La possibilità di realizzare un lavoro così complesso, articolato e coordinato è dipesa dall’impegno di lavoro e di coinvolgimento della Commissione Scientifica e dei Presidenti e Esecutivi dei Centri, che ringrazio vivamente. Abbiamo registrato anche difetti e limiti (scarso spazio al dibattito) che cerchiamo di monitorare per poi passare alla futura Commissione Scìientifica un modello di esperienza congressuale, elaborato sull’esperienza di Siena e di Roma, da perfezionare ulteriormente: l’idea è quella di Congressi meno evento e più momento di sintesi riflessiva, in cui valorizzare la componente scientifica societaria e raccogliere un lavoro scientifico già elaborato nei due anni precedenti. Le relazioni principali saranno pubblicate, come da tradizione, sulla Rivista di Psicoanalisi (4, 2008). Anche la partecipazione di iscritti al Congresso non SPI (era la prima volta) è stata significativa: in totale i partecipanti sono stati 586, di cui 349 soci, 83 candidati, 154 esterni.
Trovate qui di seguito alcune delle immagini del congresso che si è tenuto nel Centro Congressi Angelicum di Roma dal 23 al 25 maggio 2008.
    
    
    
    
    
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