13/18 luglio 2012 LAVARONE Le frontiere della psicoanalisi “IL SILENZIO”

Lavarone, Le frontiere della psicoanalisi

“IL SILENZIO”

13 – 18 luglio 2012

Il silenzio può contenere tutto quello non abbiamo saputo dire con le parole. Dunque non è vuoto, anzi è, come scrive Zanzotto, il ricchissimo nihil. Una miniera in cui, scambiandoci pensieri nel congresso di quest’anno, vorremmo scavare qualcosa. Gli esperti potrebbero essere i musicisti, ma loro suonano e di solito non ne parlano, o ci seducono con frasi come “I pittori dipingono sulla tela,i musicisti sul silenzio. (Strawinski).

Noi parlanti diremo allora molte parole sul silenzio; però a volume moderato, a più voci. Infatti ci saranno dialoghi tra filosofi, musicisti, semiologi, giornalisti, psicoterapeuti di orientamenti differenti, pensatori silenziosi. Ma quanti relatori ci saranno? Solo sei più una. Si dirà che dall’elenco fatto prima pareva di più, invece sono sette – e ciascuno vale per tre. Un coro di appassionati del silenzio. Del resto proprio Wittgenstein, che è fin troppo citato per la sua definitiva tesi sul tacere, schweigen, pure lui aveva ben tre nomi diversi, Ludwig, Joseph, Johann e non credo gli sia mai venuto in mente di farsi chiamare Bepi.

In questo Congresso i filosofi sono Francesca Rigotti e Roberto Mancini, poi la giornalista e semiologa Nicoletta Polla Mattiot, che (contate i nomi) da sola fa per tre, come pure Daniela Scotto di Fasano con Marco Francesconi, Daniela Federici , tre psicoanalisti, e Emiliano Battistini musicista e semiologo.

Dai titoli si ricava che il silenzio può indicare sia la vita che la morte, che entra nella formazione della nostra identità, che occupa momenti creativi e anche distruttivi nelle sedute di analisi, che è il solo metodo per ascoltare, che per lo più il mondo è indifferente alle nostre parole ma apprezza la capacità di ascoltare, che il mistero è affascinante ma appunto tace, che le pause hanno un valore come gli spazi tra una lettera e l’altra di questo breve scritto, che il trauma può essere rumoroso e generare silenzi o anche invenzioni.

Ho detto troppo? Allora, silenzio.

Alberto Schön

 

RASSEGNA LIBRARIA 2012  

Come di consueto la rassegna libraria precede l’avviarsi dei lavori del Congresso e inizia, dal venerdì, con due libri che ci sono sembrati entrambi, pur con le specifiche di genere, assai interessanti e ben scritti.

Si tratta dell’ultimo affascinante scritto di Maria Luisa Algini intitolato Il tempo dell’orizzonte corto. Sull’amore e il lutto (ed. Robin) e del bel lavoro di Rita Corsa Se la cura si ammala. La caducità dell’analista. (ed.Kolbe).

Alla presenza delle due autrici ne discuteranno Giuseppe Maffei e Alberto Schön.

Inoltre, la stessa serata del sabato, sostenuta con la solita ironia e il consueto garbo da Alberto Schön, sarà dedicata al delizioso libro di Daniela Federici intitolato Il gioco dell’analisi. Creatività e responsabilità nella relazione pswicotarapeutica, per i tipi di Foschi.

Con vero rammarico anche quest’anno non sarà possibile l’assegnazione del premio Gradiva e quindi rimangono nel cassetto tanti libri davvero interessanti e utili che ci fa piacere menzionare: da Exilium. Oltre la psicosi di Marina Breccia, a Il suicidio di Mario Rossi Monti e Alessandra D’Agostino (ed. Carocci); a Gabriella Mariotti con il suo I fantasmi della notte (ed. Antigone) solo per citare alcuni fra i nostri preferiti.

Ritornando, poi, al nostro tema, il silenzio e pià specificamente alla rassegna libraria che segue il congresso stesso, si può pensare che se è vero, come ripeteva, il premio Nobel José Saramago, che :“Si parla troppo”, la cosa migliore è inaugurare la consueta rassegna, con un pomeriggio dedicato proprio all’Accademia del Silenzio nonché alla sua piccola, nuova, collana editoriale.

L’Accademia del Silenzio è nata a Anghiari (Arezzo) da un’idea di Duccio Demetrio (ordinario di filosofia all’università Milano Bicocca) e di Nicoletta Polla Mattiot (giornalista, condirettore del settimanale Grazia, ricercatrice e saggista) che ne sono anche i fondatori. Ma è bene precisare che gli intenti di tale Accademia non sono certo assimilabili al solito invito un po’ naive a evadere e uscire dai ritmi quotidiani. All’interno di essa vi sono corsi, momenti di riflessione, incontri in cui si approfondisce piuttosto il valore del tacere, nella convinzione che il silenzio sia pausa, ascolto. È quel tempo necessario, vale a dire, per mettersi in contatto con chi ci sta di fronte, è una zona franca che pesa, incuriosisce, attrae. In altre parole tacere insegna a parlare, per questo l’”Accademia”, col suo prestigioso comitato scientifico cerca piuttosto di promuovere una sorta di militanza del silenzio, una cultura e un’ecologia del silenzio, contro la distrazione e l’ascolto superficiale, per diffondere il rispetto dei luoghi e delle persone, del piacere di reimparare ad ascoltare: suoni, voci, natura…

E così l’Accademia del Silenzio ha dato vita anche a una sua collana dei “taccuini del silenzio”, edita da Mimesis.

Tre libri di piccolo formato e piccolo prezzo (pag. 60, euro 4,90).

Tre percorsi di riflessione, meditazione, poesia, ricchi di esercizi e suggerimenti pratici per imparare a “staccare”.

Un formato piccolo, che sta in una mano. Per ritagliarsi una pausa, solo per sé, in treno, in metrò, in viaggio…

Silenzi da tasca, pensieri per un momento di stacco…Nel nostro pomeriggio, questa collana con i suoi primi tre titoli – con Nicoletta Polla Mattiot, Emanuela Mancino (coordinatore scientifico dell’Accademia), Rita Colucci (psicologa dirigente e psicoterapeuta dell’età evolutiva presso l’Azienda Sanitaria di Trento) e Ilaria Tontardini (Hamelin Associazione Culturale Bologna) si presenterà al pubblico proprio a partire da Pause di Nicoletta Polla-Mattiot (Un viaggio attraverso le sensazioni e le emozioni a cui le parole non bastano) per arrivare a I sensi del silenzio di Duccio Demetrio (Esercizi per riscoprire il piacere di scrivere, di noi, della natura, degli altri, e per coltivare e difendere stati d’animo ignoti, che solo nel silenzio possono emergere) e soffermarsi sull’ultimo uscito Il silenzio di Franco Loi (Lo stupore, l’incanto, la sorpresa della parola, attraverso la poesia, esplora il silenzio che lega l’uomo a se stesso e all’essenza di ogni cosa che non ha nome).

Più breve degli anni precedenti la rassegna si concluderà con il pomeriggio del mercoledì dedicato a un tema molto caro al pubblico di non addetti ai lavori che, sempre più numeroso, ha affollato la biblioteca Sigmund Freud, durante queste nostre iniziative. Si tratta della famiglia vista con gli occhi del celeberrimo “psicoterapeuta della famiglia” Jasper Juul (autore fra l’altro degli ever-green “Il bambino è competente” e “Tutti a tavola” – entrambi editi da Feltrinelli). Nel primo libro che proporremo, intitolato, La famiglia che vogliamo, l’autore si interroga su quali valori possano fondarsi l’educazione e la relazione di coppia se davvero vogliamo essere all’altezza della situazione delle famiglie odierne. Le generazioni precedenti – afferma a più riprese Juul – avevano valori ben precisi, un consenso su cosa era giusto e cosa era sbagliato.
Anche il modello di famiglia è mutato e, a quello mononucleare, si è affiancata la famiglia allargata, con le problematiche peculiari che la contraddistinguono.

Così oggi, molti genitori chiedono un aiuto nell’individuare valori di riferimento. Vengono così presentati numerosi esempi di vita quotidiana per dimostrare come madri e padri possano utilizzare tali valori al pari di una bussola, per far sì che la loro relazione di coppia e quella con i figli si mantengano solide e stabili, anche nei momenti difficili.

Il secondo libro , sempre di Juul, affronterà il tema, certo non poco complesso, delle big family o step family o più semplicemente delle famiglie ricostituite. Un minuscolo libriccino, nel quale si analizzano i rapporti nelle famiglie ricostituite, sostitutive, patchwork o, nelle parole dell’Autore, famiglie bonus, quelle cioè in cui si intrecciano le relazioni dei figli con i nuovi partner dei propri genitori. Il bonus è il vantaggio dato dall’ingresso di un nuovo adulto in un nucleo familiare dopo una separazione: non si parla di “patrigni” e “matrigne”, linguisticamente connotati in negativo, che si sostituiscono ai genitori, ma di padri bonus e madri bonus, che si aggiungono ai genitori biologici. Il loro ruolo non è semplice: Jesper Juul propone alcuni accorgimenti per coglierne le migliori opportunità e non cadere nelle trappole più comuni, illustrando le une e le altre con interessanti esempi tratti dalla sua esperienza di terapeuta della famiglia. Si può così riflettere insieme sull’importanza di scegliere con cura quando e come introdurre un nuovo adulto nella vita familiare; la necessità di un buon contatto, sincero e autentico, nel rispetto dei limiti altrui e dei propri; il ruolo degli ex partner, ma non ex genitori; la necessità di condividere la responsabilità dei loro precedenti insuccessi nelle relazioni di coppia e di essere capaci di lasciare con rispetto e affetto, per ricominciare a guardare al futuro.

Discuteranno questi complessi, attualissimi, argomenti Maria Cristina Stefanini (Neuropsichiatra Infantile, Università degli Studi di Firenze, e Psicoterapeuta SPSIA), Giuseppe Disnan (psicologo dirigente e psicoterapeuta dell’età evolutiva presso l’Azienda Sanitaria di Trento), Maria Lunelli (Biblioteca Pergine Valsugana e referente Progetto Nati per Leggere) e Lisa Canaccini (insegnante) responsabile e referente nazionale di  Familylab  Italia. Laboratori che ispirandosi al pensiero di Jasper Juul rappresentano uno spazio di condivisione ed ispirazione all’interno dei quali ciascun può trovare, inventare, sperimentare e sviluppare il proprio modo di essere come persona, come genitore, come docente etc www.familylab-italy.it

Si ringrazia la bibliotecaria Morena Bertoldi, della Biblioteca Sigmund Freud di Lavarone, anche per il prezioso raccordo svolto con l’associazione Nati per Leggere.

PROGRAMMA

CONVEGNO: IL SILENZIO

Venerdì 13 luglio

Ore 17.00
Sala della Biblioteca Comunale “S.Freud”
Presentazione dei libri
“Il tempo dell’orizzonte corto. Sull’amore e il lutto” (Robin ed.) di Maria Luisa Algini
“Se la cura si ammala. La caducità dell’analista” (ed. Kolbe) di Rita Corsa
Ne discutono con le autrici Giuseppe Maffei e Alberto Schön

Sabato 14 luglio

Centro Congressi di Lavarone Gionghi
Ore 9.00 
Apertura dei lavori
Ore 9.15
Daniela Scotto di Fasano – Psicoanalista SPI
 “Silenzio di vita. Silenzio di morte”
DISCUSSIONE
Marco Francescani – Psicoterapeuta ASP, Professore di Psicologia dinamica Università Pavia, Facoltà di Lettere e Filosofia.
 “Silenzio di vita. Silenzio di morte”
DISCUSSIONE

Ore 15.30 
Emiliano Battistini – Semiologo e musicista
“L’invenzione del silenzio. Logica culturale e costruzione identitaria”
DISCUSSIONE

Ore 16.45 
PAUSA

Ore 17.00
Nicoletta Polla Mattiot – Giornalista e saggista. Condirettore del settimanale “Grazia” 
“Dire e non dire: Il sillenzio fra le parole, fra le righe, fra le persone”
DISCUSSIONE

Ore 21.00
Incontro con Daniela Federici – Psicoterapeuta.
Conversazione sulla creatività psicoterapia, basata sulle esperienze descritte nel libro
“Il gioco dell’analisi” (Foschi ed.)
Presenta Alberto Schön
Sala hotel Du Lac

Domenica 15 luglio

Ore 9.15 Roberto Mancini – Professore di Filosofia teoretica all’Università degli Studi di  Macerata
“Esperienza del silenzio e cultura della relazione”
DISCUSSIONE

Ore 10.30
Francesca Rigotti – Professore di Dottrine e Istituzioni Politiche, Università della  Svizzera Italiana, Lugano
“Il silenzio dei filosofi”
DISCUSSIONE E CHIUSURA DEL CONGRESSO

RASSEGNA CINEMATOGRAFICA

13-18 luglio – Cinema Dolomiti – ore 21.00

venerdì 13 luglio
DIAZ-NON PULIRE QUESTO SANGUE (2012)di D. Vicari

domenica 15 luglio
THE ARTIST (2011)
di M. Hazanavicius

lunedì 16 luglio
IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI (1991) di J. Demme

martedì 17 luglio
UNA STORIA VERA (1999) di D. Lynch

mercoledì 18 luglio
IL GRANDE SILENZIO (2004) documentario di P: Gröning

MOSTRA DELL’EDITORIA PSICOANALITICA

13-14-15 Luglio – Centro Congressi
Orario: tutti i giorni (tranne la domenica pomeriggio)
dalle ore 15.30 alle ore 17.30

RASSEGNA LIBRARIA – APPUNTAMENTO CON I LIBRI

Sala Biblioteca Comunale “S. Freud” – ore 17.30

Lunedì 16 luglio
“I sensi del silenzi” di Duccio Demetrio
“Pause” di Nicoletta Polla-Mattiot
“Il silenzio” di Franco Loi
(tutti edizioni Mimesis Accademia del Silenzio)
Ne discutono con Nicoletta Polla Mattiot, Emanuela Mancino, Rita Colucci, Ilaria Tontardini

Mercoledì 18 luglio
“Un genitore in più” e “La famiglia che vogliamo” di Jesper Juul (Edizioni Urra-Feltrinelli)
Ne discutono Lisa Canaccini, Giuseppe Disnan, Maria Lunelli, Maria Cristina Stefanini.

Tutti gli incontri saranno coordinati da Manuela Trinci