Vanna Berlincioni: Risposta a ‘Un signore’

Provo a dare una parziale risposta a quest’ultimo intervento visto che mi ha chiamato in causa. Il discorso secondo il quale ogni società produce i propri stranieri si riferisce al fatto che ognuno ha bisogno, come diceva poc’anzi la collega junghiana, di utilizzare la scissione in senso positivo dal momento che la scissione aiuta a differenziare ‘noi’ da ‘loro’, i diversi. Utilizzavo tale riferimento a commento del bisogno, sottolineato da Gohar, in stati estremi di ricorrere al sentimento di ‘noità’, che porta di individuare il ‘nemico’ in una realtà esterna al ‘noi’, meccanismo funzionale a sentirsi più saldi nella propria identità. È chiaro che si tratta di un meccanismo difensivo.