Immaginare le vite degli altri

immaginare le_vite_degli_altri_immagine_2Il reading del Congresso SPI 2014 pubblicato su youtube
  Commento a cura di Alessandra Balloni 

Il progetto è nato dall’idea di inserire, nel contesto del dibattito scientifico, un momento dal forte impatto emotivo, strettamente legato ai contenuti trattati nel Congresso “All’origine dell’esperienza psichica”, ma con un suo linguaggio autonomo. La recitazione dei brani, assieme alla musica,hanno a mio avviso permesso di evocare temi psicoanalitici presenti nella letteratura contemporanea rendendoli vivi attraverso la voce e il corpo dell’attore.

Ho subito pensato a Luisa Merloni e Luca Venitucci, che conosco da tempo e dei quali apprezzo la sensibilità e la competenza artistica, per riuscire in questo intento.

I brani, nell’ordine in cui sono stati presentati, sono tratti dai seguenti libri: “I Melrose” di Edward St Aubyn; “La strada” di Cormac McCarthy; “Numeri sbagliati” un racconto di Agota Kristof; “La tregua” di Primo Levi e infine “Trama d’infanzia” di Christa Wolf. Si tratta di brani che mettono in luce le risorse della psiche infantile davanti a situazioni traumatiche, così pure come il bisogno dell’altro, che non viene meno neppure in situazioni di deprivazione assoluta. Gli autori, nella loro assoluta originalità, hanno in comune una grande capacità di entrare in risonanza con il mondo interno dei loro personaggi, di immaginare i loro vissuti.

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