Bi-logica a cura di Alessandra Ginzburg

Giuseppe Pulvirenti, 2017

A cura di Alessandra Ginzburg

Inconscio, emozioni e strutture bi-logiche nel pensiero di Matte Blanco

 

Nella sua opera meno conosciuta, Pensare, sentire, essere, uscita postuma in italiano nel 1995, Matte Blanco propone due nuovi concetti rispetto a quelli presentati in precedenza ne L’inconscio come insiemi infiniti, veri e propri strumenti che si rivelano di grande attualità nell’esperienza clinica: l’antinomia fondamentale e le strutture bi-logiche.

Per quanto riguarda l’antinomia fondamentale, Matte Blanco ritiene che vi sia nella struttura dell’essere umano un’antinomia che deriva dalla co-presenza di due modi di essere fra loro incompatibili, l’uno emanazione del pensiero, in quanto istanza per eccellenza dividente, e l’altro emanazione dell’emozione, che tende invece all’unificazione e alla indivisibilità. Questi modi sono mutuamente anaclitici, vale a dire che svolgono la loro azione soltanto appoggiandosi l’uno sull’altro. Tenere conto di questa ipotesi aiuta l’analista a mantenere una costante attenzione al sostrato emotivo di tutte le affermazioni dell’analizzato e alla loro influenza nella formulazione di tutti i pensieri.

Le strutture bi-logiche sono il risultato più evidente di questa singolare co-presenza. Matte Blanco propone che ci troviamo di fronte ad una struttura bi-logica ( che afferisce contemporaneamente al modo asimmetrico e a quello simmetrico dell’uomo), quando scopriamo che la stessa realtà viene trattata simultaneamente da un lato come divisibile e formata da parti, dall’altro come se fosse una e indivisibile.

Inconscio e in buona parte anche l’emozione sono entrambi strutture bi-logiche, con il risultato che nella maggior parte dei casi ci esprimiamo utilizzando un intreccio più o meno rilevante della logica simmetrica con quella classica, un intreccio che Matte Blanco ha denominato bi-logica. Fa eccezione il pensiero matematico che, ad eccezione dell’infinito (anch’esso considerato da lui una struttura bi-logica), attinge unicamente alla logica basata sul principio di non contraddizione.

É necessario considerare che l’aspetto simmetrico, presente nelle strutture bi-logiche, opera, in virtù delle sue peculiari caratteristiche, in uno spazio di dimensioni maggiori rispetto a quello accessibile alla coscienza, che deve fare i conti con la propria tridimensionalità. Da questa limitazione deriva la necessità del linguaggio onirico di utilizzare i più svariati stratagemmi per evocare la multidimensionalità e l’infinito. Un infinito, da questo punto di vista, concepito come l’espressione del tentativo della modalità asimmetrica e dividente di trattare con l’indivisibile, rendendolo infinitamente divisibile.

Matte Blanco elenca diverse tipologie di strutture bi-logiche, fra cui la Alassi, in cui vi è un’alternanza di simmetria e di asimmetria, o la Simassi, in cui vi è simultaneità di simmetria e di asimmetria, entrambe rintracciabili soprattutto nei funzionamenti psicotici della mente. Ma le due strutture più significative ed immediate dal punto di vista dell’applicazione clinica e che quindi verranno qui trattate in maniera più estesa sono la struttura bi-logica stratificata e la struttura bi-logica tridimensionalizzata.

  1. La struttura bi-logica stratificata costitutiva

Tenendo presente una mente concepita come una sorta di cilindro composto di infinite stratificazioni che vanno da un massimo di asimmetria ad un grado crescente di simmetria, si può comunque, per semplificazione, limitare a cinque livelli il suo funzionamento.

Nel primo livello ogni oggetto, cosa o situazione è ben distinto da ogni altro. A questo livello esistono le più svariate relazioni di somiglianza e di differenza rispetto ad un gran numero di oggetti.

Nel secondo livello sono presenti emozioni più o meno coscienti, e quindi compaiono forme incipienti di simmetrizzazione, che possono avere le caratteristiche di una similitudine. Se dico che un tale è come una tigre, non intendo che lo sia concretamente.

Nel terzo livello abbondano le simmetrizzazioni che sostituiscono le classi di equivalenza: ogni individuo diventa a tutti gli effetti identico alla classe di appartenenza e ne acquisisce le potenzialità al massimo grado. Qui l’intensità dell’odio, ad esempio, tende a valori infiniti, e la temporalità viene meno. È questo il livello descritto ampiamente dalla Klein, che lo considerava il più profondo in assoluto. In genere è a quest’area che corrispondono i funzionamenti patologici più diffusi.

Nel quarto livello le classi diventano sempre più ampie ed onnicomprensive (ad esempio essere uomo diventa identico all’essere donna o bambino) e si attuano perciò simmetrizzazioni estese che comportano assenza di contraddizione e identità fra realtà psichica e realtà esterna. L’aggressività viene meno, il livello di patologia è considerevole.

Nel quinto livello il limite é l’indivisibilità, e la simmetrizzazione assoluta rende impossibile il pensiero che richiede perlomeno alcune relazioni asimmetriche. Ogni cosa diventa identica a qualunque altra, fino a divenire una sola cosa indivisibile.

Anche se i livelli sono ben differenziati fra loro, ogni strato è tuttavia presente in tutti gli altri che si avvicinano alla superficie. In particolare l’indivisibilità è sempre attiva anche se non sempre riconoscibile. Vale la pena di ricordare che sono sufficienti pochi anelli di simmetria in un ragionamento normale per determinare pericolosi pregiudizi. Negli stati confusionali, invece, ogni cosa tende ad identificarsi con un’altra fino ad impedire ogni forma di pensiero ordinato.

Ogni individuo ha le proprie simmetrizzazioni, determinate dalla storia delle proprie emozioni, che finiscono con l’essere un aspetto delle strutture mentali individuali. In un ragionamento o addirittura a livello percettivo, è possibile constatare che gli stessi anelli simmetrici sono funzione della storia dell’individuo, e che, sia a livello inconscio che nelle emozioni più intense, ognuno riferisce a sé stesso qualunque evento.

  1. La struttura bi-logica tridimensionalizzata

Questa struttura possiede un funzionamento visibile nei sogni o anche nella veglia, là dove predominano la condensazione e lo spostamento. Lo spostamento, infatti, implica la scissione di un individuo in due in cui l’aspetto spostato è contemporaneamente dentro e fuori della persona. In questo caso l’individuo è isomorfo ad uno spazio di più dimensioni che però deve essere tradotto in uno spazio di dimensioni inferiori, attraverso un’operazione di tridimensionalizzazione. Accade nei sogni, ad esempio che il soggetto sia rappresentato, di conseguenza, da più individui, che tutti si riferiscono a lui. Vi è simmetrizzazione perché più persone ne rappresentano una sola, ma non c’è identificazione apparente fra i diversi rappresentanti. Si tratta di una struttura bi-logica dissimulata, in cui attraverso la scissione-spostamento si ha una moltiplicazione dei soggetti. Nella condensazione accade l’opposto: quella che appare come una singola persona possiede in realtà le caratteristiche di più individui. Ancora una volta un essere isomorfo a più dimensioni viene trattato come se ne avesse soltanto tre.

Di fatto, osserva Matte Blanco, «emozione ed inconscio presentano le stesse violazioni della logica classica. Nessuno dei due è una pura espressione del modo indivisibile, ma entrambi ne sono altamente saturi». Ambedue, inconscio ed emozione, costituiscono la base generatrice della creatività e del pensiero.

Bibliografia

Matte Blanco(1988) Pensare, sentire, essere, Einaudi Torino 1995.

 

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