Psicoanalisi, il Premio Musatti al “nostro” Vittorio Gallese, LA GAZZETTA DI PARMA.IT, 26 maggio 2014

LA GAZZETTA DI PARMA.IT, 26 maggio 2014

PSICOANALISI, IL PREMIO MUSATTI AL “NOSTRO” VITTORIO GALLESE. Prestigioso riconoscimento al neuroscienziato

INTRODUZIONE: l’articolo pone in risalto il significato della scelta dell’esecutivo SPI di riconoscere a Vittorio Gallese il Premio Musatti : la psicoanalisi e le neuroscienze che dialogano e si confrontano nella ricerca per il reciproco sviluppo. Ad ulteriore conferma di ciò, il libro “La nascita dell’intersoggettività” scritto insieme da Massimo Ammaniti, psicoanalista, e Vittorio Gallese, neuroscienziato. (Giuliana Rocchetti)

La Gazzetta di Parma.it, 26 maggio 2014

Nell’aula magna dell’Università di Milano, in occasione del 17º Congresso della Spi – Società psicoanalitica italiana, è stato conferito il premio «Musatti» a Vittorio Gallese, neuroscienziato dell’Università di Parma che da anni lavora a fianco di Giacomo Rizzolatti e che fa parte del gruppo che ha individuato i «neuroni specchio». Il premio intitolato alla memoria di Cesare Musatti attribuisce un pubblico riconoscimento a figure italiane o straniere che hanno contribuito, con la loro ricerca, alla divulgazione e allo sviluppo della psicoanalisi. In passato era già stato assegnato a volti noti come Edoardo Sanguineti, Moni Ovadia e, nel 2006, Bernardo Bertolucci. Le ragioni del conferimento del premio a Gallese sottolineano l’importanza dello sviluppo in atto tra discipline biologiche e psicologiche. «Gallese – si legge nelle motivazioni – attraverso la sua ricerca neuroscientifica in dialogo con la psicoanalisi, ci consente di apprezzare alcune evoluzioni significative del pensiero scientifico e del confronto interdisciplinare portato avanti nell’ultimo decennio da numerosi psicoanalisti e neuroscienziati a livello nazionale e internazionale».
«Sono particolarmente felice di ricevere questo premio in occasione del Congresso Nazionale Spi il cui tema, “All’origine dell’esperienza psichica. Divenire soggetti”, racchiude alcuni degli aspetti principali che hanno guidato i miei studi in tutti questi anni – ha commentato Gallese, ritirando il premio -. Le nostre ricerche hanno mostrato come le neuroscienze cognitive possano offrire un valido contributo alla comprensione del concetto di sé e di intersoggettività. Tale contributo sarà tanto più fruttuoso quanto più, nel dialogo e dal confronto con la psicoanalisi e con le scienze umane, le neuroscienze sapranno formulare le domande appropriate per studiare dalla propria prospettiva e con i propri metodi d’indagine cosa significhi essere umani».
Di recente Vittorio Gallese ha dato alle stampe il volume «La nascita della intersoggettività» (Raffaello Cortina Editore, 314 pagine), scritto a quattro mani con lo psicoanalista Massimo Ammaniti. Nel libro lo scienziato racconta l’intersoggettività identificandola con quell’insieme di interazioni e di scambi tipicamente umani che si sviluppano fin dai primi giorni di vita, in un processo che conduce alla capacità di comprendere la mente degli altri.
Nel capitolo iniziale l’intersoggettività viene affrontata in un’ottica neurobiologica valorizzando il funzionamento cerebrale nel contesto dei comportamenti interattivi, con una particolare attenzione alla funzione dei neuroni specchio. Nei capitoli successivi si analizzano le dinamiche psicologiche materne e paterne che contribuiscono alla nascita della matrice intersoggettiva nel figlio.