Dipartimento di Salute Mentale di Trieste

Notizie dal Presidente - Aprile 2021
L’esecutivo della Società Psicoanalitica Italiana esprime profonda preoccupazione per la decisione, esterna a criteri scientifici, di affidare la direzione del Dipartimento di Salute Mentale di Trieste a uno psichiatra estraneo al modello di cura psichica della sofferenza mentale grave, previsto dalla riforma Basaglia (legge 180). Di questo modello, fondato sul lavoro territoriale e sull’integrazione sociale, culturale e lavorativa delle persone sofferenti nella loro comunità Trieste fu il luogo di nascita e anche di una sua applicazione esemplare. La difesa della riforma è per noi questione di civiltà. Sottoscriviamo pienamente il testo di tutti i soci della Società Psicoanalitica Italiana del Friuli-Venezia -Giulia:

“Trieste è da 40 anni priva di un Ospedale Psichiatrico e nessuno lo rimpiange. I grossi timori, che all’inizio avevano allarmato la città, sono acqua passata e ora i triestini considerano »l’esperimento Basaglia« del tutto riuscito e un fiore all’occhiello per la città. Come tecnici possiamo dire che quanto realizzato negli anni Settanta a Trieste continua a testimoniare la possibiltà e la necessità di un’assistenza psichiatrica non basata sull’ospedalizzzazione. Riteniamo ciò il fatto più rilevante nella storia della psichiatria del Novecento.
Il sistema di assistenza territoriale basato sui Centri di Salute Mentale aperti sulle 24 ore costituisce una insostituibile alternativa alla ospedalizzazione dimostratasi sostanzialmente iatrogena. Ma l’assistenza territoriale può essere un’alternativa solo in virtù di un suo pieno funzionamento con adeguate risorse materiali e di personale. Solo così è possibile intercettare e fermare a monte il flusso della sofferenza mentale, che in questi anni nella società non è per niente diminuito e che in assenza di queste dighe finirebbe per richiedere nuovamente un contenitore ospedaliero.
Con gli anni abbiamo visto con preoccupazione una progressiva riduzione del numero dei Centri e del personale, che faticando ad assistere la sempre più grande fetta della popolazione portatrice di intensissime sofferenze è spesso costretto a trascurare la prevenzione per far fronte alle urgenze. La Direzione dei Servizi Psichiatrici deve avere una visione chiara delle mete e dei mezzi necessari per raggiungerle, onde poter dare indicazioni e  sostenere il personale nella sua impegnativa e delicata opera, così come farsi tramite della situazione con gli Amministratori”.

Roma 19.06.2021

A nome dell’esecutivo SPI
Il Presidente
Sarantis Thanopulos