FEP – Federazione Europea di Psicoanalisi


La Federazione
Europea di Psicoanalisi
(FEP) è una federazione di oltre venti Società e
Gruppi di Studio psicoanalitici europei, tutte appartenenti all’IPA, che conta
oltre 5000 soci.

Sono membri della FEP trenta fra Società e Study Group
psicoanalitici europei e non, tra cui le Società Australiana, Israeliana,
Turca, e i Gruppi di Studio Croato, Rumeno, Lituano e Russo.

Storia della FEP

La FEP è nata  negli anni ’60, sulla spinta di diversi
analisti europei, desiderosi di istituire una
Associazione che, al pari di quella Americana (APA), promuovesse la
psicoanalisi freudiana e la formazione dei candidati analisti tenendo conto
delle specifiche tradizioni culturali europee concernenti il training. Oggi e’
divenuta soprattutto un area di scambio e ricerca clinica di altissimo livello.

Uno dei promotori più
entusiasti fu lo psicoanalista svizzero Raymond de Saussure, che ne divenne
primo presidente. La FEP fu costituita, con questi obiettivi, il 2 ottobre 1966
a Parigi, ma venne ratificata soltanto al congresso IPA di Roma nel 1969.

Primo presidente onorario fu
nominata Anna Freud.

Da allora, la FEP si è data una
Costituzione, un Consiglio, un comitato Esecutivo, una serie di indirizzi
etici, politici e scientifici, una serie di strumenti istituzionali,
organizzativi, scientifici e divulgativi.

Presidenti della FEP sono
stati: Raymond de Saussure (1966-1971), Wilhelm Solms (1971-1975), Joseph
Sandler (1975-1979), Daniel Widlöcher (1979-1983), Anne-Marie Sandler
(1983-1987), Han Groen-Prakken (1987-1991), Terttu Eskelinen de Folch
(1991-1995), Alain Gibeault (1995-1999) Daniel Widlöcher (1999 – 2003), Evelyne
Séchaud (2003-2007), Peter Wegner (2007-2011)

Consiglio

Il Consiglio della FEP è
composto da tutti i Presidenti delle Società componenti.

Il Consiglio nomina, ogni
quattro anni, i membri dell’Esecutivo sulla base delle candidature ricevute e
secondo le procedure dello Statuto della FEP.

Il Consiglio si riunisce almeno
due volte l’anno. Esso è responsabile dell’amministrazione della FEP. Il Consiglio
decide e attua le politiche della FEP.

Il Consiglio rappresenta la FEP
nei rapporti con la IPA e con le singole Società componenti.

Il Consiglio può ammettere ed
espellere una Società o un Gruppo di Studio alla FEP, in conformità con la
procedura prevista dallo Statuto.

Il Consiglio può modificare la
Costituzione, secondo le procedure previste dall’art. 13 dello Statuto. Esso ha
la responsabilità sulle finanze della FEP.

Esecutivo

Attualmente: Presidente è il Dr. Peter Wegner, tedesco
(German Psychoanalytical Association), Vice Presidenti  sono i Dr. Ronny Jaffè, italiano (Società
Psicoanalitica Italiana), e il Dr. Jonathan Sklar, inglese (British
Psychoanalytical Society); Tesoriere è la Sig.ra Anne Rosenberg, francese;
Editore è il prof. Dieter Burgin, svizzero (Swiss Psychoanalytical Society);

Segretario Generale è la Dr.ssa Denny Panitz, greca
(Hellenic Psychoanalytical Society).

Costituzione

La
costituzione della FEP è chiamata "Red Book". Essa riporta, oltre alla costituzione vera e propria e ai suoi
decreti, un calendario generale delle iniziative scientifiche sia della FEP che
delle singole Società membri. Il Red Book informa i Soci, altresì,
sull’attività degli organi istituzionali della FEP, ovvero sulle riunioni del
Consiglio, la Conferenza principale, il Seminario annuale per i membri
associati, l’attività dell’Istituto per la formazione nell’Europa dell’Est e la
Scuola estiva per l’Europa dell’Est.

 

 

Programma scientifico. 

 

Obiettivi Generali.

Lavorare in profondità.

 La psicoanalisi come disciplina
ha sempre avuto qualche difficoltà a strutturare un nucleo condiviso di teoria
e tecnica. Troppo spesso ci tocca ritornare a puntualizzare quali dovrebbero i
nostri fondamenti, per ridefinirli. Vi è certo qualche segnale di speranza, ma
il crescente pluralismo scaturito dalla rottura della precedente ortodossia
mostra anche che la nostra disciplina può evolvere verso la disintegrazione in
sotto-gruppi male organizzati, che non hanno altro in comune se non
l’aspirazione a essere chiamati psicoanalisti -, cosa che crea confusione
nell’ambito professionale e nel rapporto con le altre professioni. Queste
difficoltà sono evidenti all’interno del ricco contesto culturale europeo, così
come altrove nel mondo. Ma in Europa noi abbiamo le risorse cliniche e
intellettuali per affrontarle, purché si possano creare le condizioni di un
lavoro comune rigoroso e approfondito. Le tesi che seguono si concentrano sulle
strategie per approfondire e rendere più rigorosa la nostra attività
scientifica.

Apprendere
gli uni dagli altri
.

 Uno degli scopi
principali degli incontri internazionali è lo scambio dettagliato di idee e
l’apprendimento reciproco. Questi incontri dovrebbero essere scrupolosamente
organizzati massimizzando il tempo speso ad ascoltare i colleghi e a discutere
approfonditamente le loro esperienze. Dobbiamo essere sicuri di avere i mezzi
per comunicare, ovvero dobbiamo avere traduzioni di alta qualità tra le
principali lingue, il più spesso possibile. Inoltre, bisogna essere certi che
coloro che abbiamo scelto di ascoltare siano stati scelti in base al merito, e
siano ben preparati.

Sviluppare
motivazioni e rigorose iniziative autonome
.

 È improbabile che
un lavoro originale e creativo scaturisca dall’opportunità di partecipare a una
o due sessioni informali di una conferenza, su temi diversi. Tali riunioni
possono certo stimolare un candidato, ma l’originalità e la creatività
richiedono colleghi disposti a sviluppare le loro idee approfonditamente e per
lunghi periodi. Le idee devono essere incrociate con i dati e devono anche
essere valutate e modificate, o respinte. Le idee devono essere elaborate e
rivisitate ancora e ancora, in un processo di confronto interiore e dibattito
pubblico, in modo che esse possano affinarsi e approfondirsi. Diversi colleghi,
lavorando separatamente e collettivamente su questioni comuni, e confrontando
le loro conclusioni, possono costituire dei gruppi di lavoro capaci di
manifestare le proprie possibilità e arricchire il pensiero e la pratica.

Piccoli
gruppi
.

Al fine di procedere sembra sarà necessario condividere
le idee e i risultati in modo tale che le discordanze possano essere
adeguatamente comprese e affrontate. Una maniera efficace di farlo è il lavoro
congiunto di piccoli gruppi di colleghi provenienti da contesti differenti, in
modo tale che la loro comprensione e il loro apprezzamento delle idee degli uni
e degli altri cresca nel tempo. Un convegno è l’occasione di condividere un
lavoro; le settimane e i mesi successivi possono servire a sviluppare e
affinare questo lavoro; nuove condivisioni possono prodursi ancora, e via di
seguito. Noi vogliamo che i colleghi europei possano formare dei gruppi
transnazionali di interesse comune, che lavorano con rigore e profondità.

L’impostazione
e la valutazione degli obiettivi (la ricerca).

 Possiamo giudicare
il successo dei nostri incontri se, nel corso del tempo, riusciremo a ottenere
delle prove che la nostra comprensione reciproca è cresciuta rispetto a oggi.
Dobbiamo porci degli indicatori di questo genere e cercare di essere spietati
con noi stessi quando valutiamo i nostri progressi: siamo andati al di là dei
vecchi argomenti, abbiamo capito meglio gli altri o noi stessi? Possiamo
sperare anche che tutto questo sforzo si rifletterà nelle nostre pubblicazioni.
Possiamo sperare che le conferenze future o il lavoro clinico saranno più
approfonditi ed elaborati, arricchendosi evidentemente del rigore delle nostre
idee e dell’opportunità offerta dalle discussioni tra colleghi dalle differenti
prospettive.

La
valutazione tra pari e la pubblicazione
.

 Nella maggior
parte delle discipline la pubblicazione, filtrata da una valutazione
internazionale di pari, indica la realizzazione di un "nuovo" lavoro, un lavoro
considerato tale dai colleghi. Una valutazione internazionale rigorosa da parte
dei colleghi protegge dai pregiudizi e dai compiacimenti "Interni". Il lavoro è
sottoposto al vaglio pubblico al fine di stimolare altri lavori. Gli eventi
scientifici devono esitare in obiettivi e ricerche passibili di valutazioni che
comprendano la loro capacità di stimolare nuove valutazioni da parte dei pari
preliminari a nuovi sviluppi di idee elaborate in piccoli gruppi di lavoro.
Queste idee devono essere elaborate sul lungo periodo ed elaborate con rigore
sufficiente a resistere alla valutazione da parte dei pari e alla
pubblicazione. In tal modo, esse sarebbero sottoposte ad una valutazione più
ampia e avrebbero la possibilità di essere ulteriormente sviluppate.
Similmente, le idee concernenti i differenti metodi di formazione o innovazioni
cliniche dovrebbero condurre a una qualche forma di sviluppo e ad una
valutazione sistematica delle loro conseguenze. 


In sintesi: una politica scientifica
della FEP dovrebbe promuovere un lavoro costante e rigoroso tra i colleghi
europei della società membri fondato sulle direttrici della riflessione in
profondità, della promozione di piccoli gruppi molto motivati, e della
valutazione permanente.

 

Attività Scientifiche

La FEP organizza la propria Main Conference ogni
due anni. Essa offre una panoramica attuale dei cambiamenti che hanno avuto
luogo nella teoria e nella tecnica psicoanalitiche. Tutte le relazioni
principali, presentate nelle diverse Conferenze, sono state pubblicate nei
Bollettini FEP.

Il Simposio Scientifico, organizzato con cadenza
biennale, si alterna con la Conferenza principale e si svolge a Londra. Il suo
obiettivo è quello di fornire una base di discussione ad alto livello
scientifico su importanti e controversi concetti psicoanalitici. Ogni società è
invitata a inviare due membri che si sono specializzati nel tema scelto del
simposio.

Un Seminario Europeo per i membri associati è
organizzato ogni anno dalla FEP, nella seconda settimana di giugno, in una
città europea. La finalità del Seminario è quella di dare la possibilità, ai
membri associati delle Società componenti di discutere i propri casi clinici
all’interno di piccoli gruppi, guidati da un analista con funzioni di Training.
Il Seminario per i membri associati è considerato un’opportunità rara e
preziosa, data la possibilità per i membri partecipanti di confrontarsi con
colleghi di differenti culture e formazione. Il prossimo seminario si terrà a
Varsavia, dal 10 al 13 giugno, presso l’Hotel Mercure di Varsavia: la data di scadenza per le candidature è il 31 marzo. Per inviare la propria
candidatura, e ottenere informazioni logistiche più dettagliate su location,
costi di iscrizione e programma provvisorio, scrivere alla D.ssa Paola Marion:
paola.marion@spiweb.it

Ogni Società seleziona e invia due membri associati. Le
società possono presentare dei partecipanti supplementari, che però saranno
ammessi solo in caso di posti vacanti. Cinque Analisti con Funzioni di Training
invece vengono scelti dall’Esecutivo della FEP sulla base di candidature
avanzate dalle singole Società nazionali. Essi dovrebbero provenire da diverse
Società europee, avere diverse preferenze teorica e, almeno uno di essi,
dovrebbe essere un analista di bambini o adolescenti.

 Normalmente, il
Seminario inizia il giovedì sera, con un’introduzione plenaria, mentre le
sessioni di 90 minuti ciascuna, svolte da 8 piccoli gruppi che lavorano
contemporaneamente, vengono distribuite durante le giornate del venerdì, sabato
e domenica mattina. Il seminario si conclude la domenica prima di pranzo, con
una sintesi e una valutazione in plenaria.

Ogni partecipante dovrà presentare materiale clinico di
un trattamento a tre/quattro sedute. La presentazione (45 minuti o meno)
dovrebbe consistere in una breve descrizione del caso (la storia del paziente e
lo sviluppo dell’analisi) e di una relazione più dettagliata (due/cinque
sessioni), seguite da una discussione in piccolo gruppo (90 minuti in tutto). I
partecipanti sono invitati a cambiare gruppi, a fare esperienze diverse,
discutendo con diversi supervisori e gruppi. La presentazione dovrebbe essere
fatta in inglese e un testo scritto dovrebbe essere disponibile per ogni
partecipante del gruppo. Tuttavia, il problema della lingua non deve diventare
limitante: i membri del gruppo e gli analisti di training possono aiutarsi a
vicenda con la traduzione di un breve documento formale.

Analogamente, la FEP organizza ogni due anni, nella terza
settimana di luglio, un Seminario congiunto tra clinici europei e analisti
nord americani FEP-NAPSAC (North American Psychoanalytic Confederation).
L’obiettivo di tale riunione è fornire ai partecipanti l’occasione di
conoscersi e confrontarsi con i colleghi d’oltre Atlantico, e con il loro modo
di lavorare. Anche nel caso del Seminario congiunto ciascun partecipante deve
presentare un lavoro clinico, discusso in piccoli gruppi di lavoro guidati da
un analista con funzione di Training. Il luogo del seminario viene scelto
dall’Esecutivo, almeno 1 anno prima.

Questo incontro è stato inizialmente avviato
dall’Esecutivo, 12 anni fa, seguendo le modalità del Seminario per i Membri
Associati. Un pari numero di analisti nordamericani ed europei si incontrano
per discutere i loro casi in piccoli gruppi di discussione clinica. Ogni
partecipante deve portare un caso clinico da presentare in lingua inglese. La
finalità è che i partecipanti europei provengano da molte diverse società.

Sito FEP   www.epf-eu.org

Il sito web della FEP (in francese, inglese e tedesco) è
una utile e bella vetrina delle attività istituzionali e scientifiche della
FEP, oltreché della sua storia, la sua politica, la sua finalità.

La Home Page riporta numerose informazioni, relative ai
prossimi incontri scientifici della stessa FEP o di singole Società
componenti.  Il sito è diviso in 6
sezioni:

FEP.  In questa
sezione sono riportate la Costituzione della Federazione, i suoi organi
istituzionali, la sua storia, la sua politica, i suoi rapporti con la IPA e le
Società della Europa dell’Est;

Articoli.  In questa
sezione sono pubblicati gli Editoriali della FEP, i lavori svolti nelle
differenti "Main Conferences" della FEP dal 1972 ad oggi, oltreché diversi
articoli concernenti tematiche istituzionali o scientifiche della FEP e della
IPA;

Bollettino.  Si tratta della
versione on line del Bollettino FEP. In esso sono pubblicati gli articoli
apparsi sui Bollettini FEP, dal n° 1 del 1972 al n° 63 del 2009;

Strumenti.  In questa
sezione è presente e utilizzabile un
eccezionale glossario dei termini e dei concetti psicoanalitici.
Tale
glossario, comprensivo di migliaia di voci, viene arricchito continuamente di
nuovi lemmi e nuove traduzioni. E’ recentisima l’introduzione di 450 nozioni
freudiane, messe a disposizione da Jean Laplanche, e dell’intero Dizionario di
Psicoanalisi Kleiniana, messo a disposizione da Robert Hinshelwwod;

Links.  Collegamenti con
la Federazione Psicoanalitica dell’America Latina, con la Associazione
Psicoanalitica Americana (APA), con la Associazione Psicoanalitica
Intrnazionale (IPA), con il Museo Freud a Londra, con il Centro Sigmund Freud a
Gerusalemme, e con altre Istituzioni Internazionali.

Iniziative Scientifiche.  E’ una sezione dedicata a Forum, Ricerche e
Gruppi di lavoro su questioni scientifiche di psicoanalisi.

Colleghi italiani con incarichi FEP

Marta Badoni:

COCAP (Bambini/adolescenti, gennaio 2004, chiamata FEP)

Enrico De Vito:

Gruppo organizzatore per la FEP del Forum per la
psicoanalisi dell’adolescente (2000, chiamata FEP).

Ronny Jaffè:

1)Vice-Presidente FEP

2) WPIP -Working Party Initiating Psychoanalysis (2003,
chiamata FEP)

Anna Maria Nicolò

1) Chair del Forum sull’Adolescenza (marzo 2005, chiamata
FEP)

Gabriele Pasquali:

membro del Theoretical Working Party FEP (2004, nomina
SPI)

Cosimo Schinaia:

membro Outreach (luglio 2001, nomina FEP)

Sarantis Thanopoulos

1) Gruppo Mediterraneo FEP (2003, nomina SPI).