Cultura e Società

“Psicoanalisi audacemente bastarda” di C.R. Zennaro

14/12/20
"Psicoanalisi audacemente bastarda. Curiosità, coraggio, umiltà"di C. R. Zennaro

“Psicoanalisi audacemente bastarda. Curiosità, coraggio, umiltà. Caratteristiche da portare nel bagaglio di  viaggio di qualsiasi viaggio”

Autore: Carla Rufina Zennaro

Casa editrice: Alpes

Anno: 2020

Curiosità    per andare oltre le frontiere, anche se ritenute invalicabili

Coraggio per percorrere nuovi sentieri, anche se impervi e pericolosi

Umiltà per riconoscere i propri errori, anche se gravi o proprio perché  gravi

 

Raccolta di pubblicazioni e di relazioni disposte in ordine tematico e cronologico per evidenziare l’evoluzione del pensiero dell’autrice. A conclusione è posta la relazione: “Errare humanum est” dove sottolinea   gli errori  degli  psicoanalisti, degli  psicoterapeuti e  pone l’accento sul fatto  che i pazienti hanno il diritto di fare il loro “mestiere”  di pazienti e non sono  solo loro i responsabili di  eventuali fallimenti dei trattamenti.

 

(Tratto dalla quarta di copertina)

 

Carla Rufina Zennaro  è medico psicoanalista di formazione  eclettica (e perciò bastarda?), freudiana e fenomenologica. Negli anni sessanta si specializza, si diploma nella Svizzera tedesca, a Zurigo. A Kreuzlingen, invece, lavora nella clinica della famiglia Binswanger: segue conpsicoterapie individuali pazienti dalle gravi  patologie. In  contemporanea  è responsabile di una delle prime comunità terapeutiche autogestite. Prevalentemente interessata  alle depressioni  preedipiche, ma anche alle varie  forme di nostalgia. Cofondatrice del  Centro Veneto di Psicoanalisi. Collaboratrice della Rivista di Psicoanalisi:  membro del comitato di lettura; per  anni recensisce  libri di  lingua tedesca ed italiana e compila  schede concernenti diverse riviste straniere. Membro ordinario con funzioni di training della Società Psicoanalitica Italiana. Già membro della prima commissione deontologica SPI. Già membro della commissione programma della  SPI. Già  membro del comitato locale del training per la sezione veneto-emiliana della SPI. A  completamento del percorso professionale, nel 2016 tiene a Padova agli allievi di  tutti i corsi della sezione veneto-emiliana la relazione: La  cultura dell’errore. Errare humanum est.

L’autrice riproduce una foto personale del vallo di Adriano a simbolo della possibilità di regolazione, di relazione e di interscambio tra la vita “civilizzata”, vale a dire la ragione e “ le genti barbare”, vale a dire l’inconscio.

 

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