Società Psicoanalitica Italiana: Teoria, Clinica e Indagini sul Campo

In questa sezione sono raccolti gli apporti attorno a lavoro e crisi di psicoanalisti e di esperti in discipline contigue. La riflessione degli psicoanalisti negli ultimi anni è stata sollecitata dall’ormai dilagante fenomeno dei suicidi per lavoro. Molti sono gli ambiti di ricerca e d’intervento, come dimostrato dai contributi che seguono. Essi si collegano con l’allarme che i gruppi di auto-aiuto, l’associazionismo sociale, le associazioni degli artigiani e dei piccoli industriali hanno posto all’attenzione di tutti e che i quotidiani hanno rilanciato. La psicoanalisi risponde così, oltre che a una necessaria ricerca interna ai propri temi, anche al dramma sociale approfondendone lo studio. Le tematiche dell’identità e del sentimento di vergogna al quale spesso si collega l’atto suicidario, da sempre oggetto di studio psico- e socio- logico, sono diventate oggetto di rinnovata riflessione alla ricerca di  risposte  dal versante psicoanalitico.
Cono Aldo Barnà avverte delle cautele scientifiche  e della prudenza necessaria per non confondere il campo dell’analisi duale con quello dell’analisi sociale. Maria Grazia Vassallo torna su questa distinzione facendo il punto della riflessione sulla crisi economica nei vari consessi psicoanalitici. Giovanni Foresti si sofferma sui contributi che sono stati portati al XVI Congresso SPI del 2012 e sviluppa interessanti riflessioni integrando aspetti filosofici e psicoanalitici. Mario Rossi Monti ha approfondito il tema  degli atti suicidari, argomento in primo piano sulle pagine dei quotidiani, in genere causati da sentimenti di vergogna suscitati dalla perdita del lavoro, laddove  quella del suicidio sembra essere l’unica soluzione possibile. Su questo tema SpiWeb era già intervenuto con un editoriale dedicato al suicidio degli imprenditori del 1 maggio 2012, a cura di Stefania Nicasi, che ripubblichiamo nel dossier. Daniela Bonomo ha descritto dal vertice privilegiato di una ASL romana il disagio sociale legato alla precarietà del lavoro illustrando un protocollo di  terapia di gruppo messo a punto nella stessa ASL  per coloro che vivono la disperazione della perdita del lavoro. La neuropsichiatra Arianna Terrinoni ha raccolto l’esperienza degli adolescenti che hanno inscenato atti suicidari e ha presentato il protocollo di intervento  d’intervento utilizzato all’interno di  Neuropsichiatria Infantile di via dei Sabelli a Roma. Il sociologo Galvano Pizzol, Responsabile del “Centro di Documentazione e Ricerca  dello Spazio Adolescenti – ULSS 1 Regione Veneto”, ha documentato un’ indagine sui cambiamenti psicologici evidenziati nella nuova generazione.

Andrea Seganti ha indirizzato la propria  riflessione sull’importante  tema  dell’Identità sociale. Lydia Pallier e  Giulio Cesare Soavi hanno esaminato il complesso problema del sentimento della  vergogna alla luce della teoria e di una grande esperienza clinica. Sergio Muscetta ha offerto da un’altra angolatura la sua riflessione sul sentimento della vergogna che eventi reali traumatici possono  suscitare in chi è più fragile e condurre a esiti  drammatici. A Romolo Petrini, che è stato Segretario della SPI e che ha dato un forte impulso alla crescita di SpiWeb, abbiamo chiesto di raccontare i percorsi, le ragioni e gli scopi in virtù dei quali la Società Psicoanalitica Italiana  si  è dotata di nuovi strumenti di contatto e  di scambio con l’esterno attraverso la creazione del sito internet. Giuseppe Pellizzari ha raccolto l’esperienza e rintracciato le radici storiche del Centri di Consultazione della SPI, presenti  in tutti i Centri italiani da circa 20 anni. In particolare, quello di Milano, oltre a garantire da tempo una presenza clinica sul territorio a prezzi politici, si è aperto a nuove articolazioni del progetto che siano sempre più in ascolto del disagio e dei cambiamenti sociali.