CMP- Frontiere della psicoanalisi 2018: La bellezza. Milano 2018

15/05/2018

*Henri Cartier – Bresson

Centro Milanese di Psicoanalisi

Frontiere della psicoanalisi 2018: LA BELLEZZA

 

Casa della Cultura – Via Borgogna 3, Milano

“La bellezza salverà il mondo” sostiene il principe Myskin ne “L’idiota” di Dostoevskij.
Nei quattro incontri mensili da febbraio a maggio verranno approfondite, non delle teorie, ma delle esperienze, mettendo a confronto l’esperienza della bellezza di chi si occupa di clinica con quella di chi la vive nel proprio lavoro creativo, declinandola in diversi campi.

20 FEBBRAIO 2018 – h 21,00
LA BELLEZZA DELLA SCELTA
La scelta di un’inquadratura, di un soggetto accomuna il lavoro di un fotografo con quello di un analista che nel discorso di un paziente ricerca il “fatto scelto”?
Giuseppe Civitarese, psicoanalista SPI, incontra Ferdinando Scianna, fotografo

20 MARZO 2018 – h 21,00
LA BELLEZZA DELLA TEORIA
Può esserci una esperienza estetica nel costruire una teoria? La bellezza della matematica si confronta con la bellezza della teoria psicoanalitica di Freud.
Rita Corsa, psicoanalista SPI, incontra Claudio Bartocci, matematico

17 APRILE 2018 – h 21,00
LA BELLEZZA DEL LUOGO
Come può contribuire alla cura la bellezza di un luogo? Gli ambienti di cura, comunità, reparti psichiatrici, sono solo uno sfondo anonimo e funzionale?
Michele Stuflesser, psicoanalista SPI, incontra Aldo Bottoli, color & perception designer

15 MAGGIO 2018 – h 21,00
LA BELLEZZA DEI SENSI
L’esperienza sensoriale della musica ci coinvolge in una percezione del bello che ha qualcosa in comune con l’ascolto materno dei primi suoni emessi nell’infanzia e il dialogo con essi?
Patrizia Gammaro Moroni, psicoanalista SPI, incontra Andrea Reggiani, professore di Linguaggi musicali in prospettiva storica

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