Centro Veneto di Psicoanalisi – Curare con la psicoanalisi. Padova, 2 dicembre 2017

02/12/2017

* Dipinto di Lisa Redetti
In che modo, con quali specifiche modalità la psicoanalisi delinea una technè (arte) per prendersi cura singolarmente di ciascun paziente? Quale dispositivo istituisce per indagare il persistente enigma che fonda l’incontro umano?
Enigma che – metafora del potere dell’inconscio, della sessualità, della cultura e del gruppo familiare sul divenire
dell’Io – si condensa in un incontro fondato alla sua origine da una essenziale dissimmetria tra un adulto e un piccolo
essere bisognoso di aiuto per vivere: l’incontro tra bambino e Nebenmensch (adulto soccorrevole che gli sta accanto)
che Freud pone all’origine dell’etica.
E’ proprio all’intersezione di etica e metodo che la cura psicoanalitica non cessa di interrogare l’inconscio nella
sua doppia faccia, di oggetto dell’indagine e della cura e di elemento costitutivo della soggettività dei due
protagonisti.
“Nell’intento di evocare la varietà indecidibile dei destini pulsionali risuonano le ‘parole sibilline di Leonardo
precorritrici di quelle di Amleto, che sottolineano “le infinite ragioni che non furono mai in isperienza”.
Ogni uomo, ognuno di noi, corrisponde a uno degli innumerevoli esperimenti nei quali queste “ragioni”
della natura urgono verso l’esperienza” (Freud 1910).

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