CVP – Eros e Thanatos. Legare e slegare. Padova, 21 febbraio 2020

21/02/2020

EROS E THANATOS. Legare e slegare

Centro Veneto di Psicoanalisi – Padova

Amo e non amo,
Sono pazzo e non sono pazzo.
(VI-V sec a.c. Anacreonte)

Odio e amo. Forse chiederai come sia possibile;
Non so, ma è proprio così e mi tormento.
(I sec. a.c. Catullo, traduzione di S. Quasimodo)

EROS E THANATOS
Legare e slegare

a cura di FRANCA MUNARI

Reciprocamente indispensabili, reciprocamente avverse, le pulsioni libidiche e le pulsioni aggressive si fronteggiano e si amalgamano nel divenire della vita psichica. Eros crea legami, Thanatos li distrugge: questione centrale nella riconfigurazione teorica che Freud opera nel 1920 con Al di là del principio di piacere.
La clinica attuale, nelle forme delle strutture a prevalente patologia narcisistica e borderline è generata e sostenuta anche da importanti difficoltà, impossibilità nell’equilibrio dei processi di legamento e slegamento.
Il concetto di legamento in Freud appartiene al modello energetico, quello che considera e interpreta i processi psichici dal punto di vista economico, opera nella direzione dell’investimento, di sé e dell’oggetto, ed è il cardine di tutto il funzionamento psichico fin dalle origini. Due forme del legamento presiedono infatti al costituirsi della vita psichica: si tratta dei processi che vanno a istituire la rimozione originaria e il masochismo erogeno. La rimozione originaria è infatti il prototipo fondante del legamento di un moto pulsionale ad una rappresentazione; mentre l’altro, il masochismo erogeno, costituisce la iniziale indispensabile forma del legamento delle pulsioni fra loro, non solo con lo scopo di neutralizzare la pulsione di morte ad opera di Eros, ma soprattutto per conservare, perché necessaria, la pulsione di morte all’interno della psiche, anziché proiettarla all’esterno. Si tratta dell’investimento del dispiacere, cioè della possibilità di investire, legare, un piacere del dispiacere, quello che ad esempio significa e permette di sostare in uno stato di transitoria mancanza e di tensione, un piacere-dispiacere che, solo, consente l’investimento dell’eccitamento e dell’attesa del soddisfacimento e della scarica: altrimenti l’eccitazione, che è garanzia della vita, sarebbe un dispiacere insopportabile e una condizione impossibile. La ricerca della immediata abolizione di qualunque tensione obbedirebbe al principio di nirvana che coincide con l’azzeramento di qualunque tensione, sarebbe il trionfo di Thanatos.
Vediamo risaltare in tutta la loro rilevanza le ricadute cliniche di questa prospettiva teorica nell’organizzazione delle patologie narcisistiche e borderline.

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