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La natura come ambiente e fattore di cura. Milano, 1° ottobre 2022

10/01/22

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Giornata di studio aperta a medici, psicologi, infermieri, educatori, tecnici della riabilitazione

Sabato 1° Ottobre 2022

Milano Piazzale Morandi 2, Sala Morandi Centro Congressi Fast

La natura come ambiente e fattore di cura
Quale ruolo per le Comunità Terapeutiche?

La giornata di studio nasce dalla convinzione che occuparsi della natura abbia implicazioni specifiche molto rilevanti, soprattutto per le nuove generazioni. Colpisce infatti osservare come esse siano sempre più frequentemente consapevoli della vastità dei problemi ambientali con cui si dovranno misurare negli anni a venire in generale, ma anche all’interno dei luoghi di cura. In alcuni questa consapevolezza è più profonda e definisce un orizzonte esistenziale, in altri è più sfumata o assente e, a maggior ragione, richiede di essere oggetto di lavoro. L’intento di favorire un coinvolgimento dei nostri residenti nell’elemento naturale quindi è oggi ancor più importante, sia che si tratti di operare in aree verdi, di percorrere cammini montani o di coltivare un orto o un giardino, sia che si tratti di porsi in una relazione significativa con il mondo animale a scopo terapeutico. Inoltre la preoccupante negazione che viene continuamente messa in atto di fronte al dissesto ambientale incombente costituisce un fenomeno sociale che, come altri, può divenire oggetto di indagine da parte delle comunità terapeutiche. Invitare gli abitanti delle comunità ad assumere un ruolo di cittadinanza attiva al fine di contribuire a preservare l’equilibrio dell’ecosistema, può rivelarsi una leva importante per favorire lo sviluppo della loro soggettività sullo sfondo di quello che Winnicott definisce “la madre ambiente”. L’evento si aprirà con l’intervento di Luca Mercalli studioso di fama internazionale, cui seguiranno le relazioni di Luca Gaburri e di Paola Bossi. Nel pomeriggio una tavola rotonda coordinata da Marino de Crescente e Luca Mingarelli raccoglierà dieci differenti esperienze promosse da comunità e servizi, che ci offriranno uno spaccato delle risorse e degli effetti sui residenti del rapporto con la natura come fattore terapeutico. Infine, i progetti che verranno presentati in concorso, arricchiranno il panorama proponendo un possibile potenziamento riabilitativo con l’aiuto della competenza pluriennale del FAI. A conclusione il consueto spettacolo creativo sul tema, organizzato dalla CT “Il Porto”.

Vedi anche:

Quali sono le resistenze psichiche che ci impediscono di prendere coscienza dell’emergenza climatica, Gazzetta Ambiente, di C. Schinaia

Lo Jonio 13/6/20 Recensione a “L’inconscio e l’ambiente” di C. Schinaia

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