31 Ottobre 2015, TERAMO, Celebrazione del 90° anniversario della fondazione della S.P.I.

Teramo 31 Ottobre 2015.

Celebrazione del 90° anniversario della fondazione della S.P.I.

Sono molto contento di aver organizzato, assieme ai colleghi Gentile e Rocchetto e alla nostra segretaria Francesca Anile, questa giornata di celebrazione del 90° anniversario della fondazione della Società Psicoanalitica Italiana.

E sono orgoglioso di rappresentare la nostra Associazione, anche se dispiaciuto per l’improvvisa indisponibilità del nostro Presidente Nino Ferro del quale vi porto i più cari saluti.

Sono quindi grato a tutti quanti i presenti e alle autorità che hanno aderito al nostro invito.

Oggi noi vogliamo ribadire, confermandola, la circostanza storica della fondazione della S.P.I., qui a Teramo il 7 Giugno del 1925, ad opera di Marco Levi Bianchini, allora Direttore del locale Ospedale Neuro-Psichiatrico.

Vogliamo quindi suggellare la memoria e la gratitudine per quella fondazione ed insieme sancire il nostro legame con tale paternità, attraverso la donazione, a ricordo, al Sindaco di Teramo, dott. Maurizio Brucchi e al Direttore della A.S.L. di Teramo, dott. Roberto Fagnano, di un bassorilievo raffigurante la Gradiva, opera dell’artista Roberta Micocci.

Ricorderò anche che un Convegno Nazionale, tenutosi all’Ospedale Neuro-psichiatrico di Teramo in data 26-27-28 Ottobre 1995, con il titolo: “Marco Levi Bianchini e le origini della Psicoanalisi”, celebrava le stesse circostanze della fondazione della SPI.

Io ho avuto il piacere e l’onore di consultare gli atti di quel convegno redatti dal Dott.re Francesco Saverio Moschetta ed editi nel gennaio dell’anno 2000.

Il Dott.re Moschetta ha accettato di aiutarci in questa nuova celebrazione ed è qua con noi a ribadire appunto le circostanze di tale fondazione.

Noi avremmo voluto che fossero presenti tutti gli studiosi e le autorità presenti in quella occasione ma siamo altresì contenti della presenza e della testimonianza di quanti siamo riusciti a raggiungere e che ci hanno fatto l’onore di intervenire anche oggi.

Tra di essi il Prof. Adolfo Pazzagli, Presidente dell’Associazione Italiana di Psicoanalisi, che era presente al convegno del ’95 e che ha accettato gentilmente il nostro invito a partecipare alla cerimonia di oggi.

Abbiamo anche ricercato i familiari di Marco Levi Bianchini e qualche settimana fa abbiamo ricevuto un riscontro della nuora Dott.ssa Marina Bentivoglio, neuroscienziata e accademica a Verona, che plaudiva alla nostra iniziativa ma comunicava con dispiacere la sua impossibilità a presenziare a causa di un impegno scientifico internazionale.

In sua rappresentanza interverranno il marito Prof.re Frederick Mario Fales, ordinario di storia del Vicino Oriente antico all’Università di Udine, e la cugina Dott.ssa Giulia Monosilio.

Siamo molto lieti della loro partecipazione.

La psicoanalisi italiana ha novant’anni. E’ di poco più giovane della creatura nata a Vienna dal coraggio e dall’intelligenza di Sigmund Freud, ed ha raccolto il genio e la passione di tanti studiosi precedenti, coevi e postumi di Freud.

Marco Levi Bianchini è stato uno di essi. Oggi noi siamo venuti a ribadirlo, correggendo  una qualche ritrosia che ha caratterizzato la menzione di questa paternità negli scritti di alcuni autori ed in qualche documento ufficiale.

Egli fondò già nel 1920 quel suo “Archivio generale di Neurologia e Psichiatria” che divenne, l’anno dopo, “Archivio generale di Neurologia, Psichiatria e Psicoanalisi” e fù organo ufficiale della Società Psicoanalitica Italiana fino al 1932, anno di fondazione della “Rivista Italiana di Psicoanalisi”.

Già nel 1915 aveva pubblicato il primo volume tradotto dell’opera freudiana. Nell’introduzione di quel volume Freud esprime la sua soddisfazione per l’iniziativa scrivendo: “Da molti anni conosco il bel paese dell’Italia: ogni anno sento il bisogno di soggiornarvi per ritemprare le mie forze a nuovi lavori. Oggi, grazie alle fatiche del traduttore, acquisto diritto di cittadinanza anche presso la sua letteratura scientifica. La distinta intelligenza del prof. Levi Bianchini da garanzia per la scrupolosa fedeltà della versione: ed è fortuna che non capita a tutti gli autori”.

A sua volta Levi Bianchini, a proposito del Congresso della S.P.I. del 1950 a Roma, nella sua autobiografia scrive: “Il frutto di tanti miei stenti, di tante lotte acerbe e violente e sotterranee, era accolto a piene mani”.

Dunque noi siamo qui oggi per testimoniare a Levi Bianchini, alla città di Teramo e alla regione Abbruzzo tutta quanta la nostra gratitudine per questa origine della nostra associazione,

Infine siamo venuti a ribadire l’orgoglio per il fatto che tale tradizione sia ancora viva nella testimonianza di alcuni validi colleghi abruzzesi, a partire dall’opera del loro decano, Nicola Perrotti.

Ad essi siamo venuti a portare il sostegno e gli auguri della loro casa madre.

Oggi siamo tutti abruzzesi ed esprimiamo l’auspicio che l’origine che stiamo ricordando, viva e si sviluppi nell’interesse di tanti giovani abruzzesi e nella concezione della cura e della solidarietà delle istituzioni culturali e formative dell’Abbruzzo.

Che vivano, anche qua dov’é nata la nostra Associazione, l’intento e l’auspicio che continuamente testimoniamo con la nostra ricerca, nelle occasioni di confronto scientifico, nelle iniziative che intraprendiamo e soprattutto nel nostro umile lavoro quotidiano.

Grazie a tutti!

Il Vicepresidente

Cono Aldo Barnà

Guarda il Video della Celebrazione del 90° anniversario della fondazione della S.P.I.