9 Ottobre 2015 C.M.P. Serate di aperitivo con autore

aperitivo con autore9 Ottobre 2015 C.M.P. Serate di aperitivo con autore

Terza stagione

Elena Riva presenta il suo libro

“Il mito della perfezione”

Report a cura di Valentina Nuzzaci

Con la Serata di venerdì 9 ottobre 2015 si è inaugurata, presso il Centro Milanese di Psicoanalisi, la terza stagione di Aperitivo con Autore, organizzato da Paolo Chiari e Valentina Nuzzaci.

Uno spazio e un’occasione per aprire le porte del Centro agli esterni, dialogare con loro e far conoscere il nostro modo di lavorare, e le nostre attività, a partire dalla presentazione di un libro scritto da un socio.

Gli psicoanalisti scrivono molto: riflessioni teoriche, appunti, associazioni, sogni, sedute, articoli, libri. Quando gli scritti analitici sono pubblicati spesso risultano materiali per tecnici o di non facile accesso. Gli incontri di Aperitivo con Autore fanno dialogare l’autore con i soci presenti, colleghi esterni, studenti, specializzandi, curiosi dell’argomento e dell’iniziativa. Il confronto che si anima fa emergere impressioni, letture e domande sul libro e sulla comprensione-percezione del lavoro dell’analista-autore.

In ogni incontro sono presenti l’autore con un discussant e un coordinatore, preferibilmente scelto tra i neoassociati degli ultimi dieci anni del Centro, in linea con l’interesse crescente dell’Esecutivo a far collaborare i giovani associati con i senior. La modalità di svolgimento della serata prevede che il coordinatore faccia una breve presentazione dell’autore e del libro. L’autore parla del suo libro, scegliendo di mostrarne il filo rosso, stralci significativi o un breve sunto. Il discussant propone la sua lettura del testo formulando poi domande per l’autore come stimolo per la successiva parola al pubblico.

Venerdì 9 ottobre, Elena Riva ha presentato il suo libro “Il mito della perfezione” (Ed. Mimesis, 2014), con Maria Laura Zuccarino, coordinatore, e Laura Colombi come discussant.

In sala: un pubblico di circa trenta persone tra soci e ospiti esterni.

Elena Riva racconta com’è nato il suo libro: una grande esperienza maturata in ambito clinico con pazienti che presentavano disturbi alimentari, soprattutto donne ma anche pazienti uomini, fenomeno in continuo aumento seppure sempre secondario a quello femminile. L’incidenza di tali disturbi ha fatto sorgere in Elena la curiosità di studiare la vita di dieci donne famose, sia contemporanee sia dell’Ottocento, dalle cui bibliografie si possono cogliere segni di personalità sofferenti nel corpo, difficilmente dichiarabili per inconsapevolezza o impossibilità del tempo a parlare autenticamente di sé: da Lady Diana a Madre Teresa di Calcutta e alla Callas, fino a Emily Dickinson ed Emily Bronte, la Principessa Sissi e altre ancora. L’autrice ha studiato le loro storie di vita per ricercare elementi riconducibili a disturbi anoressici.

Il cibo è vita e l’atto di nutrirsi è carico di significati affettivi profondi. Il rifiuto del cibo da parte di queste donne celebri parla di astensione del piacere del palato come disagio ma anche come ricerca di pienezza attraverso l’arte o gli obiettivi di vita che si ponevano. Ognuna di queste donne ha espresso nel corpo, nei versi o nel modo di vivere i propri drammi, la propria sofferenza o ricerca di perfezione dell’essere. Ciò che nel paziente c’è per accettazione o riconoscimento del medico, nella persona c’è anche senza dichiarazioni esplicite. Poter leggere tra le righe della storia di queste donne ha dato all’autrice la possibilità di entrare nei disturbi alimentari con una visione priva di tecnicismi, ma in puro ascolto fluttuante.

Le riflessioni e le domande del pubblico hanno sollecitato approfondimenti sulla componente creativa e le storie personali di queste donne.

In questi contesti, ideale dell’io, ricerca della perfezione, scissione e creatività, rappresentano elementi significativi. Quello che ha interessato la scrittrice è poter osservare questi disturbi in ambiti differenti da quello clinico dove però chi ne ha esperienza può riconoscerli e riflettere sulle differenze tra passato e presente, nella sintomatologia e nell’espressione di essa, e chi legge da non-specialista può avere di questi disturbi un’idea più concreta e reale.

Novembre 2015

Scarica la locandina

Vedi anche:

In SpiPedia:

Anoressia, a cura di Maria Teresa Palladino

In SpiWeb:

Il mito della perfezione, di Elena Riva, recensione di Laura Colombi

In Report/Materiali:

Forme anoressiche, a cura di Vera Giovannini

In Video/Cultura e società:

Videointervista a Paolo Rossi sul libro  “Mangiare”, a cura di Jones De Luca