Commento al caso di Ilka Quindeau: la specificità del metodo Psicoanalitico nella Consultazione

Commento al caso di Ilka Quindeau: la specificità del metodo Psicoanalitico nella Consultazione

La Scala M.
Società Psicoanalitica Italiana

Ilka Quindeau non mostra un investimento prevalente su un modello diagnostico oggettivante, ma ci informa su quello che man mano prende forma in lei e che va a caratterizzare poi la relazione che propone. Vediamo qui in atto il transfert e il controtransfert dell’analista la cui elaborazione le permette di attivare nel paziente quanto nella sua mente è potenzialmente germinativo nella ricerca di senso, avviando così un incontro ottimale con il suo pre-transfert. Il metodo analitico, (le libere associazioni e l’attenzione fluttuante), è dunque significativamente all’opera in quel terreno ai limiti dell’analisi, costituito dai primi colloqui; la capacità di sperimentarlo e investirlo da parte del paziente si dimostra essere l’oggetto privilegiato di esplorazione sulla possibile soglia di un’analisi.

 Ilka Quindeau does not show a cathexis prevailing over an objectifying diagnotstic model; she informs us about that which, little by little, takes shape in it. We see here in actuality the transference and the analyst’s countertranference, whose working.through makes it possible to activate in the patient what is potentially germinal in the search for meaning, thus priming an optimal encounter with his pretransference. The analytic method is thus significantly at work in his field, at the extreme of the analysis, made up by the first interviews; the ccapacity to experience it and cathect it by the patient is shown to be the preferred object of exploration on the possibile threshold of an analysis.