Presentazione del libro “André Green” Palermo maggio 2019. Report di D. Bongiorno

Presentazione del libro di M. Balsamo “A. Green” Aula Rubino, Psichiatria Via G. La Loggia n.1 Palermo

Venerdì 10 maggio 2019

Ore 10,00 

di Diego Bongiorno 

La presentazione del libro del prof Maurizio Balsamo su Andreé Green, l’incontro con l’Istituzione Universitaria della Clinica Psichiatrica di Palermo e il Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo sono stati i cardini di una mattina presso la Clinica, dove per un’alchimia insolita si sono felicemente incontrate la nostra Psicoanalisi e le Istituzione nelle diverse forme. L’occasione della presentazione del libro ha dato il via ad una partecipazione vivace e corale sia per la qualità degli interventi che per la materia di cui sono stati composti. Il rapporto dell’Autore, Balsamo, con il suo Maestro, Green, ha dato anima al libro. Il libro con le sue proposte e i suoi interrogativi hanno dato anima agli interventi dei relatori. Le relazioni e gli interventi hanno fatto vivere l’incontro. Potrebbe essere riassunto così il tutto ma la sintesi non rende merito alla molteplicità degli eventi e delle emozioni. La divulgazione senza la rinuncia al rigore teorico hanno reso risonante l’uditorio, per certi versi protagonista: inizierei dunque dai loro contributi. Hanno partecipato studenti universitari, specializzandi in psichiatria, specializzandi in psicoterapia, psichiatri già inseriti nelle istituzioni, colleghi psicoanalisti. Il terreno comune delle domande era stato stimolato dalle stesse premesse fatte dai relatori, riguardanti i focus teorici sviluppati da Green e dagli approfondimenti richiesti a chi aveva avuto un contatto diretto e profondo. Ma un altro terreno comune ha trovato espressione nella domanda emersa dal dibattito: come si tramanda un sapere teorico così ricco e quali ricadute ha nell’operare psichiatrico? Proprio uno Specializzando in Psichiatria ha chiesto come sia possibile continuare a sviluppare la reciproca fecondazione tra psichiatria e psicoanalisi. Quindi non banale curiosità ma desiderio di sviluppo, di crescita, di approfondimento teorico e di partecipazione. E’ stato anche merito dei relatori sottolineare subito che in molte scuole di specializzazione in Psichiatria viene richiesta allo specialista un’esperienza analitica. Merito, perché l’esperienza analitica può fornire quel punto di vista sull’altro, utile allo psichiatra, che non può evincersi solo dalla cultura analitica. Ma cosa ha suscitato questo clima? L’evento ha avuto l’avvio con la presentazione del Prof. Daniele La Barbera, Direttore della scuola di specializzazione in Psichiatria dell’Università di Palermo, che ha sottolineato non solo l’importanza dell’incontro ma anche la modernità delle linee teoriche proposte e come queste possano arricchire le capacità di leggere e comprendere le patologie attuali. Ha dato poi la parola alla Prof Matilde Vigneri, Psicoanalista, Segretario nazionale del Training, Neuropsichiatra, che ha fatto la presentazione del libro e dell’autore seguendo due correnti principali. Dopo aver colto come il Testo per nascere abbia avuto la necessità di un periodo di latenza, riconoscendo in questo quel tempo intermedio di transizione e di interiorizzazione che sempre segue la scomparsa di un autore prima che questi venga consegnato al ricordo che di lui si avrà nel futuro, ha messo in luce come nel libro emerga il rapporto tra la persona di Green con l’Autore e viceversa. Ritagliando dal proprio ricordo alcune caratteristiche di Green, ha sottolineato l’importanza di quest’ultimo per la psicoanalisi francese e italiana. Sempre sul filo di una divulgazione che rende partecipe, ha presentato, poi, un piccolo dizionario dei principali concetti affrontati nel testo. Ciò ha reso possibile una fruizione partecipata e viva. La madre viva se possiamo permetterci. Pulsione, Relazione oggettuale, Dimensione narcisistica con il concetto di narcisismo negativo, Il complesso della madre morta, Il lavoro del negativo, La psicosi bianca. Questi concetti sono stati puntualmente estratti dal testo e illustrati. E proprio a questo punto l’uditorio è stato coinvolto nella presentazione di due casi clinici da parte della Dr Laura Nastri, Psichiatra e Psicoanalista. L’interesse è stato  focalizzato sulla psicosi bianca e su come lo sviluppo teorico di Green, riportato nel Testo di Balsamo, abbia dato la possibilità di una lettura e comprensione estesa che non sarebbe stata possibile attraverso la nosografia psichiatrica. L’articolazione della narrazione con la proiezione di alcune opere pittoriche ha presentificato il campo emozionale da cui è scaturita l’interpretazione teorica del caso. E’ stata data poi la parola al Dr Giorgio Serio, Psicoanalista, Psichiatra, Direttore del Dipartimento Salute Mentale ASP Palermo, il quale ha sottolineato come l’incontro potesse rappresentare una confluenza tra un momento divulgativo e le esigenze istituzionali di formazione e aggiornamento, addentrandosi poi nel rapporto tra l’autore del testo e Green nella doppia versione di teorico di stampo internazionale e maestro dello scrittore. L’eredità di una confidenza emozionale e di un rigore teorico. Sviluppi concettuali che hanno messo in luce ricchezze interpretative utili anche a chi quotidianamente nella pratica psichiatrica sempre più pressata dalle esigenze sociali ed economiche deve dare risposte veloci e anche fin troppo immediate. La conclusione è spettata all’Autore, Prof Maurizio Balsamo, che generosamente è andato oltre il testo per ricordare il suo Maestro, le sue radici culturali e le sue scelte teoriche. Momenti di vita e riflessioni cliniche hanno arricchito il racconto di chi ha vissuto in una dimensione multiculturale europea. Collegandosi all’introduzione del Prof La Barbera ha poi illustrato l’attualità del pensiero di Green e la possibilità di riconoscere attraverso lo sviluppo teorico le nuove patologie che vanno da alcune forme di dipendenza alle psicosi bianche.  Sono stati affrontati poi temi più sofisticati quali quelli del rapporto tra l’intrapsichico e il relazionale, la narrazione nella dinamica transfert controtransfert e il rapporto con l’anamnesi. Per quanto il tempo sia stato limitato, l’attenzione di tutti è stata profonda e le domande insieme alle risposte hanno dato anima e spessore ad un incontro che tutti hanno sentito poter essere l’avvio e la ripresa di un antico e fertile dialogo inter istituzionale.

 

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