Fethi Benslama: Risposta a ‘Un signore’

È chiaro che la dimensione della guerra fa sì che le persone siano portate a difendersi e a difendere dei valori, delle idee.. E poi ci sono anche delle guerre interne, delle guerre intestine… Non c’è neanche bisogno di risalire molto lontano nel tempo, pensate ai garibaldini, non molti anni fa in Italia opposte fazioni si sono confrontate e uccise: Freud si è occupato della questione della guerra, c’è a tale proposito un suo testo che vi raccomando di leggere, Perché la guerra. L’unica soluzione di pacificazione che Freud trova è l’identificazione degli esseri umani gli uni negli altri. Cioè, lavorare su ciò che ci può essere in comune tra gli esseri umani, fatto che non abolisce le differenze, ma apre a un’identificazione gli uni negli altri, a una possibilità di pacificazione pur non abolendo, ripeto, le differenze, e nemmeno l’aggressività, le differenze di interessi, né all’esterno né all’interno. Come diceva Vanna, il nemico è anche un nemico interno, spesso quello più tremendo.