Freud in e-book: un nuovo inizio. Anna Ferruta

Anna Ferruta

1. Internazionalizzazione della cultura italiana

La pubblicazione delle Opere Complete di Freud in forma elettronica permette a un pubblico ampio di lettori di accedere a un importante campo e strumento culturale. La conoscenza del testo di Freud può avvenire in modo diretto, senza la mediazione di accademie o società ristrette. Continua così il processo che era stato iniziato da Paolo Boringhieri e Cesare Musatti che aprirono a intellettuali, artisti, filosofi, psichiatri, studenti, la possibilità di discutere sui temi psicoanalitici alla pari con gli altri studiosi internazionali, mettendo fine al provincialismo e all’isolamento della cultura in Italia durante i 20 anni del fascismo. Musatti, Professore di Psicologia all’Università degli Studi di Milano a partire dal 1947, nel 1959 accettò dall’editore Paolo Boringhieri l’incarico di curare l’edizione italiana delle Opere di Freud (1966-1980) in 12 volumi. Si è trattato di un’operazione culturale di grande importanza. L’edizione era particolarmente accurata, con un ricco apparato di introduzioni, note, indici, rimandi intertestuali. La qualità della traduzione era di alto livello, sotto la guida di illustri rappresentanti del mondo della cultura: prima Michele Ranchetti, poi Renata Colorni. Renata Colorni nel 1987 ha ricevuto il Premio Goethe per le traduzioni di Freud e di Elias Canetti e nel 2002 il Premio Nazionale per la traduzione da parte del Presidente della Repubblica Italiana. L’estrema cura editoriale della traduzione delle Opere di Freud contribuì a collocare la psicoanalisi e il dibattito che suscitava nel contesto culturale e scientifico di alto livello, unendo divulgazione e scientificità, in un’Italia che l’aveva bandita come disciplina ebraica e che aveva costretto all’emigrazione i suoi rappresentanti: Edoardo Weiss emigrò negli Stati Uniti; Emilio Servadio si rifugiò in India; Cesare Musatti fu privato della cattedra universitaria a Padova, declassato a insegnare al liceo e poi mandato al fronte. Musatti era uno scrittore dallo stile chiaro e piacevolmente narrativo, particolarmente adatto a curare la traduzione di un autore come Freud, dotato di capacità letteraria e artistica. Un esempio di questa cura è l’avere affidato la traduzione de L’interpretazione dei sogni allo psicoanalista Elvio Fachinelli, e alla moglie di lui Herma Trettl, di madre lingua tedesca.Ora la pubblicazione in e-book di questa stessa edizione può essere guardata come un nuovo inizio di un’operazione culturale divulgativa e formativa delle nuove generazioni.

 

2. Formazione e Ricerca

Come responsabile appena eletta della formazione degli allievi psicoanalisti della Società psicoanalitica Italiana, ritengo l’e-book uno strumento fondamentale. Sempre più la formazione teorica deve andare insieme alla ricerca. La possibilità, offerta dallo strumento elettronico, di individuare rapidamente i passi nei quali Freud utilizza termini e concetti, permette di fare confronti e di cogliere lo sviluppo del suo pensiero nel tempo: il pensiero di uno scienziato che, man mano che evolveva la clinica, metteva a punto la teoria del funzionamento dell’apparato per sentire e per pensare. La possibilità di fare confronti e rimandi va nella direzione di avere più strumenti per studiare teorie complesse che configurano dinamiche multiple, continuamente in via di trasformazione fra diversi aspetti del funzionamento del soggetto umano, che Freud aveva studiato proprio a partire dal sogno. Freud considerava l’attività mentale che si esplica nel sogno come un’attività di pensiero che non segue la logica lineare ma processi di condensazione, spostamento, trasformazione in simbolo: “Ogni analisi potrebbe documentare con esempi quanto siano indispensabili all’interpretazione proprio i tratti più insignificanti del sogno e di quanto differisca la soluzione del compito, se vi si pone attenzione soltanto tardi” (Freud OSF, III, 469).

 

3. Interdisciplinarietà

Freud nell’Interpretazione dei sogni osserva che “Anche nei sogni meglio interpretati è meglio lasciare un punto all’oscuro, perché nel corso dell’interpretazione si nota che in quel punto ha inizio un groviglio di pensieri onirici che non si lascia sbrogliare, ma che non ha nemmeno fornito altri contributi al contenuto del sogno. Questo allora è l’ombelico del sogno, il punto in cui esso affonda nell’ignoto. I pensieri onirici che s’incontrano nell’interpretazione sono anzi in generale costretti a rimanere inconclusi e a sfociare da ogni lato nell’intrico retiforme del nostro mondo intellettuale. Da un punto più fitto di questo intreccio si leva poi, come un fungo dal micelio, il desiderio onirico” (Freud, OSF, III,479-80). Sin dal1899 Freud mise in evidenza l’importanza del funzionamento inconscio che guida ogni emozione, cognizione e comportamento all’interno di una matrice bio socio culturale. Oggi gli studi nel campo delle origini del funzionamento psichico, sviluppati in particolare dall’Infant Research e dalle neuroscienze, hanno messo in evidenza la complessità bio psico sociale delle transazioni emozionali precoci nello sviluppo della struttura psichica. Come osserva Schore, le comunicazioni intersoggettive implicite sono processi psico biologici somatici regolati e disregolati in modo interattivo che mediano stati emotivi condivisi consci e inconsci e non soltanto contenuti mentali. Il legame con la vita fantasmatica infantile si struttura nella comprensione dell’importanza della creazione dei pattern emotivo senso motori attraverso l’interazione con i caregiver. Questa complessità interdisciplinare trae particolare utilità dall’avere a disposizione gli scritti freudiani in forma elettronica, in modo da poter fare plurimi e rapidi confronti e collegamenti tra i diversi campi e modelli di funzionamento, utilizzando ogni modalità di ricerca empirica e concettuale.

 

Milano, 14 marzo 2013