Il soggetto nascosto. Un approccio psicoanalitico alla clinica delle dipendenze – A cura di Antonello Correale, Francesca Cangiotti, Alessia Zoppi, Franco Angeli, Milano 2013

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Quando un soggetto assume sostanze in modo costante e compulsivo subisce una mutazione profonda.Mentre all’inizio è un soggetto umano con le sue contraddizioni, conflitti, mancanze per cui la ricerca della sostanza diventa un tentativo per fronteggiare  controllare una vita psichica e contratta, gradualmente la situazione si capovolge.
Dopo un lungo periodo di abuso, il soggetto scompare e la sostanza prende il suo posto. Tutta la vita psichica si modella sulla sostanza sulla sua presenza o assenza, sul piacere o dolore che si provano con essa o senza di essa. Anche il pensiero, i sogni, gli affetti, si strutturano sulla sostanza e subentra un nuovo soggetto al posto di quello originario.
Il soggetto tossicodipendente è quindi un soggetto nascosto. Il soggetto originario è sprofondato e al suo posto c’è un soggetto della sostanza, che vive attraverso di essa il rapporto con se stesso e col mondo.
Come andare alla ricerca del soggetto nascosto nella tossicodipendenza?
Come attraversare la disintossicazione e la lotta per la disassuefazione, non solo come obiettivi di per se stessi, ma in vista di un soggetto perduto, nascosto nelle pieghe dell’altro e che in parte chiede di riemergere, in parte vuole restare nascosto? In questo libro si vuole affermare il ruolo essenziale dell’approccio psicoanalitico alle dipendenze, intendendo per psicoanalisi non solo un metodo di cura, ma un modo complessivo di concepire il soggetto umano, come le sue difese e i suoi desideri.
Contrariamente a quanto alcuni pensano, la psicoanalisi ci permette di ricercare il soggetto nascosto nelle tossicodipendenze e di aprire nuove vie per una sua riscoperta e un suo recupero.