La ricerca in psicoterapia. Modelli e strumenti

La Parte prima è dedicata alla discussione dei temi generali ed è molto utilmente introdotta da due saggi sul dibattito contemporaneo sulla ricerca (Dazzi) e sulla storia della ricerca (Migone).

Si entra poi subito nel vivo delle questioni con una serie di capitoli che affrontano temi quali la ricerca sul caso singolo, l’utilizzo delle trascrizioni delle sedute e, più in generale, la metodologia della ricerca – compresa una riflessione originale sul ‘come leggere’ un articolo di ricerca in psicoterapia (Del Corno) -.

 

La Parte seconda, con i suoi diciassette capitoli, è dedicata ai costrutti ed agli strumenti specifici. L’ottica dei ricercatori è qui declinata nei confronti dell’indagine sugli interventi del terapeuta, sull’empatia e l’attività referenziale, sulla funzione riflessiva e le dinamiche transferali/controtransferali. Tra gli strumenti si dà spazio alla SWAP-200, alle tecniche proiettive, ai questionari di analisi dei meccanismi difensivi e alle metodiche di valutazione degli stili di attaccamento. Altri strumenti sofisticati di valutazione dei risultati dei processi di psicoterapia sono infine illustrati in capitoli appositamente dedicati.
L’ultima parte del volume, la terza, tratta dei modelli, iniziando con un saggio di Ponsi sul cammino della psicoanalisi verso il metodo scientifico, cui seguono altri tre contributi, dedicati in sequenza alla ricerca in psicoterapia cognitiva, in psicoterapia di gruppo e in psicoterapia sistemico-relazionale.

Come sottolineato da Clarkin nella sua Prefazione, questa è la prima volta che i ricercatori italiani compongono un testo di tal genere, impegnandosi nel proporre un resoconto sostanzialmente completo dello stato della ricerca italiana sulle psicoterapie, confrontandosi con la letteratura internazionale, senza trascurare di segnalare problematiche e dubbi, limiti e difficoltà relativamente, ad esempio, al dialogo tra i clinici e gli sperimentalisti, nel quadro del posizionamento e dell’utilizzabilità degli strumenti di ricerca e di analisi-interpretazione dei dati.
Interessante è notare l’emersione dei cosiddetti fattori aspecifici come elementi ubiquitari e fondamentali della buona riuscita delle psicoterapie (un tema che richiama anche l’antico dibattito sulla cosiddetta personalità terapeutica).

A.Castiello d’Antonio.

dicembre 2011