Momenti psicotici nella cura. A cura di Maurizio Balsamo – Ed. Franco Angeli (2014)

momenti psicoticifreschiA cura di Maurizio Balsamo (2014)

Momenti psicotici nella cura

Franco Angeli

Momenti psicotici nella cura inaugura una serie di saggi dedicati alla riflessione psicoanalitica sulle vicende psicotiche, sugli aspetti tecnici e di teorizzazione derivanti dalla presa in carico di tale dimensione clinica.

All’origine di questo volume, costruito intorno ad un singolare tentativo di dialogo fra autori di varie nazionalità e culture analitiche, fatto di testi ogni volta commentati da un altro psicoanalista, vi è non solo la ricerca di un confronto con esperienze limite del pensiero e dell’esistenza, ma il tentativo di aprire un effettivo spazio di lavoro fra ipotesi cliniche, teorizzazioni e modelli diversi. L’osservazione di Blake, secondo cui se altri non fossero diventati folli, noi dovremmo esserlo, esprime al meglio l’ipotesi del volume e della ricerca che qui si inaugura: la riflessione sulla psicosi non può esimersi dall’esplorazione della potenzialità psicotica, della tentazione psicotica che alberga negli esseri umani, come della comprensione della serie di eventi che devono intervenire per trasformare detta potenzialità in struttura. Allo stesso tempo, che differenza c’è fra follia e psicosi, fra momenti psicotici e momenti folli? Inversamente, è plausibile parlare di momenti in una struttura consolidata? La ricerca qui condotta indaga la comparsa di momenti psicotici nella cura di pazienti anche non psicotici, l’insorgenza di fenomeni similari nella persona dell’analista, cercando di rispondere alle ragioni topiche, dinamiche ed economiche che li determinano. Ne consegue un viaggio, oltremodo complesso, intorno alle possibili esplicazioni e alle conseguenze cliniche che si instaurano nel momento in cui il coinvolgimento dello psicoanalista giunge all’attraversamento delle frontiere identitarie, alla decostruzione dell’Io-realtà, proponendo una ricca indagine per pensare le caratteristiche e il senso di funzionamenti che appaiono invece, a prima vista, come una contaminazione, una reciprocità, o l’espressione di un’identità originaria.