“Perder a cabeça. Abjeção, conflito estético e critica psicoanalitica” di G. Civitarese

Perder a cabeça

Abjeção, conflito estético e critica psicoanalitica

Giuseppe Civitarese

 Editore: dublinense

 Anno:2019

 

Perdere la testa: abiezione, conflitto estetico e critica psicoanalitica esamina il tema della decapitazione in varie espressioni artistiche come metafora della distruzione della mente. Giuseppe Civitarese discute sia la teoria psicoanalitica che la critica d’arte, chiedendo se gli artisti hanno qualcosa da dire sull’esperienza estetica come paradigma di ciò che è più vero e profondo nell’analisi. Perdere la testa analizza opere d’arte note della letteratura classica, del cinema e dell’arte contemporanea per contribuire a un approfondimento della comprensione psicoanalitica, in particolare dell’oscuro e intenso senso di impotenza vissuto nell’esperienza traumatica di separazione dall’oggetto primario (abiezione) quando non c’è ancora un sé costituito.

(Tradotto dalla quarta di copertina)

 

Giuseppe Civitarese psichiatra e psicoanalista, vive e lavora a Pavia. Tra i suoi libri: L’intima stanza. Teoria e tecnica del campo analitico, Roma 2008; La violenza delle emozioni. Bion e la psicoanalisi postbioniana, Milano 2011; Perdere la testa. Abiezione, conflitto estetico e critica psicoanalitica, Firenze 2012; Il sogno necessario. Nuove teorie e tecniche dell’interpretazione in psicoanalisi, Milano 2013; I sensi e l’inconscio, Roma 2014; Soggetti sublimi. Esperienza estetica e intersoggettività in psicoanalisi, Milano-Udine 2018. Trasposizioni. Glossarietto di psicoanalisi, Milano-Udine 2017. Con A. Ferro: Il campo analitico e le sue trasformazioni, Milano 2015; Un invito alla psicoanalisi, Roma 2018; e Vitalità e gioco in psicoanalisi, Milano, in stampa.

 

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