“Il presepio dei folli” di Cosimo Schinaia

Il presepio dei folli

Scene da un manicomio 

Autore: Cosimo Schinaia

Editore: Alpes 

Anno: 2018

 

Nei fondi di un padiglione abbandonato del vecchio manicomio di Cogoleto (Genova) si snoda un lungo e tortuoso budello ai cui lati si presentano in successione siparietti raffiguranti i momenti centrali della vita di quella istituzione. È il presepio di Cogoleto, grande più di 500 metri quadrati, che ricostruisce impietosamente, ma anche con qualche venatura nostalgica la storia del manicomio, l’abbandono e la segregazione degli ospiti, il reparto dei bambini, i luoghi della violenza pseudoterapeutica, la colonia agricola e i vari tipi di lavoro spacciati come ergoterapia, per giungere infine alla città dove diventi possibile la convivenza con gli altri uomini senza inumane separazioni.

Ripubblicato dopo 21 anni in occasione dei 40 anni della legge Basaglia, con una nuova presentazione e la postfazione di Giovanna Terminiello Rotondi, storica dell’arte e ex Soprintendente ai beni artistici e storici della Liguria, questo volume, che si avvale della bella presentazione di Fausto Petrella,  dopo anni di silenzio ripropone, in termini assolutamente originali e utilizzando anche il vertice psicoanalitico, il tema del superamento degli ospedali psichiatrici, mettendo in guardia dal rischio che i germi della manicomializzazione possano riprodursi anche in strutture ed esperienze inizialmente pensate come antitetiche al manicomio.

 

Cosimo Schinaia vive e lavora a Genova. E’ psicoanalista e psichiatra. Membro ordinario con funzioni di training della società psicoanalitica italiana e full member dell’IPA. E’ stato primario presso il dipartimento di salute mentale di Genova. Ha scritto numerosi articoli scientifici su riviste italiane ed estere e saggi in raccolte. Tra i suoi libri ricordiamo: “Dal Manicomio alla città. L’altro presepe di Cogoleto”, Laterza, 1997; “Il cantiere delle idee”, La Clessidra, 1998; “Pedofilia Pedofilie. La psicoanalisi e il mondo del pedofilo”, Bollati Boringhieri, 2001 (tradotto in inglese, spagnolo, portoghese e francese).

 

 

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