Pubertà e adolescenza. Il tempo della trasformazione: segnali di disagio tra gli 11 e i 14 anni

L’architettura del testo segue un’impostazione logica che aiuta il lettore nell’inquadramento globale delle tematiche e nell’approfondimento delle stesse. Suddiviso in tre ampie parti ed introdotto da uno scritto della curatrice, il volume inizia con il trattare le tematiche dello sviluppo dell’identità personale e dei processi di identificazione con il padre e con la madre. L’illustrazione, da parte di Susanna Messeca, del caso di Mattia, cui “è mancata l’identificazione primaria con le qualità e le funzioni di un buon oggetto materno” (64), seguito in terapia dai nove ai dodici anni, chiude questa prima parte del testo. La seconda parte – intitolata Prodromi ed esordi del disturbo. Il trattamento – costituita da nove capitoli, affronta nello specifico e con numerosi esempi clinici le problematiche della psicoterapia con i ragazzi che entrano nella fase della pubertà. Il tema trasversale che viene qui discusso – come segnala la curatrice – è quello dell’adeguatezza del setting, dell’analisi delle difese, dell’acquisizione psichica di un buon oggetto e del ruolo del terapeuta.

Con la terza ed ultima parte si entra nella discussione del processo evolutivo che conduce il giovane ad inserirsi nel mondo degli adulti. Nei contributi qui raggruppati sono illustrate varie dimensioni di tale processo: l’esperienza del Centro di Consulenza Psicoanalitica di Roma della AIPPI in merito alla consultazione con i genitori (di Lorenzo Iannotta); una ricerca sul campo, condotta nella regione Lazio, sulle rappresentazioni dell’adolescente in ottanta genitori di soggetti tra i dieci ed i tredici anni (di Andreassi, Ortu e Speranza); e infine il Progetto Chance di Napoli, finalizzato al recupero, attraverso l’impiego di una forma di didattica definita relazionale, di soggetti che avevano abbandonato la scuola dell’obbligo. Unendo e confrontando punti di vista clinici e teorici, il testo si pone come momento di ampia riflessione e si rivolge a tutti coloro che sono impegnati nelle relazioni – di aiuto e sostegno, terapeutiche ed educative – con ragazzi e ragazze in fase di transizione e di apertura adolescenziale.