Sulla soglia della psicoanalisi: Freud e la follia infantile

Carlo Bonomi (2007)

Torino, Bollati Boringhieri, pagine 295

Questo libro rappresenta, per molti versi, una novità nel panorama della letteratura psicoanalitica in quanto affronta una tematica rimasta a lungo nascosta nelle pieghe dei primordi della nascita della psicoanalisi, vale a dire il lavoro svolto da Freud, all’inizio della sua carriera, con bambini ed adolescenti, prima Berlino e poi a Vienna. In un contesto di riferimento, vivo e dinamico, che si colloca temporalmente nella seconda metà dell’Ottocento, si assiste all’evoluzione dei concetti di infanzia e di sessualità infantile. E’ un periodo in cui s’intrecciano e si scontrano differenti ideologie e visioni dell’essere umano, personificate in pediatri e psichiatri, educatori e psicoanalisti, fino all’apparire della grande disputa che ha visto costruire la realtà immaginifica del bambino ritenuto da un lato «un’anima candida e pura» e dall’altro una sorta di «piccola bestia selvaggia».

L’Autore tratteggia un quadro culturale, umanistico e scientifico, in un momento storico in cui sta emergendo la psicoanalisi, mentre s’interroga sui rapporti che Freud instaurò con la pediatria, ma soprattutto con la psichiatria infantile dell’epoca, intenta a delineare uno status specifico per la follia infantile e a fornire un ventaglio di possibili cure da applicare al bambino posseduto dagli istinti ed inconsapevolmente perverso. Ciò nel tempo in cui «fu elaborata la grande medicalizzazione dei comportamenti umani, specie attraverso la sessuologia e la criminologia» (Roudinesco, 2007, p. 10). 

Bonomi ha raccolto in questo volume circa vent’anni di riflessioni e di ricerche, rielaborando i suoi numerosi lavori pubblicati su riviste internazionali e le relazioni tenute in occasione di convegni e congressi. L’impegno dell’Autore, che evita sapientemente il rischio di una pedissequa rassegna della letteratura scientifica dell’epoca, va dunque inquadrato in «un più ampio tentativo di rileggere la nascita della psicoanalisi» (40), un tentativo al quale hanno contribuito qualificati colleghi nelle vesti di interlocutori privilegiati (André Haynal, Patrick Mahony, Robert Holt, Marco Conci e Franco Borgogno).

L’obiettivo globale di questa ricerca è la ricollocazione delle origini della psicoanalisi nel contesto storico allargato del suo tempo, cercando di dare rilievo – per così dire – sia alla figura sia allo sfondo: «si era cercato troppo nei libri sul tavolino di Freud e troppo poco nell’aria che respirava e negli ambulatori che frequentava» (34). Un cammino che si è rilevato foriero di scoperte e di approfondimenti e che ha inteso restituire alle scoperte di Freud «un suo posto» lontano sia dalle facili idealizzazioni, sia dai cosiddetti Freud bashers (i picchiatori di Freud). Un’operazione affatto semplice, come testimoniano i contributi di numerosi autori che, negli ultimi anni, si sono avventurati su percorsi analoghi (come, ad esempio, Sulloway).

Nelle pagine di Bonomi si agitano numerose polarizzazioni, tuttora attuali, che vertono, per citare solo alcune delle questioni trattate, sul trauma sessuale infantile (vedi al proposito il classico studio di Abraham del 1907), sulla genesi psichica e/o somatica della nevrosi (e le contrapposizioni tra origine psichica ed attuale della nevrosi), sull’origine intrapsichica o interpsichica del senso di colpa.

In sintesi, la domanda di fondo che guida questo lavoro è come mai «dell’uomo Sigmund Freud e della sua opera è stato scritto di tutto…eppure un ambito è rimasto ignorato: la sua attività neuro-pediatriaca negli anni cruciali della nascita della psicoanalisi» (80). Le articolate e complesse risposte offerte dall’Autore a tale interrogativo arricchiscono, in modo imprevedibile ed innovativo, il nostro modo di intendere gli esordi del discorso psicoanalitico e la possibilità di comprenderne l’articolarsi concettuale nel quadro dell’evoluzione del pensiero freudiano.

 

Andrea Castiello d’Antonio

 

Bibliografia

 

Roudinesco E. (2007), Prefazione. Il sesso mutilato. Breve storia di una passione chirurgica. In: C. Bonomi, Sulla soglia della psicoanalisi: Freud e la follia infantile. Torino, Bollati Boringhieri.