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The Authority of Tenderness A. Migliozzi intervista P. Williams

13/10/21
The Autorithy of Tenderness A. Migliozzi intervista P. Williams 1

P. Williams

Paul Williams è psicoanalista raffinato e clinico attento, da sempre interessato alla comprensione del funzionamento della mente psicotica e al trattamento dei pazienti gravemente traumatizzati, psicotici e borderline. Formatosi presso la British Psychoanalytical Society, dove ha lavorato e svolto funzioni di training, attualmente vive e lavora in California. E’ stato direttore dell’International Journal of Psychoanalysis con Glen Gabbard (2001-2008) ed è autore di numerosi articoli e libri, tra i quali, con Murray Jakson, Unimaginable Storms: A Search for Meaning in Psychosis (1994), Psychosis (1999), A Language for Psychosis: Psychoanalysis of Psychotic States (2001), con G.Gabbard, Key Papers in Literature and Psychoanalysis (2007), The Psychoanalytic Therapy of Severe Disturbance (2010), Aggression: From Fantasy to Action (2011), Invasive Objects: Minds Under Siege (2012).

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Nel corso della sua carriera, ha contribuito alla riorganizzazione dei Servizi Psichiatrici dell’Irlanda del Nord, mentre erano in grave difficoltà a seguito delle vicende legate al conflitto che hanno insanguinato per anni il paese (The trouble). In quel contesto, Williams (2008) si è occupato sia della cura degli individui ‘traumatizzati’ da anni di guerra civile, ma ha anche formato psicoanalisti e psicoterapeuti. Come scrive G. Gabbard (2010), Williams si è sempre battuto per la necessità di evitare una psichiatria fast-food e per tornare a riconoscere che i pazienti psicotici e borderline necessitano di una piena comprensione bio-psico-sociale e di un’immersione in un’ esperienza terapeutica che prenda in considerazione i processi patologici della famiglia, dei sistemi, della fantasia intrapsichica e delle relazioni oggettuali interne. Anche se è ben consapevole del cambiamento culturale verso la malattia mentale, Williams(2010) non rinuncia a mettere al centro la relazione, senza la quale, “…nessuno di noi può sentirsi umano e vivo per davvero(p.11)” e a sottolineare la centralità del durevole beneficio terapeutico dato dalla conoscenza di sé stessi rispetto alla psicofarmacologia e ai trattamenti a breve termine che rischiano di colludere, “…con il nocciolo della premessa psicologica di gran parte del pensiero psicotico (p.10).”

Alla luce degli interessi clinici, e in ragione del suo personale background, Williams ha portato avanti la sua ricerca psicoanalitica sugli effetti dei traumi emotivi precoci sulla mente. Il concetto di ‘oggetto invasivo’ è il risultato di questa violenta interazione, con conseguente fallimento del contenimento e della funzione alfa materna ( Bion, 1970). Questa forma di ‘proto-identificazione’ patologica produce l’esperienza di qualcosa che, non fa parte del sé ma che è confusa con il sé, e crea non solo conflitti psichici ma anche stati della mente che portano a, “…considerare uguali il vissuto di essere in relazione(p.14)” con quello di essere sommerso e divorato. Pertanto, Williams ritiene centrale il ruolo della relazione umana nel favorire, od ostacolare, nel bambino una rappresentazione interna di sè stesso come essere separato e intenzionale.

Negli ultimi anni, Williams (2010, 2012) si sta dedicando, inoltre, ad un differente tipo di scrittura, un esperimento, come lui stesso afferma, in cui la psicoanalisi prende una forma letteraria per portarci più dentro nel vivo del trauma. I libri, The Fifth Principle (2010), Scum (2013), The Authority of Tenderness (2021) meritano, per questo, un’attenzione a parte in quanto coniugano la ricerca psicoanalitica con una prosa letteraria ardita e sperimentale, un flusso di coscienza. Sono, a detta dell’autore stesso (2010), “…un resoconto dettagliato delle tecniche di sopravvivenza della mente in un ambiente opprimente. L’autore si è impegnato, per conto del soggetto, a fornire una resa fedele e intelligibile di eventi incomprensibili (p.3)”

La trilogia dispiega la vita, dall’infanzia all’età adulta, di un bambino abusato e traumatizzato, cresciuto in un ambiente psicotico e violento. Il bambino, come ci mostra l’autore, all’età di otto anni ha già spezzato ogni legame con il mondo umano, in quanto già a quattro anni pensava che sarebbe stato meglio essere morto che vivere in quel posto disumano. Per questo, cerca conforto e rifugio nella ‘natura,’ dove recupera un qualche senso di sé. I genitori, invece, continuano ad umiliarlo e viverlo come sciagura e la sensazione di vergogna e terrore per tutto ciò che fa o sente, lo accompagna costantemente. Se, “tutto quello che ho detto e fatto era sbagliato,”  derivano, “… il secondo, terzo e quarto principio (p.24)” misure per superare ciò che sembra impossibile da superare , fino all’emergere del quinto principio – “Fuck them,” che fornisce l’occasione per abbandonare il falso sé e attivare lo spazio per una crescita emotiva autentica. Questo sarà realmente possibile soltanto nell’adolescenza, nell’incontro con una figura umana, un insegnante senza pretese, che aiuterà il ragazzo a far entrare una nuova lingua nel suo mondo deprivato per intravvedere la sua individualità. Sarà il dono di questo insegnante, la capacità di vedere nella vera anima di un altro, che consentirà al ragazzo di esistere in un altro modo. E la sua vita sarà così salva.

 

BIBLIOGRAFIA P. WILLIAMS

In Italiano

Gli oggetti invasivi (2010) Mimesis Edizioni, Milano

Il Quinto Principio (2014) Mimesis Edizioni, Milano

Scum ( 2017) Mimesis Edizioni, Milano

L’Autorità della Tenerezza (2021) Mimesis Edizioni, Milano

In Inglese

Williams P. Jackson M. (1994), Unimaginable Storms: A Search for Meaning in Psychosis, Karnac London

Williams P. (1999) Psychosis, Karnac London

Williams P. (2001) A Language for Psychosis: Psychoanalysis of Psychotic States, Karnac London

Williams P. Gabbard G. (2007), Key Papers in Literature and Psychoanalysis, Karnac London

 Williams P. (2010) The Psychoanalytic Therapy of Severe Disturbance, Karnac London

Williams P. (2011) Aggression: From Fantasy to Action, Karnac London

Williams P. (2012) Invasive Objects: Minds Under Siege, Karnac London

Williams P. (2010) The Fifth Principle, Routledge London 2010

Williams P. ( 2013) Scum, Routledge London 2013

Williams P. (2021) The Authority of Tenderness: Dignity and the True Self in Psychoanalysis, Routledge London 2021

Autori citati da P. Williams

– Jackson Murray

Murray J.( 2001), Weathering the Storms Psychotherapy For Psychosis, Scandinavian Society reconrding the Second edition.

Murray J. Megagna J. (2015) Creativity and Psychotic States in Exceptional People: The work of Murray Jackson, Francis and Taylor, London 2015

Rey J. H. (1975)  ‘Liberté et processus de pensée psychotique’, La Vie Medicale au Canada Francais. 4, 1046-1060.

 – Henry Rey

Rey J. H. (1976), ‘Feminite,sexualite et espace interieur’. Unpub­lished manuscript.

Rey J. H.(1979) ‘Schizoid phenomena in the borderline’. Patient, Le Boit J. and Capponi A. (eds.) Advances in the Psychotherapy of the Borderline. Jason Aronson: New York.

Rey J. H. (1986) ‘The schizoid mode of being and the space-time continuum (Beyond metaphor)’, Journal of the Melanie Klein Society. 4, 12-52.

Rey J. H. (1986), ‘Psycholinguistics, object relations and the therapeutic process’, Journal of the Melanie Klein Society. 4, 5-35.

Rey J. H. (1986), ‘Reparation’, Journal of the Melanie Klein Society. 4, 5-35.

Rey, J. H. (1988)  ‘That which Patients Bring to Analysis’,  International Journal of Psychoanalysis. 69:457-470.

Rey, J. H. (1994) Universals of Psychoanalysis in the Treatment of Psychotic and Borderline States. Free Association Books.

John Steiner

Articoli

Steiner, J. (1985), Turning a Blind Eye: The Cover up for Oedipus’, International Review of Psychoanalysis. 12, 161:172.

Steiner, J. (1987), The Interplay Between pathological Organisations and the Paranoid-Schizoid and Depressive Positions’, International Journal of Psychoanalysis. 68,69-80. Reprinted in Spillius, E. Both (1988) Melanie Klein Today 1, Mainly Theory. Routledge.

Steiner, J. (1992), Patient-centered and analyst centered interpretations: some implications of “containment and countertransference”’, Psychoanalytic Enquiry. 14, 406-422.

Steiner, J. (2003), ‘Gaze, Dominance and Humiliation in the Schreber Case’, International Journal of Psychoanalysis. 85:269-284.

Steiner, J.( 2006) ‘Seeing and Being Seen: Narcissistic Pride and Narcissistic Humiliation’,International Journal of Psychoanalysis. 87:939-951.

Libri

Steiner, J. (ed.) Britton R.S., Feldman M., and O’Shaughnessy, E. (1989), The Oedipus Complex Today. Karnac Books.

Steiner, J. (1993) Psychic Retreats: Pathological Organisations in Psychotic, Neurotic and Borderline Patients. Routledge.

Steiner, J.(1997) Psychoanalysis, Literature and War: Papers 1972-1995. Routledge.

Steiner, J. (2006) Narzißtische Einbrüche: Sehen und Gesehenwerden: Scham und Verlegenheit bei pathologischen Persönlichkeitsorganisationen. (The Collapse of Narcissism: Seeing and Being Seen: Embarassment and Shame in Pathological Organizations of the Personality) Klett-Cotta:Stuttgart.

Steiner, J. (2008) Rosenfeld in Retrospect: Essays on His Clinical Influence. Routledge.

2011 Steiner, J. Seeing and Being Seen: Emerging from a Psychic Retreat. Routledge.

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