L’efficacia della psicoterapia psicoanalitica. Roma, 7 giugno 2019

Cari colleghi,
come già più volte annunciato, il 7 giugno presso l’Aula Magna del Rettorato della Sapienza-Università,  a Roma dalle ore 9.30 alle ore 17.30, la SPI in collaborazione con due Associazioni, l’AIPA (Associazione Italiana Psicologia Analitica) e la SIEFPP (Soci Italiani European Federation for Psychoanalytic Psychotherapy), come la SPI accreditate presso il Ministero della Salute, organizza una giornata di dialogo con politici e tecnici delle istituzioni sanitarie per  sottolineare l’importanza della Psicoanalisi nelle Istituzioni e la sua efficacia nella cura e nella prevenzione del disagio mentale.

Numerosi dati di ricerca sottolineano l’utilità del nostro approccio in questo campo, come esso assicuri risultati stabili nel tempo e come permetta una comprensione più ampia e approfondita del funzionamento psichico.

Lavorando in supervisione o nell’ambito della formazione  in servizi in differenti parti di Italia, dialogando con i colleghi che quotidianamente vi svolgono la loro opera, siamo  rimasti colpiti dalle difficoltà che si trovano ad affrontare, dalle incomprensioni crescenti che li circondano. Eppure la presenza degli psicoanalisti in gruppi di supervisione, in servizi clinici, rivela una grande utilità sul piano del trattamento, del follow up, della prevenzione e come sostegno ai gruppi di operatori al lavoro, con grande vantaggio non solo per i pazienti ma per una riduzione  a lungo andare dei costi  economici per lo Stato.

A fronte di questo constatiamo la progressiva riduzione degli psicoanalisti  dai servizi pubblici, la quasi completa scomparsa degli insegnamenti psicoanalitici  dalle specializzazioni psichiatriche  o dalle facoltà di psicologia  e questo ci ha motivati, come Esecutivo, a cercare di riguadagnare una presenza , un confronto, un dialogo costruttivo. E’ importante per noi mostrare la ricchezza che ci caratterizza senza prendere posizioni arroganti di chi crede di essere detentore del sapere o posizioni snobistiche di  chi ritiene il nostro sapere sublime e irraggiungibile al comune operatore.

Temiamo molto l’arroccamento difensivo dell’Istituzione psicoanalitica che avrebbe come effetto solo di perpetuare se stessa, e a lungo andare non riuscirebbe neppure a farlo. Noi stessi abbiamo bisogno di aprirci all’Altro che ci stimola e ci delimita. L’altro non è solo il paziente nella stanza o la donna uccisa o l’emigrante che ci commuovono, è anche l’Altro collega  che non condivide il nostro approccio e che rifiuta di apprendere dalla Psicoanalisi, perché  ha un modello differente.

Con l’occasione ringrazio sentitamente le dottoresse Alessandra Balloni e Giuliana Rocchetti che passo dopo passo mi hanno accompagnato in questa organizzazione, risolvendo problemi di non poca difficoltà.

Troverete in accluso il programma. Il convegno è del tutto gratuito. Vi prego di darne ampia diffusione.

Siete tutti invitati.
Un caro saluto
Anna Nicolò