Notizie dalla Presidente

Cari colleghi,
ritorno di nuovo a voi  con il mio newsletter per darvi  notizie sull’attività che abbiamo svolto negli ultimi mesi e sui problemi  e le necessità che ancora sussistono.

Comincerò con il commentare i risultati delle votazioni sugli emendamenti, cosiddetti “amministrativi”.

Come avete potuto osservare, sono stati approvati tutti, ma di stretta misura. Pur essendo stati  imposti dalla legge, almeno due su tre, i votanti si sono mantenuti tutti  molto al disotto del 50% ed abbiamo raggiunto il quorum solo dopo la mia sollecitazione in mailing list.

Questi, ancora una volta, sono segnali di una difficoltà della partecipazione  dei soci alla vita societaria, il più delle volte causata  dalla vita convulsa e piena di impegni che tutti abbiamo (come segnalato da D’Alberton)  ma anche dalla delega  che i soci fanno all’esecutivo rispetto alle decisioni.

Per fortuna siamo riusciti ad abbassare il quorum, sia pure di poco, e questo ha scongiurato l’immobilità della vita della SPI anche se permane difficoltoso e faticoso il ricorso alle votazioni degli emendamenti.

Ricordo quest’ultimo punto perché abbiamo davanti a noi decisioni importanti come la modifica dell’ordinariato su cui  hanno lavorato direttamente o indirettamente ben due commissioni e se riusciremo, anche l’aggiornamento del codice deontologico su cui hanno lavorato altri colleghi.

Un altro problema che abbiamo affrontato nel corso di quest’anno è stata  la risposta per vie legali alle limitazioni  nei concorsi pubblici  per  quanto riguarda i prerequisisti dei candidati ammessi ai concorsi. Per  intenderci, abbiamo espresso proteste o ricorsi quando nel bando era  esplicitamente preferita la formazione cognitivo comportamentale .

L’attuale esecutivo, da sempre preoccupato  della progressiva sparizione  degli  psicoanalisti e della psicoanalisi dalle università e dalle strutture pubbliche, ha condotto numerose iniziative per contrastare questo fenomeno. Dopo il nostro accreditamento come società scientifica presso l’ISS, seguendo le indicazioni della legge Gelli, abbiamo successivamente organizzato un convegno presso l’Aula Magna dell’Università Sapienza di Roma e una conferenza stampa presso il Senato insieme con la società AIPA  (Associazione Italiana  di Psicologia Analitica ) e la SIEFPP, (Soci italiani della European Federation for Psychoanalytic Psychotherapy). A questo convegno hanno partecipato come relatori ,politici ed esperti del ministero. Siamo successivamente stati ammessi ed auditi  come società scientifica,  per contribuire alla redazione del patto sulla salute. Di tutto ciò la stampa ne ha dato rilievo. Abbiamo partecipato alla discussione per l’elaborazione  delle linee guida sull’autismo. Attualmente stiamo intervenendo  con precisazioni sul nostro statuto che ci sono state richieste dal Ministero per confermare il nostro accreditamento.  Sembra che quasi tutte le società accreditate abbiano ricevuto richieste e note specifiche anche in vista di una nuova apertura  degli accreditamenti e  si prevede che aumenterà a dismisura il numero delle società richiedenti.

Problemi antichi si stanno evidenziando a cascata  per gli psicoanalisti  in Italia e nel mondo. Stiamo raccogliendo i frutti di quello che è stato  uno specifico orientamento politico   delle istituzioni  che hanno sottovalutato l’importanza  della presenza psicoanalitica   in ambito istituzionale.

Questo è un problema che ci riguarda tutti, ogni singolo psicoanalista, ed è rappresentato da eventi a catena di cui abbiamo più volte parlato. Nessun esecutivo da solo  potrà mai invertire tale processo, se tutti insieme non ci rimbocchiamo le maniche per lavorare duramente, anzitutto su noi stessi.  Io so che se noi mutiamo il nostro modo di confrontarci extramoenia, molto può cambiare, magari non subito, ma presto.

L’esecutivo ha perciò intenzione di dedicare uno spazio della nostra prossima assemblea a questi temi, in una discussione libera e aperta, senza previe strutturazioni. Bisogna smettere di delegare a qualcun altro la soluzione di un problema che appartiene a ciascuno di noi.

Infine:

Seguendo indicazioni internazionali, stiamo favorendo studi sull’efficacia del metodo e, come avevamo progettato fin dalla nostra campagna elettorale, abbiamo continuato a lavorare con i  gruppi clinici di ricerca, come tutti sanno.

In molti centri psicoanalitici ci sono iniziative  gratuite o a basso prezzo per psicologi o psichiatri che lavorano in istituzione. Abbiamo istituito una commissione, su ‘Psicoanalisi e istituzioni’  il cui chair è attualmente Paolo Boccara.

Sono in attività attualmente anche  la commissione per lo studio  della  ‘Psicoanalisi della coppia e della famiglia’, il cui coordinamento è di Gemma Trapanese.  Questa commissione, affiancata da un gruppo di interesse a cui hanno aderito più di 50 soci, presenterà  un proprio lavoro al Congresso Nazionale di Napoli, di cui vi ha dato informazioni Massimo Vigna-Taglianti.

Abbiamo avviato anche la task force ‘Psicoanalisi e giustizia ‘ che ha effettuato un censimento  dei soci interessati.  A questa iniziativa, ad oggi, hanno aderito 65 colleghi, equamente suddivisi fra  candidati, associati, ordinari ed AFT, appartenenti a tutti i Centri psicoanalitici e a tutte le regioni d’Italia.

Stiamo lavorando sui centri clinici. Domenica 2 febbraio 2020  si terrà un coordinamento nazionale, con la presenza dei segretari responsabili degli stessi e con i presidenti che  vorranno intervenire, per fare il punto sulla situazione circa la creazione e l’organizzazione, per condividere le iniziative attuate, per presentare le modifiche statutarie, già effettuate  allo scopo da alcuni centri. La riunione è prevista presso la sede della SPI di Roma.

Abbiamo terminato di riordinare l’archivio deontologico, riunendo e catalogando  tutta la documentazione dispersa, che ora è racchiusa in un armadio di metallo le cui chiavi sono contenute in cassaforte. L’archivio contiene i documenti su cui ogni commissione ha lavorato e su cui lavorerà in futuro, consegnando il materiale alla fine di ogni mandato. Le chiavi dell’archivio deontologico sono a disposizione solo del presidente.

In accordo con la segretaria generale dr.ssa Giustino, le archiviste provvederanno a richiedere fondi internazionali per il finanziamento di più progetti. Uno di essi riguarda la possibilità di  arricchire l’archivio esistente. I soci che lo desiderano o gli eredi di soci deceduti, in possesso di un archivio scientifico personale, possono donarlo, in tutto o in  parte, alla Spi. Naturalmente da tale donazione è escluso il materiale clinico che è coperto da privacy.

Vi darò, per finire, informazioni che riguardano la situazione internazionale  dell’IPA e della FEP.

Il Psychoanalytic Education Committee (PEC), la cui chair è Angelika  Staehle, ha organizzato un confronto tra le società psicoanalitiche sui temi del training. La SPI ha accettato di partecipare al primo incontro,  che si svolgerà il 2 aprile 2020  a Vienna, confrontandosi con la  Paris Psychoanalytic Society and la  Finnish Psychoanalytic Society. La nostra delegazione includerà la presidente, la delegata  del training per gli esteri, un membro ordinario con funzione didattica, un rappresentante dei candidati e un reporter, come richiesto dal PEC.

Al momento tutto il mondo IPA si sta confrontando con i continui dibattiti che sono scaturiti dopo le votazioni per le variazioni Eitingon. Una parte delle società europee, su  autonoma iniziativa,si stanno organizzando nel creare scambi e controlli alternativi  all’attività del PEC. La situazione è ovviamente cavalcata da coloro che la strumentalizzano per  acquisire più potere personale, indebolendo l’IPA, aumentando le rivalità interne e squalificando le persone preposte a compiti di responsabilità.

Peraltro temi preoccupanti come la Remote analysis, l’analisi cioè condotta per skype o similia, in territori lontani come la Cina, si affacciano in modo impellente nelle discussioni internazionali dell’IPA. E questo è ovviamente bizzarro a causa del contrasto con l’apparente purezza che anima i presunti difensori del modello Eitingon senza variazioni (4/5 sedute).

La vessata quaestio dell’Archivio Khan non si è ancora risolta, ma, su iniziativa di Christopher Bollas, Jonathan Sklar e Stephen Grosz, resta aperta la richiesta all’esecutivo IPA di maggiori chiarimenti, malgrado le prime risposte e chiarificazioni già fornite.

Per quanto riguarda l’Italia,  tramite l’iniziativa e l’impegno di Gabriella Giustino, devo segnalare la partecipazione della SPI al gruppo di lavoro e nel comitato scientifico  del Congresso che sarà tenuto a Istambul nel 2021 sul tema “Suspended analysis”. Questo congresso è organizzato da Società Psicoanalitiche emergenti, vicine all’Italia, come quelle provenienti dall’Est Europa come Romania, Ungheria, Bulgaria e a cui partecipano anche società come Aipsi e le società della Turchia. Molte di queste sono in paesi che  hanno situazioni socio economiche difficili e dove le migrazioni sono all’ordine del giorno ed è spesso difficile lavorare.

Colgo anche l’occasione per darvi gli auguri più cari per il nuovo anno.

La Presidente
Anna Nicolò