Notizie dalla Presidente – 7 maggio 2019

Carissimi colleghi,
ritorno a voi con importanti notizie.

Come vi ha comunicato Gabriella Giustino, abbiamo effettuato lo spoglio delle schede per l’emendamento relativo al quorum, proposto da 208 colleghi. A larghissima maggioranza il quorum costitutivo è stato modificato al 40%.
Mi sembra che questo sia stato uno snodo significativo della vita societaria. Da questo momento, in modo prudente e ragionato, la Spi potrà non essere immobilizzata dall’assenteismo  e le votazioni saranno con maggiore difficoltà manipolate. Provvederemo presto a proporre la votazione degli emendamenti amministrativi che, come certamente ricorderete, riguardano il 5 x 1000 e i fondi europei per l’archivio.

Dovremo prestissimo proporvi un’altra votazione per completare di ben tre membri, uno effettivo e due supplenti, la commissione deontologica.

Molti di voi hanno già saputo che si è conclusa l’elezione del nuovo board dell’IPA.  Il numero dei votanti è stato 4653.

Harriet Wolf è stata eletta presidente e  Adriana Prengler, vice presidente con 2508 voti. Hans Dalewick è il nuovo tesoriere con 4171 voti. Siamo molto orgogliosi del fatto che Luisa Masina  sia stata  eletta  con 757 preferenze. Luisa è la seconda più votata dei rappresentanti europei. Gli altri rappresentanti europei sono Serge Frisch, Rachel Blass, Franziska Ylander, Bertrand Chervet, Ingo Focke e Vick Sedlack. Avete ricevuto dall’IPA la mail che riporta i nomi di tutti i colleghi nei tre continenti.
Gli psicoanalisti italiani ringraziano Giovanni Foresti per il lavoro svolto.

L’esecutivo si congratula con Luisa che ha davanti a sé un incarico abbastanza duro e difficile, anche se non esente da soddisfazioni,  ma apprezziamo tutti le sue doti di sagacia, il suo equilibrio e abilità politica. Il suo compito sarà complesso anche perché la psicoanalisi in tutto il mondo, a mio parere, si trova davanti ad una svolta e il lavoro effettuato finora dalla presidente Ungar e dal suo esecutivo si è proposto, come abbiamo già visto, molte aperture e modificazioni. In ogni caso è la quarta volta, che un italiano viene eletto nel board  e questo mostra il peso della SPI nello scacchiere mondiale .

La modificazione dell’Eitingon e i dibattiti che ne sono conseguiti al momento hanno prodotto  finalmente interessati iniziative. Angelika Staele (chair) e lo Psychoanalytic Education  Committee (PEC), a cui la Spi partecipa tramite il suo rappresentante Anna Ferruta, hanno suggerito di effettuare meeting tra le differenti società sul tema della formazione. Due  o tre società  potranno  confrontarsi  nel corso delle  conferenze regionali (FEP, FEPAL, APsa NAPsaC) illustrando ciascuna il proprio training.  Ogni società parteciperà con 5 membri e tra essi ci sarà anche un candidato. Discuteranno la storia e la traiettoria di ciascuna istituzione, l’organizzazione del curriculum del training, la struttura della didattica, gli aspetti amministrativi, le risorse dell’istituzione, i processi di crescita dei candidati, le regole che sottendono l’associatura, i fattori che permettono un miglioramento. La SPI ha proposto di aggiungere a questi temi , anche  lo studio delle dinamiche del quarto pilastro, come definito da Bolognini e si è detta disponibile a questi incontri, anche perché sono un’evoluzione positiva e costruttiva, ben diversa dai conflitti che sono seguiti alla votazione di Buenos Aires.

Il 7 giugno, come alcuni di voi già hanno letto, abbiamo organizzato insieme ai colleghi junghiani dell’AIPA, l’associazione italiana di Psicologia Analitica e ai colleghi della SIEFPP, i soci italiani della European Federation for the Psychoanalytic Psychotherapy, un convegno  gratuito dal titolo “L’efficacia della psicoterapia psicoanalitica nei contesti di cura” che si svolgerà presso l’aula del Rettorato della Sapienza Università di Roma. Una conferenza stampa sarà tenuta presso la Camera dei Deputati il giorno 4 giugno.

Abbiamo deciso di far convergere i nostri sforzi, insieme a quelli delle altre due associazioni ad orientamento analitico, accreditate presso il Ministero della Salute a seguito della legge Gelli , per riprendere un  dialogo con le istituzioni politiche e ministeriali significative e mostrare il volto di una psicoanalisi  aperta ai bisogni dei pazienti, non solo negli studi privati , ma  anche dentro le istituzioni sanitarie e universitarie.

Permettetemi di spendere qualche parola per spiegare il senso di questa giornata. L’obiettivo che ci prefiggiamo  è mostrare il nostro impegno nel confronto scientifico e clinico, non solo al nostro interno, ma anche con altre strutture scientifiche e sanitarie  per quanto attiene  la presa in carico del disagio psichico.

Tutti noi siamo preoccupati della regressione  che  abbiamo osservato nella cura  del disagio mentale e specialmente delle patologie in età evolutiva, per quanto riguarda i servizi sanitari. La Psicoanalisi può offrire  un modello per la  comprensione, l’ intervento negli ospedali  e nelle strutture territoriali, nelle comunità e per la prevenzione a livello delle famiglie, dei genitori  e della scuola. La nostra specificità che propone la centralità della relazione terapeutica è la strada regia  per l’intervento terapeutico, ma naturalmente per fare questo occorre un’accurata formazione che solo la Psicoanalisi può dare. Molti neuroscienziati da Kandell a Solms  sottolineano come la Psicoanalisi offra l’approccio alla comprensione degli stati mentali più coerente e adesso sempre di più riusciamo a mostrarne l’efficacia. Se tutto questo viene  offerto senza arroganza e supponenza, nella mia esperienza viene accolto  senza diffidenze e anche festeggiato.

Queste considerazioni ci hanno motivato a proporre un dialogo che speriamo porti buoni frutti.

Siete tutti invitati a partecipare

Buon lavoro
La Presidente
Anna Nicolò