Notizie della Presidente

Cari colleghi,
Vi scrivo per darvi i migliori auguri per la ripresa del lavoro autunnale e un report per linee generali sugli eventi salienti di un anno che si è rivelato intensissimo.

Patto della salute e lavori della consultapromossa dal CNOP.
Dopo il convegno del 7 giugno su” L’efficacia della psicoterapia nei contesti di cura”, svoltosi nell’Aula Magna del Rettorato della “Sapienza -Università di Roma”, alla presenza  di molti politici di quasi tutto l’arco costituzionale e del Rettore, abbiamo partecipato alla “Maratona  sul Patto della salute” indetta dal Ministro Grillo nell’arco di tre giorni, che aveva come obiettivo la consultazione  di strutture e organismi selezionati con cura, sui temi della sanità. Dopo valutazione previa, siamo stati ammessi a presentare le  nostre proposte, (che vi accludo in attachment) ai vertici politici e tecnici del Ministero della Salute, in un incontro ove erano presenti, in numero ristretto, i rappresentanti degli ordini professionali, i rappresentanti legali di alcune società scientifiche accreditate, e di strutture ospedaliere e universitarie.

L’intervento che ho elaborato  si è avvalso anche del contributo  di Antonello Correale, Luigi Boccanegra, Cristina Riva Crugnola, Giorgio Serio, riportando le proposte che la task force SPI, da loro composta , aveva enucleato. Alla prima giornata  di audizione, eravamo presenti, in rappresentanza della SPI, Antonello Correale e io stessa ribadendo per sommi capi quanto contenuto nel documento presentato. Dopo aver illustrato la storia e le caratteristiche della nostra società,  ci siamo  soffermati  sulle aree di intervento su cui riteniamo imprescindibile un lavoro psicoanalitico: *i modelli di lavoro, *la definizione delle modalità di accoglimento del paziente, privilegiando la persona e la relazione, *la prevenzione del disagio mentale, in particolar modo in età evolutiva, e come aiuto alla genitorialità e in gravidanza, *la diagnosi accurata e l’intervento psicoanalitico precoce come prevenzione della cronicizzazione, in particolare nei breakdown evolutivi e negli esordi, *la formazione e la supervisione del personale  in ambito istituzionale per la funzionalità e l’efficacia del gruppo di lavoro e la prevenzione del burn out degli operatori.

In tutte queste occasioni ho verificato attenzione verso le nostre proposte. Credo che queste iniziative siano state utili per  dare un contributo alla gestione della salute mentale, presentare la psicoanalisi e la SPI, contrastando l’immagine caricaturale che spesso ci viene attribuita di studiosi  chiusi in un mondo  intellettuale rarefatto. Noterete purtroppo che nel documento si fa riferimento alla dizione generica di Psicoterapia ad orientamento psicoanalitico (o psicodinamico) perché quella dizione era presente nei documenti ministeriali. Il nostro contributo è stato accolto con molto interesse ed alcune forze politiche ci hanno invitato a continuare, offrendo la loro collaborazione. Dovremo con attenzione studiare e valutare se, come e quando continuare questo impegno.

Su un altro piano, dopo un primo incontro costitutivo nel febbraio di quest’anno, al quale ho partecipato io stessa, le dottoresse Rocchetti e Balloni come delegate hanno contribuito alle riunioni   per la costituzione  della “Consulta delle Società Scientifiche in ambito psicologico”, iscritte nell’elenco ufficiale redatto a cura del Ministero della Salute ai sensi del DM 2 agosto 2017. Tale iniziativa è stata promossa dal CNOP (Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi), che ha infine deliberato la costituzione della Consulta nel giugno scorso. Tra le finalità del nuovo organismo è prioritaria quella di mettere le Società Scientifiche in condizione di partecipare alle interlocuzioni con il Ministero della Salute, con l’Istituto Superiore di Sanità, e alla stesura delle linee guida. Interessante la proposta di poter estendere la partecipazione anche allo studio di linee guida inerenti malattie somatiche. Si tratterà di mantenere un non semplice equilibrio  tra specificità da salvaguardare e scambio. Nei prossimi mesi dovrà essere steso il Regolamento, mentre per fine settembre/ottobre è in programma un evento pubblico di presentazione della Consulta.

Centri clinici

Vi do comunicazione dell’attività di due centri clinici, uno di recente costituzione legale e l’altro già attivo operativamente da quasi un anno. 

Il Centro di Psicoanalisi Romano nell’assemblea straordinaria  di luglio ha votato l’inserimento, nello Statuto del Centro, di un articolo che sancisce la creazione del Centro Clinico, che fornisce agli utenti che ne facciano richiesta un servizio di consultazione e trattamenti psicoanalitici nella sede di via Panama 48, a tariffe solidali. Nella stessa assemblea è stato approvato il Regolamento che con alcuni articoli struttura l’organizzazione del CC.

Alle consultazioni già in corso, e ai seminari di  intervisioni e alle supervisioni partecipano, oltre ad analisti associati, ordinari e tre analisti con funzione di training , anche numerosi candidati dal 3° anno di training. Il gruppo di lavoro comprende il piccolo gruppo fondativo che ha lavorato sugli aspetti organizzativi, periodicamente condividendo con gli altri lo stato dei lavori, ed ha prodotto il Regolamento, poi recepito dall’assemblea. Accanto a questi interventi  per i pazienti adulti,  è attivo il  centro clinico  per bambini e adolescenti, coordinato da un analista AFT, esperto nel campo.

In parallelo il Centro Milanese sta già alacremente consolidando l’esperienza preliminare della costituzione di un Centro Clinico, aperto alla partecipazione di tutti i Soci e Candidati a partire dal terzo anno di corso.
L’esperienza è stata attivata nella primavera 2018 e condivisa con i soci nel corso delle assemblee.
L’incremento del numero dei pazienti in consultazione e la sinergia dei servizi clinici per bambini, adolescenti e adulti ha permesso da settembre 2018 l’inizio di trattamenti psicoanalitici nella sede di Via Corridoni a tariffe calmierate.
In contemporanea è stato attivato un seminario clinico permanente per la discussione dei casi presi in cura condotto da un socio AFT,  a breve si attiverà un gruppo analogo dedicato alla clinica dei bambini e dei genitori.

Sin dalle fasi iniziali dell’esperienza, un gruppo di soci si riunisce periodicamente con il compito di mettere in forma e dare continuità all’esperienza clinica avviata, attraverso l’approfondimento degli aspetti organizzativi, normativi, teorici e di ricerca.
L’adesione da parte di Soci e Candidati del Centro, nelle varie forme di partecipazione, è numerosa e arricchente.

Appena ricevute, da parte di  tutti i Centri di Psicoanalisi italiani, maggiori informazioni sulla  nascita e sul funzionamento  dei rispettivi centri clinici, ne darò  informazione in una newsletter specifica sul tema. Attendo perciò comunicazioni.

Task force e commissioni
Sono state istituite tre  “task force”  con compiti specifici e una commissione.
La prima ha il compito di  studiare, sulla scorta dell’esperienza di diverse società IPA,  le problematiche legate all’ageing  degli analisti e al loro welfare (assistenza), le difficoltà nell’esercitare la funzione analitica dovute  all’età e le proposte su come affrontarle. E’ bene, a scanso di equivoci, chiarire che oggetto di questo studio sono le problematiche che non configurino violazioni deontologiche. Dato l’incremento di  tali problematiche, problema per  altro condiviso da altre società internazionali, questa task force suggerirà  anche forme di assistenza  a partire dalla nomina da parte di  ogni socio di fiduciari (di regola altri  soci SPI, autorizzati a  interfacciarsi con la SPI, con i suoi comitati, con i pazienti, con altri professionisti)  che assicurino  la salvaguardia del rapporto analitico. L’esecutivo ha nominato come chair  la dottoressa Valeria Egidi Morpurgo, che ha fatto parte di comitati internazionali nel settore. Valeria perciò  ha rassegnato le sue dimissioni dalla commissione deontologica per il cui completamento dovremo in autunno provvedere all’elezione di tre  membri e Noè Loiacono è stato eletto chair della stessa.

La task force per l’aggiornamento e la riforma del nostro codice deontologico ha quasi completato i suoi lavori con la consulenza di Leonardo Resele e presto provvederemo a porre in votazione  le loro proposte.

Una terza task force è istituita, su iniziativa  delle colleghe Renata Rizzitelli e Maria Naccari Carlizzi, sul tema di “Psicoanalisi e giustizia”.  L’esecutivo ha deciso di accettare la loro proposta considerando che in molti centri psicoanalitici esistono gruppi di studio e molte esperienze in questo ambito . Ha deciso di affidare alle colleghe proponenti il compito di effettuare un censimento fra tutti i soci per  conoscere, anche numericamente, quanti siano gli psicoanalisti che si dedicano a questo particolare  tipo di applicazione della psicoanalisi  nel mondo giuridico  e comprendere specificatamente, quali siano  gli apporti teorico/tecnici  degli psicoanalisti, che possono interagire con la giustizia a più livelli.

Viene altresì istituita una commissione che si occuperà dell’Organizzazione e dello sviluppo dei gruppi di ricerca. Di  essa  fanno parte alcuni dei membri dell’esecutivo interessati al tema, tra cui Massimo Vigna Taglianti, Gabriella Giustino e io stessa. La  costituzione di tale commissione nasce dalla necessità di svincolare la ricerca dal rilevante impegno scientifico e organizzativo connesso con il lavoro, per altro continuo, che l’esecutivo deve svolgere per i suoi compiti istituzionali. Un altro dei suoi obiettivi è  assicurare la continuità a questa esperienza  che deve necessariamente prolungarsi nel tempo per raccogliere i primi feed back e  collegarsi con analoghe esperienze internazionali che  hanno trovato nel precongresso dell’IPA di Londra un occasione di scambio e approfondimento a cui abbiamo preso parte.

Attività internazionale
Al congresso internazionale dell’IPA che quest’anno si è svolto a Londra sul tema “The Feminine”, molti di noi sono stati presenti come relatori o discussants nei differenti panel del Congresso e molti sono stati i partecipanti italiani.  Molto piacevole è stata poi la presentazione del libro “Reading Italian Psychoanalysis”, grazie all’organizzazione di Luisa Marino Coen e  che ha visto la presenza di moltissimi italiani.

Prima del congresso si è svolto il meeting dei presidenti e del board dedicato a due temi: Il primo era “How to involve candidates and enhance their participation in the IPA”. Tre speakers, uno per ogni regione  dell’IPA: Europa, Nord America  e Sud America, hanno introdotto la discussione e messo in luce vari aspetti dibattuti da differenti punti di vista : la necessità che i candidati facciano parte di esperienze societarie prima di diventare membri, l’utilità di coinvolgere i candidati a cui affidare anche compiti di presenza dentro le istituzioni universitarie, sanitarie e nella società, il rapporto tra il coinvolgimento dei candidati e una buona didattica che da questo coinvolgimento sarebbe migliorata, le problematiche connesse con una filosofia della didattica che deve essere al passo con i tempi.  E’ stata ricordata la preoccupazione di garantire la crescita  senza turbamenti  e senza  troppo precoci esposizioni  del candidato  e d’altronde  si è messo in luce quanto un certo modo di concepire  il training possa essere un modo di proteggere il corpo dei didatti da critiche o confronti .  E’ emerso quindi quanto  l’isolamento dei didatti si riveli alla fine protettivo solo  per gli stessi.  Alla fine della mattinata, la discussione è stata anche arricchita  dall’intervento del presidente dell’IPSO che ha scherzosamente accennato a quanto alcuni analisti siano preoccupati  dalla sacralità della scena primaria e ritengano che i candidati non possano ,per questo motivo, partecipare alle attività scientifiche o organizzative della loro società di appartenenza. Sempre scherzosamente uno dei  presidenti francesi  ha ricordato il dibattito tra Winnicott e Klein e come la  Klein abbia invitato  Winnicott, che era  in disaccordo con lei, a fare una tranche aggiuntiva di analisi. Ha concluso perciò sottolineando il pericolo di usare l’autorità e l’autorevolezza del corpo dei didatti per evitare il confronto, impedire l’emergere di nuove idee e mantenere una chiusura difensiva.

La seconda parte della giornata è stata dedicata  allo scottante problema della Remote Analysis che viene sempre di più praticata anche a causa della diffusione del training e della cura psicoanalitica in territori molto lontani dalle regioni di lunga tradizione, psicoanalitica, in particolare la Cina. La discussione, delineata in grandi linee ,è stata rimandata  a causa della complessità del problema e della rilevante diversità di vedute che caratterizza questa tematica  le cui implicazioni vanno dalla clinica, alla didattica, alla privacy  alla politica più generale di espansione dell’IPA.

Sono sempre di più convinta della necessità di essere presenti in differenti contesti internazionali per  conoscere i contenuti  che animano il nostro mondo scientifico e  comprenderne i mutamenti. Molte  società hanno la tendenza a chiudersi in un funzionamento autoriferito, ma per fortuna la SPI con i suoi 11 Centri e i suoi diversi orientamenti che impongono il confronto e l’alternanza  delle responsabilità non è tra questi. Tuttavia a volte possono sfuggire ai colleghi impegnati solo  all’interno dei propri studi, tematiche che non  riguardano  solo la strategia politica, ma sono di pertinenza scientifica con rilevanti ricadute istituzionali.

Ai colleghi impegnati da anni in differenti gruppi di studio o commissioni internazionali, tra cui vi ricordo Andrea Gaddini come tesoriere FEP e Luisa Masina come representative nel Board dell’IPA (di cui in attachment c’è un report ) si sono aggiunti:
Fabio Castriota  nel Committee per i rifugiati; Giovanni Foresti è stato nominato chair dell’ASC (Application Societies Committee). Maria Pia Conte è stata infine invitata a far parte del  “Violence Committee “ della sezione (IPA in the Community).

Infine il nostro link  per i rapporti con il  board dell’IPA è il francese Bernard Chervet.

La nostra  Spi si è poi offerta  come partecipante alla prima terna  nelle discussioni tra le società  IPA sul tema dell’organizzazione del  training e dei suoi contenuti. Il gruppo nazionale  che dovrà discutere  dovrà essere, su richiesta IPA , composto dal presidente, dal segretario della didattica o un suo delegato, da un analista di training e da un rappresentante dei candidati. I lavori si svolgeranno in inglese e probabilmente la prima tornata   sarà fissata nel corso  di una delle prossime riunioni scientifiche internazionali.

il prossimo congresso IPA di Vancouver sarà dedicato a ”L’infantile e le sue molteplici dimensioni”.
Non mi dilungherò ancora, anche se ci sarebbero altre notizie, sia pure di minor peso, da comunicare.
Abbiamo davanti a noi un autunno densissimo sul piano scientifico e organizzativo,  a livello nazionale e internazionale.

Ho il piacere di presentare i prossimi appuntamenti scientifici tra i quali ricordo il convegno dal titolo: «Allucinatorio/Allucinazioni: psicosi e oltre» che si svolgerà a Bologna il 21-22 settembre 2019 presso il Dipartimento di Psicologia dell’Università, il cui termine ultimo per l’iscrizione con tariffa agevolata si chiuderà il 6 settembre. L’evento ha ottenuto l’accreditamento ECM. Al convegno oltre a Vittorio Gallese, parteciperà Kenneth Hugdahl, neuroscienziato norvegese e una tavola rotonda, tra alcuni degli psicoanalisti che svolgono  attività clinica e  di insegnamento presso istituzioni universitarie,  tratterà le «Nuove prospettive sul trattamento della psicosi: tra psichiatria e psicoanalisi».

E’ previsto inoltre un convegno organizzato  dalla commissione Nazionale  “Psicoanalisi e Neuroscienze” il cui Chair è Giuseppe Moccia, il sabato 18 gennaio nell’auditorium di Roma, via Rieti 13. Il titolo sarà: Il sé e l’altro”. Riceverete al più presto il programma.

Nel ciclo “Prendersi cura”, organizzato da Lorena Preta e da me, in una collaborazione SPI e Enciclopedia Treccani, due saranno gli appuntamenti interessanti: Sabato 26 ottobre 2019 sul tema: ”Comprendere la bellezza” relazioneranno Guerrini degli Innocenti e Ginevra Bompiani con il coordinamento di Vigneri. Sabato 30 novembre 2019 invece Ronny Jaffè e Luisella Battaglia, chair Russo, svilupperanno la loro riflessione su un tema sempre più di attualità “Valori collettivi: nuove sfide per l’etica”.

Delle altre attività scientifiche e didattiche, che si prospettano numerose e significative,  tra cui il prossimo convegno B/A che si svolgerà a Bologna il  22-23 /11/19 sul tema: Sviluppo del sé e perversità in adolescenza: attraversamenti, deviazioni, esiti, vi saranno date, a breve, dettagliate notizie dai rispettivi segretari.

Vi auguro perciò una ripresa ottima per un anno che si presenterà impegnativo, ma interessante.
La Presidente
Anna Nicolò

N.B. Ringrazio le dottoresse Rocchetti e Filograna e il dottor Davalli per le notizie fornitemi.

Allegati
Proposta intervento AMN patto salute 08_07_2019
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