Auguri di fine e inizio Anno del Presidente dell’IPA

bolognini  Cari Colleghi, il pensiero che in questi giorni molti di noi siano sotto la neve mentre molti altri godono di un caldo sole estivo, ci aiuta a rappresentarci efficacemente la realtà così ampia della nostra International Psychoanalytic Association: una realtà geografica e culturale così diversificata e complessa che ci richiede (e però anche ci permette) di coltivare con orgoglio la visione di una “IPA-Mentality” condivisa, al di là dei confini nazionali, continentali e di scuola; uno spirito che ci caratterizza, come prosecutori dell’opera iniziata con Sigmund Freud, e che ci unisce anche in un mondo che cambia, come sarà dimostrato e studiato specificamente nel prossimo Congresso IPA di Boston 2015.

Gli auguri di fine anno sono un’opportunità tradizionale, per il Presidente dell’IPA, per informare i Membri sulla situazione generale della nostra Associazione e sulle attività in corso, e anche quest’anno ne approfitterò, inviandovi questo messaggio nelle nostre quattro lingue ufficiali.   Nel frattempo, un team di 63 colleghi di quasi 20 Nazioni organizzati dal Website IPA tradurranno queste note in tante altre lingue, raggiungendo anche le nostre comunità più distanti.   E’ un’attività di collegamento già iniziata un anno fa, di cui siamo felici e fieri.

Il 2014 non è stato un anno facile, in molte aree del mondo.   Gli psicoanalisti di alcuni paesi si sono trovati a lavorare in condizioni di guerra (Israele e Ucraina), di gravi turbolenze politico-sociali (Venezuela), di profonda crisi economica (Argentina, Grecia, Italia, Portogallo, Spagna, e altri), che hanno pesantemente influito sull’attività clinica e scientifica.

Ma la psicoanalisi ha una grande forza propulsiva interna, le società hanno continuato a lavorare e gli scambi scientifici sono andati avanti nonostante le difficoltà.

Dedico le prime note al Congresso IPA 2015 che si svolgerà a Boston, Massachusetts (USA): un congresso pieno di novità che sta già riscuotendo un enorme interesse, a giudicare dalla quantità di proposte scientifiche pervenute; questo Congresso convoca gli psicoanalisti di tutto il mondo ad un confronto inter-continentale al massimo livello scientifico, e costituisce il vertice della “Continuing Education” degli psicoanalisti.

Il Pre-Congresso ospiterà molte sezioni: Neuroscienze, Mental Health Field Events, seminari e conferenze di Outreach per studenti ed esterni, Working Parties e Working Groups con un ventaglio di proposte amplissimo, in una cornice naturale fantastica di fronte all’oceano e con soluzioni logistiche da “campus” universitario.

La novità più rilevante saranno i “Boston Groups”: gruppi di 15 colleghi (in ognuno di essi 5 Europei, 5 Latino Americani e 5 Nord-Americani), che inizieranno già i loro scambi on-line nei mesi precedenti al Congresso e che si confonteranno via Internet le proprie idee sul material fornito dai keynote speakers. La registrazione per i Boston Groups è già aperta, in modo che i gruppi saranno completamente formati e operativi prima dell’incontro in persona a Boston. Poi, durante il Congresso, si riuniranno dopo le plenarie per discutere i temi e continuare lo scambio di idee con l’aiuto di appositi “facilitators”.

Pensiamo che questa esperienza favorirà il processo di vera internazionalizzazione della psicoanalisi, con reciproca conoscenza e scambi diretti, e contribuirà a valorizzare il senso (caro a questa Administration) di “IPA-Mentality”.

Sempre nella stessa direzione va il lavoro dei gruppi di analisti che stanno lavorando già da qualche mese all’ ”IPA Encyclopedic Dictionary of Psychoanalysis”: un ambizioso work in progress, destinato a rappresentare i vari sviluppi della Psicoanalisi mondiale sia illustrando la storia dei vari concetti e termini che il loro specifico sviluppo nelle diverse culture che fanno parte della nostra comunità scientifica.

Stiamo procedendo alla ristrutturazione, non meno ambiziosa, della intera Area Comunicazione: questo progetto tiene conto delle nuove tecnologie e dei nuovi modi di comunicare sia all’interno dell’IPA che all’esterno di essa.

Il nuovo Website, con la sua ricchezza di informazioni e con la crescita dei suoi dibattiti inter-continentali, sta acquistando progressivamente quella dimensione di “agorà”, di luogo di incontro e di dialogo, che avevamo in mente dall’inizio del nostro mandato; e in continuità con questo, voglio menzionare anche la trasformazione che è in corso in molti Committees, che stanno evolvendo dalla sola funzione di “organi regolatori” a quella ben più ricca di organizzatori di attività scientifiche al massimo livello in vari campi, promuovendo incontri e dialoghi anche al di fuori dei nostri congressi biennali.

Il processo di internazionalizzazione della cultura psicoanalitica è portato avanti anche dall’iniziativa congiunta con le Federations continentali per la nascita del nuovo electronic journal: “PSYCHOANALYSIS.today”, la cui struttura e il cui Editorial Board sono quasi completati e che sarà lanciato nel primo trimestre 2015, con una formula originale, del tutto diversa da quella di altre pubblicazioni specialistiche.

Sta andando avanti, come promesso, il nostro impegno di collegamento con l’area del Mental Health Field, attraverso il lavoro del nostro Committee e i contatti costruttivi con la World Psychiatric Association, grazie ai quali sono stato recentemente invitato come relatore ad un congresso internazionale WPA-INA-HSARPS in Atene, aprendo un dialogo rispettoso e riconoscitivo fra le nostre specifiche professionalità.

Sempre in tema di presenza IPA nell’ambito delle grandi organizzazioni mondiali, siamo anche stati presenti in modo ufficiale con un nostro rappresentante accreditato alla riunione United Nations di Vienna in ottobre, con il supporto del nostro UN Committee. Abbiamo allestito anche un Committee ad hoc per interagire con l’organizzazione mondiale della sanità (WHO).

Al nostro interno, siamo impegnati, attraverso il lavoro continuativo dell’IPA Board, in una serie di sviluppi elaborativi e di evoluzione istituzionale.

Ne cito solo alcuni: la riorganizzazione del nostro apparato amministrativo a Broomhills; la revisione del Codice Etico; il dibattito sul Training (si è svolto in un Forum tra i Training Directors delle società, ma in marzo si allargherà ad un dibattito online tra tutti i Membri IPA); l’espansione della psicoanalisi in nuovi territori geografici; la revisione delle Guide-Lines per gli Sponsoring e i Liaison Committees; una prima fase per una configurazione dei principi-base relativi alla problematica area della Remote Analysis; l’impostazione delle attività del nuovo “Psychoanalysis and Law Committee”; e qui mi fermo, ma vi posso assicurare che se il 2014 è stato un anno ad altissima intensità di impegno e di lavoro per tutti quelli che prestano il loro tempo e le loro energie al servizio dell’IPA, il 2015 non lo sarà di meno.

Permettetemi dunque di accomunare in questo messaggio di fine anno, in una ideale immagine che ci vede tutti insieme, i colleghi dell’IPA Representatives Board, lo staff di Broomhills, i Chairs e i Membri dei nostri Committees e Task Forces, e naturalmente, insieme a me, la nostra Vice-Presidente Alexandra Billinghurst, il nostro Tesoriere Juan Carlos Weissmann e il nostro Executive Director Paul Crake.

Da tutti noi, i migliori auguri a voi e alle vostre famiglie per un 2015 fruttuoso e sereno, nel segno di quella affascinante avventura quotidiana che è la nostra Psicoanalisi.

Stefano Bolognini
IPA President

Vai al video: http://www.ipa.org.uk/en/2014_End_of_Year/End_of_Year_President.aspx