Costruire un ponte con papa Francesco

papa francesco immagine 1La nuova enciclica “Laudato sii, sulla cura della casa comune” suscita echi e richiami nel pensiero psicoanalitico contemporaneo 

Spiweb, Sito della Società Psicoanalitica Italiana

Il 18 giugno 2015 verrà resa nota la seconda enciclica di papa Francesco: “Laudato sii, sulla cura della casa comune”.  L’enciclica affronta il tema ecologico, la tutela del Creato, la protezione dell’Essere umano, la difesa degli ultimi, degli anziani, dei giovani: insomma è una denuncia della cultura dello scarto.

Spiweb, il sito della Società Psicoanalitica Italiana, nel suo dossier “Per una nuova ecologia”, nel dicembre 2014, ha  proposto di leggere l’estendersi di taluni disturbi psichici e psicosomatici come espressione di una diffusa forma di anoressia e/o  bulimia sociale, sintomi entrambi di un disagio generalizzato.

Il dossier accenna anche alcune linee guida per il “trattamento”.

In qualche modo le indagini di papa Francesco e degli psicoanalisti  sembrano avere punti di contatto almeno su alcune parole chiave –quelle indicate di seguito – che aprono a elaborazione e riflessione.

FARE PONTI

L’invito  è rivolto  con grande vigore da papa Francesco ai rappresentanti dello scoutismo  che riempiono il 14 giugno piazza S. Pietro:  impegnatevi a costruire ponti.

Costruire ponti vuol dire collegare ciò che è diviso e permettere un percorso di spola, attraversamento, conoscenza, dialogo, riconoscimento.

TUTELA DEL CREATO:

Un Creato donato, piramidale, con al vertice l’uomo, a immagine e somiglianza di Dio, diverge da un creato che viene trovato, come per la psicoanalisi,  lungo tutta una vita, percepito, sentito, visto e costruito.

L’allusione di Francesco al “Cantico delle creature” mentre incardina nella tradizione, amplia lo sguardo.

E’ a  favore di una coralità della bellezza e del lavoro.

Come comprenderà papa Francesco negli “ultimi” anche il “brutto, sporco e cattivo”?

Se la “casa comune” allude a una proprietà collettiva sarà la sua una denuncia dell’attuale impero del dio-denaro per la ricerca di nuovi equilibri ?

Per il versante psicoanalitico il legame instaurato già da Freud  fra arte e follia aveva immesso nell’umano il non spiegabile e aveva promosso la  connessione con ciò che prima veniva scartato (la nave dei folli).

Di ciò che è escluso, o di chi si emargina dalla vita, lo psicoanalista  si fa carico ogni giorno nella clinica del singolo, della coppia, dei bambini e dei gruppi.

Così è abituato a considerare “brutto, sporco e cattivo” ciò che è ancora in attesa di trovare una collocazione coerente nella realtà dell’individuo e del gruppo o nella cultura.

Tutto ciò riguarda l’etica, non la morale corrente.

SCARTI

Freud aveva dedicato le proprie riflessioni alla dimensione sociale.

La dimensione sociale, sia dell’individuo sia nell’individuo, sposta l’attenzione su una prospettiva spaziale oltre che temporale.

Il criterio freudiano delle associazioni libere, che includeva in modo rivoluzionario i movimenti

inconsci, tracciava un percorso individuabile  secondo un sistema emergenze-scarti, secondo un

principio causa – effetto.  Gli scarti del pensiero prendevano quindi grande valore 

La dimensione sociale amplia  la prospettiva. 

Se nel tempo una cosa viene prima di un’altra,  nello spazio cosa ne è? Come cambia la relazione fra le cose?

il mistero delle molteplici relazioni che esistono tra le cose

Non avendo ancora notizie certe sull’enciclica, la stampa informa che un  importante capitolo della stessa sarà titolato come sopra al mistero insito nelle cose.

La psicoanalisi si sente impegnata in una ricerca su tale “mistero”, sulla  sostenibilità di un sistema complesso dalle molteplici relazioni e piani. Gli attuali squilibri ecologici hanno fatto dolorosamente comprendere che l’uomo va inserito come variabile interna al sistema, prendendo le distanze da una visione che mette la natura al servizio dell’uomo: ogni giorno lo ricordano sia i mutamenti sia i disastri ambientali.

Ed è  con queste ultime parole chiave che ci piace condividere e chiudere per ora la costruzione di questo nostro ponte. 

(Silvia Vessella)

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Si veda: www.Spiweb.it  : dossier “Per una nuova ecologia”