Jazz in Sapienza

COMUNICATO STAMPA

In Italia, fare dignitosamente ricerca non è facile. Non certo per mancanza di talento e idee, ma per mancanza di risorse adeguate. Per piccoli gruppi di lavoro indipendenti, poi, le cose sono ancora più dure in considerazione delle difficoltà ad accedere a fondi di ricerca. In parte, tale difficoltà è generale, ed è legata al fatto che l’investimento in ricerca e sviluppo è, in Italia, pari al 1,3% del PIL, un livello inferiore a quello di quasi tutti i paesi dell’UE a 15, compresi Irlanda, Portogallo e Spagna, e a diversi paesi di più recente ingresso nell’UE, come Slovenia, Repubblica Ceca ed Estonia. In parte, è specifica per i piccoli gruppi indipendenti poiché l’accesso alla competizione per i fondi di ricerca pubblici pertiene generalmente a progetti relativamente grandi elaborati da reti di gruppi di lavoro. Né questi gruppi possono facilmente contare su finanziamenti privati, riservati in genere ad attività di ricerca che può avere ricadute industriali, come gli studi sull’efficacia di terapie farmacologiche. Uno spazio molto esiguo o nullo rimane quindi per l’attività di ricerca di piccoli gruppi, con buone idee, che potrebbero avere bisogno solo di limitati fondi per conseguire i loro obiettivi scientifici. Negli ultimi anni, un piccolo gruppo di ricerca ha elaborato, secondo una metodologia solidamente scientifica, uno strumento per la misura di aspetti dell’incontro tra il clinico e il paziente, e del campo relazionale intersoggettivo che si viene a creare con il paziente e può essere informativo delle condizioni del paziente stesso e formativo per il riconoscimento e la gestione degli aspetti emotivi messi in campo dallo psichiatra. Malgrado la mancanza di fondi, i riscontri incoraggianti ricevuti da questa impresa scientifica hanno spinto un gruppo composto da psichiatri, medici in formazione, specializzandi, studenti dell’Assemblea di Medicina e del gruppo sound “Contemporaneamenti” di Fisica a organizzare un concerto jazz all’Università La Sapienza a sostegno della ricerca indipendente in salute mentale. Nel frattempo i primi risultati della ricerca sono stati pubblicati su una prestigiosa rivista europea, e manifestazioni di interesse e di collaborazione sono pervenute dalla Germania e dal Regno Unito.

Ad un anno trascorso dal primo evento di raccolta fondi, il piazzale della Minerva dell’università La Sapienza ospiterà il 30 giugno 2014 la seconda edizione del “Jazz in Sapienza”, un evento interamente auto-organizzato che ha l’intento non solo di creare produzione culturale e socialità, ma l’ambizione di trattare temi quali l’autonomia della Ricerca scientifica e la sua emancipazione da logiche di profitto.

Un concerto gratuito e “improvvisamente per tutti”, libero e ribelle come il Jazz e le sue armonie.

PROGRAMMA (ingresso piazzale Aldo Moro, università La Sapienza):
h 20 Sax Dinner: manda una email a jazzinsapienza@gmail.com per prenotare la cena (Posti limitati)
h 21 Musa Jazz Orchestra, dirige maestro Silverio Cortesi
h 22 Mat Trio and Greta Panettieri feat. Antonello Salis

EVENTO FACEBOOK: https://www.facebook.com/events/1511091455786116

CONTATTI: jazzinsapienza@gmail.com

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