Jean-Bertrand Pontalis

Jean-Bertrand Pontalis è morto a Parigi il 15 gennaio 2013. JB ha attraversato da protagonista la storia della cultura e della psicoanalisi francese ed europea dal secondo dopoguerra ad oggi. Era nato nel 1924 ed aveva fatto in tempo, quindi, a conoscere le delizie dell’occupazione tedesca di Parigi. E, nel dopoguerra, iniziò a collaborare a Les Temps modernes, la rivista alla quale lavorò per un trentennio.
Il suo impegno culturale e politico (particolarmente contro la guerra d’Algeria) andò di pari passo con lo sviluppo del suo pensiero psicoanalitico, dapprima lavorando con Lagache, poi con l’analisi con Lacan e spesso in stretta collaborazione con Laplanche. E’ stato uno dei fondatori della Association Psychanalytique de France. Ha fondato e diretto la NouvelleRevue de Psychanalyse (1970-1994) e, presso Gallimard, ha creato e diretto la collana Connaissance de l’inconscient, nella quale sono apparse opere fondamentali di analisti francesi e stranieri.Tutti conosciamo ed abbiamo utilizzato il Vocabulaire de la psychanalyse (1967) che ha prodotto appunto assieme a Laplanche ma sono moltissimi i saggi e i libri di cui è autore o co-autore, molti tradotti anche in italiano. Il suo pensiero non è facilmente riassumibile, anzi questa sarebbe un’operazione che gli avrebbe dato fastidio. Si potrebbe dire però, per invogliare a ri-leggerlo, che il suo percorso parte da una base di profondo e rigoroso studio per consentirgli progressivamente di esprimere la meraviglia incantata del soggetto che scopre le proprie vicissitudini inconsce e le proprie capacità creative in sé e cerca di riconoscerle negli altri, sempre con un filo di ironia. Quell’autoironia e quella capacità di allusione discreta che lo spinse a scrivere, nella dedica a un suo libro “Cette ‘Traversée des ombres’ est un refus de séparer le jour de la nuit”. Ora che la notte è scesa, il suo pensiero continua a starci accanto.
Antonio Alberto Semi