Laboratori esperienziali a Genova

L’esperienza genovese dei laboratori con gli studenti del corso di laurea in psicologia di Genova

Dall’anno accademico 2009/2010, il Centro genovese e il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università di Genova, all’interno del quale è attivato il corso di Laurea in Psicologia, hanno stipulato una convenzione in base alla quale vengono messi a disposizione degli studenti della laurea triennale e specialistica laboratori di approfondimento tematico su argomenti liberamente scelti dai colleghi e pensati tenendo conto delle competenze che i ragazzi acquisiscono lungo gli anni di corso. In questo senso è stato prezioso lo scambio e la riflessione con alcuni docenti dell’area dinamico-clinica.

Gli studenti hanno aderito ad ogni proposta di approfondimento con entusiasmo e fornendo un ritorno molto gratificante per presenza e commenti. Il primo anno (2010) sono stati proposti due laboratori a partire da gennaio, il secondo anno (2011) ne sono stati attivati quattro, il terzo (2012) otto e quest’anno (2013-14) i laboratori saranno una decina; questo dato, da solo, ci sembra la dimostrazione che l’esperienza è gratificante ed arricchente sia per gli studenti che per noi psicoanalisti.

Ogni collega ha la possibilità di proporre 12 o 24 ore di lavoro, delle quali sono previste rispettivamente 10 o 18 ore in gruppo; le altre ore sono utilizzate per approfondimenti personali o in piccoli gruppi, in totale autonomia. Il risultato di questi approfondimenti viene poi proposto al gruppo negli incontri plenari.

La numerosità prevista, per consentire un lavoro proficuo, è solitamente di circa 25 studenti. I laboratori sono totalmente gratuiti.

Prima della stipula della convenzione si è riflettuto ampiamente, nei nostri incontri, su vari punti, che ci sono sembrati di grande significato: il primo è stato quello riguardante la sede nella quale svolgere questo lavoro con gli studenti; è apparso subito chiaro che una finalità importante era quella di far conoscere il nostro centro ai ragazzi e di renderlo abitato e vivace; i ragazzi vengono quindi ospitati presso il centro.

Questa offerta ha anche consentito uno scambio più diretto tra le nostre iniziative e il Dipartimento: gli studenti prendono parte anche ad altre iniziative aperte a tutti, per esempio agli incontri scientifici aperti alla città, che si svolgono spesso nell’aula magna del Dipartimento di Scienze della Formazione. La partecipazione degli studenti a queste iniziative extra laboratori è loro riconosciuta anche tramite crediti, segno ulteriore dell’apprezzamento dei docenti del corso di laurea per questa collaborazione.

Si è molto riflettuto con la finalità di delimitare il “campo” d’azione del laboratorio, iniziativa che si propone, attraverso l’esperienza dello psicoanalista, di individuare un’area di interesse e di approfondimento che si differenzi dalla tradizionale didattica frontale di taglio accademico: in questi laboratori il docente, anche con riferimenti impliciti ed espliciti alla sua esperienza professionale, intende suscitare la curiosità e catturare l’interesse degli studenti sull’argomento proposto, in modo da attivare riflessione e pensieri autonomi. In pratica, l’obiettivo è quello di evitare di saturare la mente dei ragazzi con “contenuti preconfezionati”, e piuttosto di stimolarli a cercare delle risposte, anche proponendole ai compagni per una discussione collettiva.

Un altro punto importante riguarda l’assoluta libertà per noi psicoanalisti nella scelta degli argomenti da proporre; ognuno di noi ha avuto ed ha la possibilità di portare all’attenzione di questi giovani il filone di studio ed approfondimento che gli interessa maggiormente, i commenti e le domande fatte da giovani al di fuori della stanza d’analisi hanno certamente fornito un contributo nuovo e speciale ai nostri studi. Durante le ore “in proprio” i ragazzi hanno condotto ricerche sull’area tematica proposta dal docente in modo molto originale e al passo con i tempi e le mode della loro età, fornendo uno spaccato della realtà sociale prezioso e fecondo.

Un ultimo aspetto, semplice, ma non banale, è stata l’organizzazione dell’offerta di laboratori; costruito da parte nostra con un elenco dei colleghi disponibili a tenerli e delle relative aree tematiche, con la precisazione del monte ore e dell’orario proposto, la segreteria laboratori del Dipartimento pubblicizza l’iniziativa, raccoglie le iscrizioni e comunica i nominativi degli iscritti ai colleghi.
La sistematizzazione di questa parte organizzativa è importante, perché ai ragazzi viene riconosciuto questo lavoro come parte ufficiale della loro attività formativa; l’ottima collaborazione organizzativa ci sembra anch’essa il segno del gradimento del Dipartimento e dell’apprezzamento per il valore scientifico di questa iniziativa.

Il contatto e la discussione con gli studenti del Corso di laurea in Psicologia hanno creato uno spazio transizionale che ha favorito il superamento di una distanza culturale e di formazione clinica; prima di questa esperienza, secondo quanto rilevato dal confronto diretto con alcuni docenti e allievi, il mondo psicoanalitico appariva molto ambito ma irraggiungibile ed anche noi professionisti eravamo vissuti come un esempio professionale validissimo ma difficilmente imitabile: da un lato, a causa di una forte idealizzazione delle doti professionali ed umane dello psicoanalista, dall’altro per un erroneo e superato pregiudizio relativo alle risorse di tempo ed economiche necessarie per potersi avvicinare alla formazione psicoanalitica.

La voce dei docenti:

L’esperienza dei laboratori tematici organizzati dalla sezione ligure della Società Psicoanalitica Italiana ha costituito per gli studenti una preziosa occasione formativa, evidente anche dalla loro partecipazione, sempre crescente. Questa iniziativa si presenta come una occasione di discussione e confronto, sia esplicito che implicito, tra differenti paradigmi, così come una riflessione non formale all’interno del/dei saperi psicoanalitici. Inoltre, offre gli studenti l’occasione di pensarsi in quell’area intermedia che unisce teoria, formazione e prassi professionale, e che costituisce il cuore dell’attività dello psicologo. Il corso di laurea ha valutato come fortemente positiva questa esperienza.

Prof. Donatella Cavanna, ordinario di Psicologia Dinamica, Corso di laurea in psicologia.
Prof. Mirella Zanobini, ordinario di Psicologia dello sviluppo, coordinatore Corso di laurea in psicologia

Renata Rizzitelli, Centro psicoanalitico genovese

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