Perché S.Valentino?

San ValentinoBreve storia di questa “festa” a cura diLaura Montani

In epoca cristiana la festa di S. Valentino andò a sostituire quelli che erano i lupercalia romani, riti dedicati alla fertilità, al corpo e al sessuale. Successivamente l’associazione con un amore inteso tout court, prima come cortese, poi come romantico, venne, nel corso del tempo, a velarne l’originaria qualità di rito legato ai segni del risveglio della natura, quello festeggiato durante i lupercalia con rituali tutti caratterizzati da un rimando alla fecondità e al risveglio della natura che si comincia a percepire a metà febbraio, inteso, nella festa pagana, come risveglio di tutti i sensi e soprattutto della sessualità.

Intorno alla figura di Valentino da cui la festa prende il nome, gli agiografi non sono riusciti ad avere ragione del mistero che la avvolge. La sua decapitazione, sarebbe avvenuta a Roma nel 273 D.C. in quanto si sarebbe rifiutato di sacrificare agli idoli, come gli venne prescritto dal prefetto Placido; ma gli storici parlano di altri possibili personaggi omonimi, sacerdoti che avrebbero subito la stessa sorte, non si sa perché.

Questa festa ha una doppia nascita: festa pagana prima, rinasce nel medioevo poi, e trova nell‘amor cortese grande accoglienza. Nasce quindi sotto il segno dell’ambiguità e pertanto non è semplice farne una semiologia.

Si può dire che il tratto della sessualità fertile che la generò, abbia subito, nella trasformazione culturale a cui è stata sottoposta, un processo di rimozione e successivamente si sia ri-palesata con un ritorno del rimosso nel rimovente, soprattutto in quello che viene definito amore romantico di cui il romanzo I Dolori del giovane Werther (J. W. Goethe, 1774) è un esempio eclatante.

Ma comunque, per quei misteriosi slittamenti che fanno sì che una leggenda o un mito o un rito, nati in un paese, attecchiscano fortemente in un altro, la festa di S. Valentino prese piede, prima di ritornare in Italia, in paesi anglosassoni. Nel folklore inglese, infatti, era credenza molto diffusa che il 14 Febbraio ogni uccello scegliesse la propria compagna. Da questa credenza prese spunto, nel corso dei secoli e di generazione in generazione, una serie si consuetudini, tra le Valentine cards, la cui data di nascita risalirebbe al XVI secolo.

 La società dei consumi ha fatto poi in modo che questa festa sia oggi celebrata un po’ dappertutto, nel mondo occidentale.  

Come psicoanalisti entriamo in questa “festa”, interrogandoci come è nostro costume sull’enigma insolubile dell’amore, scegliendo solo alcune delle infinite versioni che il romanzo, fin dal suo nascere, ce ne ha offerto.  

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