FREE ONLINE COURSE What is a Mind? (presentazione del corso a cura di R.Spagnolo)

Free Online Course  – What is a Mind?

 

Presentazione del Corso a cura di Rosa Spagnolo

 

CHE COSA È UNA MENTE? 

E’ il titolo del corso online gratuito condotto dal Prof. Mark Solms, Direttore del dipartimento di Neuropsicologia dell’Università di Cape Town, psicoanalista e Chair della Commissione Ricerca dell’IPA. 

Il corso è rivolto a professionisti, studenti, ricercatori ed a tutti coloro il cui lavoro riguarda direttamente o indirettamente la mente e il cervello. L’argomento verrà trattato in sei appuntamenti attraverso l’articolazione di  più punti di vista quali  le neuroscienze, la psicologia, la psicoanalisi, la filosofia, la psichiatria e la neurologia.

Al corso sono affiancati due blog : “What is a mind? One of the great mysteries of our time” e “Thinking and feeling: what’s the difference?”.

 

Che cosa è una mente? Questa domanda che interroga da secoli la scienza e la filosofia sarà esplorata seguendo tre linee fondamentali (che cosa vuol dire essere una mente, perché abbiamo una mente, come ci si sente ad avere una mente) e  quattro suoi aspetti specifici: la  soggettività, l’intenzionalità, la coscienza e la capacità di agire (agency , agentività,)

L’articolo indeterminativo “una” presente nel titolo indica la via per entrare nell’argomento.

La mente è un oggetto fra i tanti? E’ un dispositivo per processare informazioni o è altro?

Possiamo anticipare una prima risposta a questa domanda dicendo che la mente non è un oggetto.

La mente non è un oggetto non solamente per la sua invisibilità, inafferrabilità o altri concetti fisici simili che ne sancirebbero comunque  l’appartenenza  al mondo degli oggetti e neanche per la sua sola deducibilità attraverso l’induzione di fenomeni (quali ad esempio i comportamenti), bensì perché la mente siamo noi. Ci sentiamo e siamo una mente e possiamo percepirla solamente attraverso una particolare percezione soggettiva quali sono i ricordi, i  pensieri e i sentimenti. Pertanto ognuno di noi può sempre e solo sperimentare la propria stessa mente e non può sperimentare e/o osservare oggettivamente la mente dell’altro.

Questo è il nodo centrale affrontato da tutte le scienze in questo momento: non si può sperimentare la mente in generale. Questo rende molto difficile avere una scienza della mente. Se la scienza è obiettività generalizzabile, se la scienza esclude la soggettività allora lo studio di tutto ciò che è ‘mente’  è escluso dalla scienza. Se il criterio di esistenza del campo della scienza non è il quantitativo, oggettivabile e misurabile, ma il qualitativo, soggettivo, con cui anche le moderne teorie della fisica dei sistemi biologici si stanno confrontando, la mente rientra come scienza non solo attraverso lo studio del cervello, ma anche attraverso lo studio della sua dimensione soggettiva.

Che cosa è una mente davvero?” – si chiede, quindi il Prof. Solms: “Questa domanda sarà il punto di partenza per il nostro corso online gratuito,'”Che cosa è una mente?’. Sulla base delle più recenti scoperte nel campo delle neuroscienze, ma anche tenendo conto del vissuto (come studiato, per esempio, dagli psicoanalisti) e della saggezza filosofica dei secoli, si affronterà uno dei grandi misteri del nostro tempo”.

Questi argomenti sono ampliati e discussi nel blog What is a mind? One of the great mysteries of our time.

Interessante la visita al blog Thinking and feeling: what’s the difference? dove trovano risonanza alcune ipotesi quali: I pensieri sono modi di trattare con i sentimenti.  Sostiene il Prof. Solms: i sentimenti vengono prima. I pensieri sono modi di trattare con sentimenti, modi di trovare soluzioni che soddisfino le esigenze che si celano dietro i sentimenti. I sentimenti vengono prima sia in una struttura gerarchica che in senso cronologico. Un piccolo neonato (mammifero neonato) non ha pensieri di cui parlare all’inizio, è un piccolo fascio di sentimenti. Il pensare deriva dall’apprendere, cioè dall’esperienza. L’apparato per pensare lavora quindi sul materiale che abbiamo interiorizzato, sulle soluzioni che abbiamo sperimentato, su come le nostre esigenze possono essere soddisfatte nel mondo. Queste soluzioni sono inizialmente fornite dai caregivers. Su questa base si sviluppa gradualmente il pensiero, insegnandoci come gestire i nostri sentimenti – come risolvere i problemi che i sentimenti rappresentano. E il pensare diviene man mano sempre più elaborato e possiamo ri-pensare i pensieri che sono stati prodotti da un particolare sentimento.

Questo è solo un accenno di quanto presente nel corso e nei due blog citati. A fine corso (sei lezioni di tre ora ciascuna) verrà rilasciato un certificato di partecipazione.

Per iscriversi al corso gratuito vai qui

La piattaforma che lo distribuisce è FutureLearn.