30-31 Ott.2015, Urbino – Society for Psychoth.Research (SPR), sez.ital. La ricerca in psicoterapia. Università, Scuole di formazione, Servizi pubblici. Resoconto a cura di Colli A., Condino V., Petrini M., Rossi Monti M.

Nei giorni 30/31 Ottobre 2015 si è tenuto presso l’Università di Urbino “Carlo Bo” la terza edizione del convegno “La Ricerca in Psicoterapia: Università, Scuole di formazione, Servizi pubblici” organizzato dalla sezione italiana della Society for Psychoterapy Research (SPR), presieduta dal Prof. Franco Del Corno e dal comitato scientifico locale rappresentato dai prof. Antonello Colli e Mario Rossi Monti.

L’obiettivo del convegno è stato quello di riunire ricercatori e clinici, di ambito pubblico e privato, al fine di stimolare un dialogo attorno al tema della ricerca empirica in psicoterapia. Tale obiettivo nasce dall’esigenza di ridurre il gap, già segnalato in altre occasioni e da diversi autori, tra chi si occupa di ricerca empirica in psicoterapia, chi la pratica nei servizi di salute mentale oppure in ambito privato e chi forma alla pratica psicoterapeutica. L’idea di fondo è che i ricercatori possano arricchire il lavoro dei clinici, promuovendo una logica della verifica degli interventi e dello studio scientifico del processo terapeutico, ma che al tempo stesso anche i clinici possano arricchire la ricerca empirica grazie alla loro esperienza sul campo, il tutto anche al servizio della formazione psicoterapeutica. A tal proposito i clinici dei servizi segnalano spesso la necessità di un aiuto dal punto di vista metodologico al fine di costruire dei progetti di ricerca all’interno dei servizi pubblici e altrettanto frequentemente i ricercatori sembrano isolati rispetto alla pratica clinica quotidiana; anche nelle scuole di formazione, tranne lodevoli eccezioni, sembra coltivarsi maggiormente una logica esclusiva di appartenenza piuttosto che di verifica e di orientamento alla scoperta anche basata su dati empirici. 

Scorrendo il programma colpisce immediatamente l’eterogeneità delle provenienze, siano esse geografiche e/o istituzionali, ma anche l’elevata presenza, non solo tra il pubblico ma anche tra i relatori, di giovani clinici e ricercatori, a parziale conferma della necessità di questo tipo d’iniziative e dell’esigenza di un incontro tra realtà diverse. 

Considerando il fatto che le presentazioni, organizzate in simposi, tavole rotonde e comunicazioni libere, hanno trattato i più svariati temi della ricerca empirica in psicoterapia, non è possibile ed esulerebbe dai fini del presente report commentarli tutti; ci limiteremo pertanto a segnalare alcuni  dei contributi per evidenziare alcuni fili conduttori che hanno attraversato il convegno. Nella tavola rotonda, per esempio, diversi relatori (Fava, Lo Verso, Porcelli, Sassaroli e Lo Coco) hanno discusso della difficoltà a fare questo tipo di ricerca, anche a causa di una cronica problematica nei finanziamenti di una ricerca clinica che abbia al suo centro la psicoterapia. Questo tipo di ricerca da una parte sembra particolarmente trascurata a livello nazionale, ma ad una più attenta osservazione tale mancanza sembra condivisa anche da colleghi di altre nazioni e appartenenti sempre alla Society for Psychotherapy Research (SPR).

Un altro tema è stata la segnalazione di una necessità di un maggior raccordo tra clinica e ricerca. A questo proposito Angelo Compare e Gianluca Lo Coco, hanno presentato la proposta, di assoluta rilevanza, della creazione anche in Italia di uno Psychotherapy Practice Research Network (PPRN), che nei paesi anglosassoni sta conoscendo ampia diffusione grazie al lavoro del Prof.Tasca. Tale progetto nasce con l’obiettivo di incrementare il dialogo e lo scambio tra clinici e ricercatori, ma anche di divenire esso stesso promotore di ricerche che vedano impegnati colleghi con comune esigenze ma provenienti da realtà istituzionali differenti. (v., a questo proposito, la presentazione del PPRNet il 12 dic 2015, a Milano)

Silvia Salcuni e Alessandra Simonelli hanno invece organizzato un altro momento importante del convegno, sotto forma di Topic of Interest, dedicato al tema della ricerca e degli interventi evidence based in infanzia. Segnaliamo l’importanza di questo contributo in relazione soprattutto alla scarsa presenza individuata anche dal Prof. De Corno anche nella letteratura internazionale, di contributi di ricerca sulla psicoterapia dell’età evolutiva.

Il convegno ha visto, tra i suoi momenti cardine, la lectio magistralis del Prof. H.Steele (New School of Social Research di New York e Direttore del Center for Attachment Research) sul tema della mentalizzazione come fattore aspecifico nel trattamento psicoterapeutico e trait d’union tra i diversi orientamenti psicoterapeutici. A seguire il Prof. Rossi Monti ha ben messo in luce alcuni aspetti problematici del costrutto di mentalizzazione che necessiterebbero di maggiore attenzione, quali la multidimensionalità, il rapporto con le diverse forme di psicopatologia nonché alcune questioni rilevanti la delimitazione del costrutto. Da segnalare che lo stesso Steele nei giorni precedenti al convegno aveva tenuto come pre-conference workshop un training all’utilizzo della Reflective Functioning Scale.

Come già detto nel corso dei simposi e delle comunicazioni libere i temi trattati sono stati molteplici. Le tematiche della metacognizione, della mentalizzazione e della mindfulness, ma anche della regolazione emotiva, hanno rappresentato uno dei temi più trattati del convegno a testimonianza della sempre maggiore popolarità di questi costrutti ma anche della necessità di uno studio rigoroso degli stessi. Altri interventi si sono concentrati su diversi aspetti dell’assessment e della valutazione della personalità secondo diverse prospettive (relazioni oggettuali alla valutazione psicodinamica) accumunate però dalla necessità di un approccio alla diagnosi complesso e non unicamente di tipo descrittivo.

In conclusione anche questa volta, ciò che sembrava difficile, far comunicare ricerca e clinica…e raggiungere Urbino, non ha scoraggiato gli oltre cento partecipanti che per due giorni hanno animato le strade della suggestiva città.

 

 

Antonello Colli, Valeria Condino, Marika Petrini, Mario Rossi Monti