7-9 Giugno 2013, Stockbridge, Massachusetts (USA) – Austen Riggs Center, Rapaport-Klein Study Group, 51st Annual Meeting. Resoconto di P.Migone

51st  Annual Meeting – Rapaport-Klein Study Group, 7-9 June, 2013, Austen Riggs Center, Stockbridge,  Massachusetts 

Resoconto di P.Migone 

Il 7-9 giugno 2013 si è tenuto all’Austen Riggs Center di Stockbridge, Massachusetts, il 51° incontro annuale del Rapaport-Klein Study Group, il gruppo di studio formato dagli ex-allievi di David Rapaport (1911-1960), e poi di George S. Klein (1917-1971), che si incontrano per riflettere su problemi teorici della psicoanalisi e sulla validazione empirica delle formulazioni psicoanalitiche.
L’Austen Riggs Center è un ospedale psicoanalitico in cui Rapaport aveva passato gli ultimi anni della sua vita, e dove era anche, tra gli altri, Erik Erikson. Il gruppo è strutturato in forma privata, funziona solo a inviti, e cerca di mantenere basso il numero dei partecipanti per favorire una approfondita discussione su ogni intervento. In genere chi viene invitato a presentare un contributo condivide coi colleghi le ricerche che sta facendo, come una sorta di work in progress, e spesso le relazioni vengono pubblicate negli anni seguenti in articoli o libri. Tra i partecipanti del gruppo figurano, o hanno figurato, colleghi di primo piano nel campo della ricerca psicoanalitica, quali Bob Holt, Merton Gill, Don Spence, Adolf Grünbaum, Frank Sulloway, David Shapiro, Lester Luborsky, Jerry Wakefield, Drew Westen, Marshall Edelson, Sophie Freud, Beatrice Beebe, Sid Blatt, Wilma Bucci, Morris Eagle, Larry Friedman, Irwin Hoffman, John Kerr, Joe Lichtenberg, Jeremy Safran, Paul Wachtel, Stanley Greenspan, Arnold Modell, Benjamin Rubinstein, Allan Schore, Howard Shevrin, e così via. Informazioni dettagliate sul gruppo, la sua storia, i programmi di tutti gli anni dal 1963, nonché i testi di alcune relazioni presentate nell’incontro dei quest’anno sono reperibili al sito Internet del Rapaport-Klein Study Group.
L’incontro di quest’anno era tutto dedicato al tema dell’inconscio, trattato in quattro relazioni, ciascuna seguita da lunghe e animate discussioni che, come si è detto, sono considerate parte importante dell’incontro.
La prima relazione è stata di Heather Berlin, neuroscienziata cognitiva Mount Sinai School of Medicine in New York, che ha parlato delle “Basi neurali dell’inconscio dinamico”. Ha portato dati sperimentali, ad esempio di neuroimaging, e ha approfondito i concetti di rimozione, repressione, dissociazione, ecc.
( L’articolo di H.Berlin è il target paper , discusso da otto autori, con una risposta finale dell’A. del n° 1/2011 della rivista Neuropsychoanalysis. Il tutto è reperibile nella pagina web del sopra-citato RKSG e nella sotto-sezione Neuroscienze di SpiWeb ).
La seconda relazione è stata di Phil Wong, un membro del gruppo, Professore alla Long Island University-Brooklyn, che ha lavorato, tra gli altri, con Howard Shevrin. La sua relazione era intitolata “Teoria attuali dell’apprendimento e inconscio psicologico”. Anche tramite un chiaro esempio clinico, ha mostrato come recenti acquisizioni sulla teoria dell’apprendimento e sulla memoria possono influenzare la teoria e la pratica della psicoanalisi.
La terza relazione è stata di Morris Eagle, dal titolo “Un nuovo sguardo (New Look) ai processi inconsci: analisi concettuale, reperti empirici, e formulazioni cliniche”. Anche Morris Eagle, che attualmente vive a Los Angeles, è un membro del gruppo, che ha anche guidato come chairman dal  1990 al 2001. M.Eagle è conosciuto in Italia per vari articoli pubblicati sulla rivista Psicoterapia e Scienze Umane (di cui è membro della redazione) e per due libri: La psicoanalisi contemporanea (1984, Laterza) e Da Freud alla psicoanalisi contemporanea. Critica e integrazione (2011, R. Cortina). Quest’ultimo è stato presentato dall’autore a Bologna nell’aprile 2012 in un incontro dal titolo “Teoria psicoanalitica contemporanea: un bilancio complessivo”. Un terzo libro, sulla psicoanalisi e la teoria dell’attaccamento, sta per uscire in italiano, sempre presso R.Cortina. Nell’incontro all’Austen Riggs Center M.Eagle ha presentato un capitolo (che verrà pubblicato su Psicoterapia e Scienze Umane) di un suo quarto libro dedicato al futuro della psicoanalisi, in cui esamina lo statuto dei processi mentali inconsci.
La quarta e ultima relazione è stata di John Bargh, dal titolo “L’inconscio sociale e cognitivo”. John Bargh, che è Professore di Psicologia alla Yale University, ha parlato del modo con cui stimoli esterni possono attivare automaticamente rappresentazioni interne, e ha approfondito in questo modo il tema della motivazione inconscia.
P.Migone  Condirettore della rivista  Psicoterapia e Scienze Umane