Di Lorenzo M., Maggiolini A. (2016). L’efficacia dell’intervento penale con adolescenti antisociali. Il punto di vista dei terapeuti. (XI Congr.Naz. SPR-Italy).

Relazione presentata al XI Congresso Nazionale della SPR.- Italy Area Group. 21-22 Ottobre, 21-22 Ott. 2016, Milano. I soggetti della relazione terapeutica. Tra clinica e ricerca.

 

Abstract

Il pessimismo sulla possibilità che la delinquenza potesse essere trattata in modo efficace si è modificata negli ultimi decenni. La messa alla prova (MAP), il più importante strumento previsto dal codice di procedura penale minorile italiano, è centrata sulla responsabilizzazione dell’adolescente. I dati indicano che l’81.9% dei progetti MAP si concludono con un esito positivo. Nessuno studio condotto in Italia ha indagato in modo sistematico l’efficacia dell’intervento penale dal punto di vista degli psicoterapeuti che seguono i ragazzi nel corso del progetto di MAP.

Abbiamo selezionato 183 casi di adolescenti seguiti nel biennio 2013-2015 per un progetto di MAP. Tutti i progetti di MAP erano terminati al momento della raccolta dei dati.

Abbiamo utilizzato una forma adattata del Therapist Perception of Treatment Outcome: Youth Antisocial Behavior (TPTO:YAB), la Scheda del Rischio di Recidiva (SRR) ed infine lo Youth Self Report (YSR).

I terapeuti (n = 7) che hanno seguito i minori hanno raccolto una serie di variabili dalle cartelle dei minori (reato commesso; esito giuridico del progetto di MAP) e completato la TPTO:YAB e il re-test della SRR. Le variabili di esito sono inoltre associate al livello di problematicità dei minori, raccolto attraverso lo YSR. Sono state condotti confronti fra medie, analisi di associazione e modelli di regressione multipla.

L’esito della messa alla prova nei casi selezionati è in linea con il dato nazionale; l’esito giuridico del progetto di messa alla prova e la percezione di efficacia dell’intervento non è influenzata dalla tipologia di reato né dal livello di problematicità dei minori; nel corso del progetto penale vi è una diminuzione significativa del livello di rischio, in particolare per quanto riguarda un aumento delle capacità empatiche e delle capacità di impegnarsi in progetti personali, una diminuzione del ricorso a sostanze psicoattive e del coinvolgimento in gruppi di pari trasgressivi. 

 

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