Anna Nicolò alla Presidenza della SPI

Il 25 novembre 2016 sono stati resi noti i risultati delle votazioni per l’ Esecutivo Nazionale che guiderà la SPI nei prossimi quattro anni: 2017 – 2021.

Insieme ad Anna Maria Nicolò Corigliano, Presidente, sono stati eletti tutti i componenti della sua “squadra”: Fabio Castriota, Vice Presidente; Gabriella Giustino, Segretario; Massimo Vigna Taglianti, Segretario Scientifico; Leonardo Resele, Tesoriere; Matilde Vigneri, Segretario Istituto Nazionale di Training; Paola Marion, Direttore della Rivista di Psicoanalisi.

Dopo Alessandra Tomasi di Palma, Principessa di Lampedusa, che governò la SPI dal 1954 al 1959, nessuna donna era stata più eletta alla Presidenza. Stefania Turillazzi Manfredi, prima a candidarsi dopo la Principessa, nel 1997 fu superata da Fausto Petrella.

Anche alla Rivista di Psicoanalisi è accaduto un fatto straordinario: per la prima volta nella sua storia (venne fondata da Edoardo Weiss a Roma nel 1932), una donna, Paola Marion, ne prende la direzione mentre Psiche, l’altra rivista della SPI, interfaccia con la cultura e la società, ha conosciuto anni felici (2002 – 2008) durante la conduzione di Lorena Preta.

Sorta di Monte Athos nella SPI, la Rivista era stata finora appannaggio esclusivamente maschile: ma è proprio vero che “Le donne che leggono sono pericolose”!

 

Nel 2017 alla presidenza dell’IPA (l’Associazione Internazionale di Psicoanalisi) si insedierà Virginia Ungar, Analista con Funzioni di Training dell’APdeBA (Associazione Psicoanalitica di Buenos Aires), succedendo a Stefano Bolognini: per la prima volta un presidente donna nell’istituzione fondata da Sigmund Freud.

I tempi cambiano? Non abbastanza: l’elezione di una signora a cariche tradizionalmente riservate agli uomini fa ancora notizia mentre dovrebbe costituire un dettaglio anagrafico in rapporto alla competenza professionale e scientifica, ai riconoscimenti nazionali e internazionali, alle qualità umane e alla capacità di fare politica.

La redazione, dicembre 2016