Francesco Orlando

Teoria freudiana della letteratura: infatti quasi tutta la sua produzione critica, che è ricca e significativa, è stata consacrata al rapporto fra letteratura e psicoanalisi.
Si può dire insomma che Orlando abbia impostato un vero e proprio sistema interpretativo del prodotto letterario di chiara derivazione psicoanalitica. La sua lettura rigorosa dei testi freudiani, in particolare del saggio sul Motto di spirito, lo ha portato ad individuare una particolare forma di compromesso a livello formale legata alla parentela fra linguaggio della letteratura e linguaggio dell’inconscio. Proprio la sua ricerca sulla formalizzazione dell’Inconscio gli ha fatto dedicare, successivamente, un interesse particolare agli studi di Ignacio Matte Blanco sulla Bi-logica.
In sintesi, l’idea animatrice dei suoi lavori è che le forme (in senso anti-logico, retorico, semiotico …) individuate da Freud nel linguaggio dell’inconscio abbiano un campo di presenza più vasto nella massa dei discorsi umani che non in contenuti primari specifici.
Ultimamente Orlando ha avuto un ampio riconoscimento di pubblico grazie a : “Gli oggetti desueti nelle immagini della letteratura. Rovine, reliquie, rarità, robaccia, luoghi inabitati e tesori nascosti” come quasi tutti i suoi libri, pubblicato da Einaudi, e che fin dal titolo evoca la capacità di prestare ascolto ad oggetti dimenticati o disconosciuti, per definizione significativi per lo psicoanalista.
Il ciclo di studi dedicato specificamente al rapporto fra psicoanalisi e letteratura, continuamente arricchito e aggiornato a partire dal lontano 1971, è ora riunito definitivamente in tre volumi apparsi presso Einaudi: Due Letture freudiane: Fedra e il Misantropo (1990); Per una teoria freudiana della letteratura (1992); Illuminismo, barocco e retorica freudiana (1997).
Nel maggio 1982, in occasione del V Congresso Nazionale della SPI tenuto a Roma in occasione dell’anniversario del cinquantenario della fondazione della Società Psicoanalitica Italiana, Orlando ha presentato un lavoro molto apprezzato dal titolo Letteratura e psicoanalisi: una ricerca fra modelli freudiani (ora diventato una parte consistente di Per una teoria freudiana della letteratura con il titolo: Il repertorio dei modelli freudiani praticabili ).
Nel novembre 1995, infine, ha partecipato al Centro di Psicoanalisi Romano, parlando alla giornata in onore di Matte Blanco di Logica simmetrica e logica poetica (pubblicato col titolo: Metafora pazza o saggia, Marino e Metastasio in Illuminismo barocco e retorica freudiana).
Un lungo viaggio all’interno della psicoanalisi, perciò, ha portato Francesco Orlando a ricevere il premio intitolato a Musatti.

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