Il fattore T in psicoanalisi, Antonella Granieri, Edizioni Borla (2015)

granieri immagineA cura di Antonella  Granieri (2015) 

Il fattore T in psicoanalisi

La tenerezza nel lavoro di Eugenio Gaburri 

Edizioni Borla, pp. 128

Questo lavoro nasce dal desiderio di ricordare, a partire dai racconti personali di colleghi e amici e dagli snodi concettuali evocati, la persona e il pensiero di Eugenio Gaburri. Filo conduttore nel susseguirsi dei diversi contributi del libro è il tema della tenerezza – il fattore T – il cui significato viene messo in relazione da un punto di vista psicoanalitico con la possibilità di vedere l’altro come portatore di qualcosa di profondamente personale e dunque “altro” rispetto al soggetto. La ricchezza del fattore T nella cura psicoanalitica attiene alla possibilità di creare un legame all’interno del quale è possibile essere separati coltivando dentro di sé un autentico affetto per un particolare aspetto dell’altro e una sincera gioia per il fatto che l’altro sta crescendo davanti ai propri occhi. Parallelamente, chi riceve tale corrente di tenerezza non se ne nutre passivamente, ma vi risponde attivamente. Il vuoto di tenerezza, al contrario, si oppone ai movimenti trasformativi ed elaborativi ostacolando la possibilità di crescita nel rapporto analitico. All’interno del testo si susseguono lavori teorico-clinici e lavori più orientati al fluire del ricordo, tutti improntati a una corrente di tenerezza sostenuta da quegli aspetti più personali della relazione con Eugenio Gaburri: la qualità di questo intreccio permette che emerga in filigrana lungo tutto il libro come egli sia stato uno tra gli psicoanalisti italiani che hanno saputo pensare e trasmettere la psicoanalisi in modo particolarmente generoso, originale e creativo.

Antonella Granieri è psicoanalista Membro Ordinario della Società Psicoanalitica Italiana (SPI) e dell’International Psychoanalitical Association (IPA). Professore Associato Confermato di Psicologia Clinica e Direttore della Scuola di Specializzazione in Psicologia Clinica dell’Università degli Studi di Torino.

Leggi recensione di Rita Corsa