Nuove teorie sul funzionamento della mente, Antonio Imbasciati, Franco Angeli (2015)

imbasciati copertinaokAntonio Imbasciati (2015)

Nuove teorie sul funzionamento della mente. L’Istituzione psicoanalitica e gli psicoanalisti

Franco Angeli Editore

In questo testo l’autore critica l’isolazionismo delle associazioni psicoanalitiche tradizionali rispetto alle altre scienze psicologiche e la loro diffidenza di fronte alle Neuroscienze. Queste oggi indagano l’affettività inconsapevole, come da sempre la psicoanalisi, con altri strumenti e altro linguaggio. In questo quadro l’autore rileva come la teoria energetico-pulsionale di Freud, pur contraddetta dal progresso scientifico, sia rimasta a caratterizzare, quasi mostro sacro, una religiosità che si rileva sottesa allo spirito delle Istituzioni psicoanalitiche: l’icona di Freud. Un tale spirito si accompagna a una confusione tra teorie psicoanalitiche diverse e tra di loro spesso incompatibili. A questa confusione teorica e ad una orgogliosa chiusura entro una propria presunta unica ortodossia, l’Autore imputa una cattiva immagine sociale, in cui la psicoanalisi è andata incontro in questi ultimi anni. Un ex presidente dell’IPA, Otto Kernberg, ha preconizzato un suicidio delle Istituzioni psicoanalitiche.

Al disordine teorico l’Autore si è dedicato progressivamente lungo la sua vita, in un lavoro di integrazione tra Psicoanalisi, Psicologia Sperimentale, Psicologia dello Sviluppo, Scienze Cognitive, Teoria dell’Attaccamento e ora Neuroscienze. In questo quadro ha elaborato una nuova metapsicologia, diversa da quella che Freud ideò cento anni fa con la spiegazione pulsionale del funzionamento della mente umana: pur criticata da oltre cinquant’anni, la spiegazione freudiana viene tuttora considerata dall’Istituzione competenza fondamentale degli psicoanalisti, anche se si presenta in contrasto con lo sviluppo della stessa clinica psicoanalitica. L’Autore sottolinea infatti il grosso divario tra il progresso clinico della psicoanalisi e l’arretratezza, indefinitezza e confusione circa la teoria che da questi stesso progresso potrebbe essere estratta.

In questo testo si delinea una teoria sulle origini e sul funzionamento mentale in termini nuovi, psicologici e al contempo omologabili a ciò che oggi sappiamo dalle Neuroscienze, in una nuova e differente concezione dell’inconscio: strutture mnestiche neurali e traccia mnestica -engramma ci dice l’Autore- invece di pulsioni; memoria implicita, memoria di modi di funzionare, memoria non verbalizzabile.Il testo è rivolto a tutti coloro che sono interessati al funzionamento della mente umana, psicoterapeuti, psicoanalisti, psicologi, studenti di psicologia, operatori della salute mentale, psichiatri, operatori sociali, sociologi, ricercatori di neuroscienze.

Antonio Imbasciati, laureato in Medicina, psicologo sperimentale ricercatore, Neuropsichiatra Infantile, Ordinario di Psicologia Generale e poi di Psicologia Clinica, psicoanalista e Didatta della Società Psicoanalitica Italiana (IPA), Direttore di un Istituto universitario e ora Professore Emerito, ha dedicato la sua vita ad una laboriosa opera di integrazione tra la psicoanalisi e le altre scienze della mente. E’ autore di sessanta volumi e di oltre altri trecento saggi e articoli: