Tra Mente e Corpo: come si costruisce la salute – Solano Luigi, Cortina Editore, Milano 2013

Copertina SolanoFRESCHINuova edizione interamente riveduta e aggiornata


Prefazione all’edizione 2013
 

I presupposti e l’impostazione non sono molto cambiati dall’edizione del 2001. Non è cambiata l’atmosfera culturale sul versante della medicina ufficiale, accademica: perdura una scarsa attenzione per le centinaia di lavori pubblicati ogni anno da almeno dieci prestigiose riviste internazionali che documentano che ciò che chiamiamo corpo è soggetto alle stesse vicende relazionali ed emozionali di ciò che chiamiamo mente. L’ambizione positivista di trovare leggi universali per i fenomeni naturali, a prescindere dalle peculiarità delle singole persone, ha trionfato nell’applicazione di protocolli appunto universali nella diagnosi e nel trattamento delle patologie.Si possono registrare dei cambiamenti invece a livello del pubblico, sempre meno soddisfatto di una medicina meccanica, come dimostra il crescente ricorso alle medicine alternative e il numero crescente di denunce (per la maggior parte infondate dal punto di vista giuridico) contro i medici. Insoddisfatti, e spesso interessati a nuovi approcci, appaiono anche i singoli medici, come ricordato nel titolo di un emblematico editoriale comparso nel British Medical Journal intitolato “Why are doctors so unhappy?” di cui si parlerà nel Cap.1. Si registra inoltre un crescente interesse della psicologia a intervenire nell’ambito della salute fisica, come testimoniato dallo sviluppo della Psicologia della Salute in tutto il mondo. In alcuni paesi europei, come la Gran Bretagna e l’Olanda, si è giunti a riconoscere la necessità di inserire una componente psicologica in aggiunta a quella medica nell’assistenza di base (lo “psicologo di base”), anche se le due componenti rimangono allo stato attuale poco integrate. La soluzione che continua ad apparirmi più efficace per bilanciare l’esclusiva concentrazione della medicina sugli aspetti organici della persona è l’inserimento di uno psicologo direttamente accanto al medico, realizzando una visione binoculare per tutti pazienti: tale presenza appare importante soprattutto a livello dell’assistenza di base, quando i processi patologici sono ancora allo stato iniziale e possono essere arrestati, in contrasto con la tendenza diffusa ad utilizzare la psicologia soprattutto in situazioni ormai inguaribili. L’idea era già stata formulata nell’edizione 2001 ed è stata attuata con ottimi risultati, anche se per ora su piccolissima scala, grazie al lavoro di specializzandi in Psicologia della Salute dell’Università Sapienza di Roma (vv. Cap. 18).Il testo rimane fedele a un’impostazione che trascende l’articolazione nosografica della psicosomatica degli esordi, articolandosi invece lungo filoni squisitamente psicologici: l’incontro con gli eventi, il contatto con l’emozione, la qualità delle relazioni. Ugualmente si distacca da una visione della patologia somatica (forse tuttora valida per i soli fenomeni isterici) come dovuta all’influsso di processi mentali, coscienti o meno, sul corpo, per spostare l’attenzione sulla relazione tra l’organismo e il mondo esterno, e sulla possibilità che il corpo (il sistema non-simbolico) reagisca a delle difficoltà quando la mente (il sistema simbolico) non è sufficientemente in grado di farlo.Tra le novità specifiche di questa edizione troviamo: una maggiore attenzione agli aspetti teorici e metodologici generali, che sono stati estesi lungo i primi 5 capitoli anziché i 2 precedenti; una sintesi del pensiero sul corpo-mente di Carla De Toffoli (Cap.3); un ampliamento della riflessione sui corollari della Teoria del Codice Multiplo di Wilma Bucci nell’ambito del rapporto corpo/mente e del significato del sintomo somatico (Cap.2); un vasto ampliamento della letteratura sull’alessitimia (Cap.11), con l’aggiunta di un capitolo del tutto nuovo sulle competenze emotive in età evolutiva (Cap.12); una sezione altrettanto nuova (Parte VI) sulla funzione dello psicologo nel contesto sanitario, in particolare nell’assistenza primaria e in ospedale; una trattazione teorico/empirica molto più ampia della tecnica della scrittura secondo Pennebaker (Cap. 20), che negli ultimi anni ha visto uno sviluppo tumultuoso delle sue applicazioni e delle interpretazioni sul suo funzionamento.