Breve storia del Centro Torinese di Psicoanalisi

Breve storia del Centro Torinese di
Psicoanalisi  ***

A cura di Raffaela Pagano, Giorgio Astengo e Giuseppina
Sanfilippo

Il Centro Torinese di Psicoanalisi è
formalmente nato, con un atto notarile,  il 13 gennaio 1989.

I soci fondatori
sono stati: Parthenope Bion, Emanuele Bonasia, Franco Borgogno, Carlo Ferraris,
Mario Ferrero, Federico Flegenheimer, Delia Luzzati, Mario Perini e Laura Piperno.

La costituzione
del Centro è avvenuta al termine di un percorso durato circa un ventennio.

Già dagli inizi
degli anni ’70, infatti, un gruppo di psicoanalisti (Carlo Ferraris, Mario
Ferrero, Italo Fontana, Delia Luzzati e Carla Preve) aveva costituito un nucleo
di confronto teorico e clinico al quale aveva partecipato, prima del suo
trasferimento a Milano, anche Rosetta Pareyson.

Questo gruppo
iniziale di psicoanalisti torinesi aveva alcuni riferimenti esterni
rappresentati da figure carismatiche come Marcelle Spira di Ginevra e il
movimento kleiniano più in generale, ma anche Donald Meltzer, Betty Joseph e Herbert
Rosenfeld attraverso i contatti con il Centro Milanese e con Marcella Balconi e
Wilfred Bion attraverso i contatti con il Centro Romano. Nella seconda metà
degli Anni Ottanta fu spesso invitata a Torino, tra gli altri, Betty Joseph.

Inoltre va ricordata,
sempre negli Anni Ottanta, la ricchezza dell’apporto allo sviluppo del pensiero
psicoanalitico in Piemonte di Marcella Balconi, direttrice del Servizio di
Neuropsichiatria Infantile dell’ospedale di Novara,  e di Livia Di Cagno, direttrice della Clinica
Universitaria e della specialità di Neuropsichiatria Infantile a Torino, che
chiamò alcuni psicoanalisti SPI a ricoprire incarichi di docenza. Sia Marcella
Balconi sia Livia Di Cagno hanno contribuito alla formazione di allievi che,
nel corso degli anni, sono poi approdati al Centro Torinese.

Il ruolo di
Marcella Balconi e di Livia Di Cagno è stato particolarmente rilevante anche in
considerazione del fatto che la Psichiatria Universitaria torinese (e quindi
piemontese), per lungo tempo sotto la direzione del professor Torre, era in
quegli anni schierata su posizioni teoriche molto lontane da quelle
psicoanalitiche, e che ciò rendeva più difficile l’avvicinamento di colleghi
psichiatri alla SPI.

Va detto che il
gruppo di confronto costituitosi a Torino all’inizio degli Anni Settanta era
spesso caratterizzato, nei suoi rapporti interni, da una “appassionata conflittualità”.
 I contrasti erano

in apparenza
determinati da divergenze di ordine teorico e da modi differenti di intendere
la psicoanalisi, ma probabilmente erano anche indotti da profonde
incompatibilità personali.

I contrasti
esistenti nel piccolo gruppo iniziale non si attenuarono neppure con l’arrivo
di altri psicoanalisti (esperti come Federico Flegenheimer, ordinario nel 1983,
o più giovani come Laura Piperno, Emanuele Bonasia, Parthenope Bion Talamo e
Franco Borgogno).

La
conflittualità esistente tra gli psicoanalisti torinesi (ulteriormente
aggravatasi dopo il trasferimento a Genova nel 1980 di una figura “moderatrice”
come Carla Preve) indusse la SPI nazionale  ad intervenire ufficialmente: Giuseppe Di
Chiara e Luciana Nissim Momigliano cominciarono dunque a partecipare
regolarmente (1981/1983) agli incontri del gruppo torinese e, con la loro
autorevolezza ed esperienza, contribuirono a stemperare almeno in parte le
tensioni.

Fino al 1986
Mario Ferrero ebbe il compito di segretario-coordinatore del gruppo (al quale
si erano nel frattempo aggiunti Mario Perini, Silvio Merciai e Paolo Roccato).
Il ruolo di segretario-coordinatore venne poi assunto da Emanuele Bonasia fino
alla nascita ufficiale del centro nel 1989.

E’ difficile, a
distanza di alcuni decenni, riuscire a dare spiegazioni esaustive sulle cause
di una conflittualità così profonda, accentuata e duratura. Sicuramente
interessante è l’ipotesi – proposta da alcuni – secondo la quale nel gruppo
torinese si sarebbe venuta a creare “una situazione in cui era evidente
l’assenza di padri che, in una
posizione diversa dall’essere fratelli maggiori in conflitto, avrebbero
potuto contenere la profonda rivalità tra i fratelli più piccoli, potendo, inoltre, contribuire alla loro crescita”.

Non va comunque
dimenticato che, in quei decenni del secolo scorso, gli atteggiamenti di ”appassionata
conflittualità” non hanno riguardato solo il piccolo gruppo torinese, ma anche
ampi settori della psicoanalisi internazionale.

Dopo la
fondazione ufficiale del Centro nel gennaio del 1989, il primo impegno
rilevante assegnato dalla SPI fu l’organizzazione del Convegno Nazionale di St.
Vincent, che si svolse nel maggio del 1990, sul tema “Gli affetti”, con Emanuele Bonasia coordinatore del
Comitato Organizzativo. Altrettanto rilevante è stata l’organizzazione del
convegno internazionale su Bion, proposto nel ’94 dall’allora segretario
scientifico Franco Borgogno e che ha avuto luogo a Torino, al Centro Congressi
del Lingotto, nel luglio del 1997. Il Comitato Organizzatore, composto da
Claudio Neri, Emanuele Bonasia, Franco Borgogno, Delia Luzzati, Silvio A.
Merciai, Paolo Roccato e Anna Viacava, era coordinato da Parthenope Bion
Talamo.

E’ del luglio
2002 il Convegno Internazionale "Clinical Sàndor Ferenczi" (organizzato e diretto scientificamente da F.
Borgogno sotto l’egida dell’Università degli Studi di Torino, dell’IPA e del
Centro Torinese di Psicoanalisi) e, contemporaneamente, sempre a
cura del Centro Torinese, la rassegna cinematografica, aperta al pubblico,
"Trauma, memoria, storia".

Nel marzo 2004 è
stato concluso il lavoro di catalogazione di libri e riviste, in gran parte
dono di Luciana Nissim Momigliano alla quale è intitolata la biblioteca del
Centro Torinese che, dal 2000, ha sede in via Giolitti in un prestigioso
palazzo dell’Antonelli.

A partire da 2001
e fino al 2008 diversi psicoanalisti
del Centro (Giorgio Astengo, Paolo Bailo, Lisa Balbo, Emanuele Bonasia, Claudia
Cionini Ciardi, Delia Luzzati, Maria Teresa Palladino, coordinati da Raffaela
Pagano)  hanno costituito un gruppo di
lavoro teorico clinico sull’analisi dei bambini e degli adolescenti che ha
presentato una  relazione ai seminari
multipli di Bologna nel 2005. Nel 2002 è stato progettato e poi attivato un
servizio per la consultazione.

Nell’ambito
dell’attività scientifica del Centro va particolarmente segnalata
l’organizzazione annuale dei seminari aperti che, a partire dal 1999, hanno permesso
anche ai non iscritti alla SPI di intervenire ai lavori presentati da alcuni
fra i più importanti psicoanalisti italiani e stranieri.

I Seminari
aperti sono stati, in questi ultimi anni, l’attività scientifica più rilevante
del Centro Torinese, sia per l’impegno organizzativo richiesto, sia per la
produzione di lavori scientifici da parte dei soci, sia per l’opportunità che i
Seminari hanno offerto e offrono a tutti coloro che si occupano di psicoanalisi
di entrare in contatto con le attività scientifiche della SPI.

In questa
succinta storia del Centro è doveroso segnalare anche due lutti che hanno
purtroppo colpito i colleghi torinesi. Nell’estate del 1998 è improvvisamente
mancata, a causa di un incidente automobilistico, Parthenope Bion Talamo, che
era stata tra i fondatori del Centro e che non aveva mai fatto mancare ai
colleghi il suo impegno e la sua presenza attenta e sensibile.

Nel settembre 2006, proprio mentre a Siena si
svolgeva il Convegno nazionale SPI, è scomparso Emanuele Bonasia, anch’egli tra
i fondatori del Centro e sempre attivo fino alla fine in tutte le attività
scientifiche. Il Centro ha organizzato, in sua memoria, nell’ottobre del 2007 una giornata che ha visto l’affettuosa
partecipazione di amici e colleghi, una giornata non solo dedicata al ricordo, ma
anche e soprattutto alla attività scientifica con riferimento ai lavori di
Bonasia.

Parthenope Bion
Talamo ed Emanuele Bonasia hanno contribuito, insieme ai colleghi che in questi
anni si sono impegnati nelle varie attività, a trasformare il piccolo gruppo
torinese attraversato da una “appassionata conflittualità”, in un Centro
cresciuto sia a livello numerico sia per quanto riguarda le attività
scientifiche.

A conclusione di
questa storia del Centro Torinese, ecco l’elenco dei Presidenti e dei Segretari
Scientifici che, anche con più mandati, si sono succeduti dall’anno della
fondazione fino al 2011:

Presidenti:
Mario Ferrero, Parthenope Bion Talamo, Emanuele Bonasia, Franco Borgogno, Maria
Teresa Palladino, Raffaela Pagano.

Segretari
Scientifici: Federico Flegenheimer, Franco Borgogno, Emanuele Bonasia, Claudia
Cionini Ciardi, Carlo Brosio.

***

Questo lavoro è stato ottenuto attingendo ai
verbali delle assemblee del Centro, al materiale di segreteria (lettere,
documenti) e alle interviste che Raffaela Pagano ha fatto ad alcuni dei soci
fondatori e ad alcuni dei partecipanti ai primi gruppi di incontro degli Anni ‘70:
Franco Borgogno, Mario Ferrero, Italo Fontana, Delia Luzzati, Laura Piperno.