Programma teorico-clinico della Società Psicoanalitica Italiana

Programma formativo psicoanalitico della Società Psicoanalitica Italiana (SPI)

L’Istituto Nazionale del Training (INT), è l’organismo della SPI deputato alla selezione di coloro che aspirano a diventare psicoanalisti. L’INT segue inoltre i candidati selezionati nel loro percorso formativo, fino al loro ingresso come soci (membri associati) nella SPI. Esso ha il compito di dettare e aggiornare i programmi teorici e pratici della formazione; presiede inoltre alle successive tappe e passaggi formativi dei soci come la nomina a membri ordinari e l’attribuzione delle funzioni di training e di insegnamento.

La formazione degli psicoanalisti SPI si svolge nella SPI secondo i criteri adottati dalla International Psychoanalytical Association (IPA), fondata da S. Freud, alla quale la SPI appartiene dal 1936. L’IPA raggruppa le Società Psicoanalitiche di tutti i paesi europei, nord e sud americani, dell’Australia e di alcuni paesi dell’estremo e del medio oriente. Questi criteri formativi, rimasti praticamente immutati dal momento in cui furono formulati e adottati già verso la metà degli anni venti, si basano su tre elementi portanti: il trattamento psicoanalitico personale; le lezioni e i seminari teorici; il lavoro di supervisione, da parte di analisti esperti, delle prime esperienze cliniche con pazienti.

Per essere ammesso alla formazione (training) il candidato analista deve superare due prove di selezione, ciascuna costituita da tre colloqui con analisti formatori (Analisti con funzioni di Training o AFT).

Il superamento della prima selezione (Colloqui di Prime Selezioni) coincide con il riconoscimento e la registrazione, da parte dell’INT, del progetto di formazione analitica del candidato, che è quindi invitato o a proseguire il trattamento analitico già in atto con un Analista membro ordinario della Società Psicoanalitica Italiana o ad iniziarne uno entro il periodo massimo di tre anni. In caso di risultato negativo i colloqui possono essere ripetuti una sola volta, a distanza minima di un anno dalla presentazione della prima domanda.

L’accesso vero e proprio alla formazione analitica (frequentazione dei seminari teorico-clinici per la durata di quattro anni e concomitante lavoro analitico su due casi controllati settimanalmente da un supervisore, per la durata minima di due anni ciascuno) e l’attribuzione della qualifica di candidato dell’INT sono subordinati al superamento della seconda selezione (colloqui di Seconde Selezioni) che può essere affrontata dopo un periodo consistente di analisi personale. In caso di risultato negativo i colloqui possono essere ripetuti ancora due volte, sempre dopo un anno dalla presentazione dell’ultima domanda.

L’esperienza analitica personale deve svolgersi con una frequenza minima di quattro sedute alla settimana e la sua durata, ovviamente variabile per ciascuno e non regolamentabile, finisce per avere una durata media di quattro anni. Essa è considerata lo strumento fondamentale della formazione analitica, che permette al candidato un’esperienza terapeutica-trasformativa personale attraverso l’osservazione diretta sulla propria persona dei fenomeni e processi inconsci che regolano la vita cognitiva, affettiva e relazionale: la propria e quella di ogni altro individuo (quindi anche dei pazienti che tratterà nella sua pratica professionale futura). Il carattere privato dell’analisi, anche all’interno del training istituzionale, è assicurato dall’assoluta riservatezza dell’analista, che non partecipa in alcun modo alle vicende selettive che riguardano il candidato.

Le lezioni e i seminari di formazione sono strutturati in un corso quadriennale. Hanno cadenza settimanale, da ottobre a giugno, per la durata di circa 160 ore di insegnamento e si svolgono presso ciascuna delle quattro Sezioni Locali in cui è organizzativamente suddiviso l’INT: due Sezioni a Roma, una a Bologna-Padova e una a Milano. Essi comprendono lo studio dello sviluppo del pensiero analitico, da Freud ai nostri giorni; le letture di testi degli autori più significativi; seminari sia teorici che clinici che permettano di analizzare ed elaborare i principali problemi di tecnica psicoanalitica, rapportati alle varie modalità di espressività psicopatologica, supervisioni di casi clinici discusse in gruppo.

Sono previste valutazioni del progresso formativo del candidato alla fine di ogni anno di corso. L’ammissione all’anno successivo è subordinato all’esito positivo di queste valutazioni.

Parallelamente all’insegnamento teorico clinico, il candidato può iniziare a trattare psicoanaliticamente i primi due pazienti, con l’assistenza della supervisione individuale del proprio lavoro clinico da parte di un Analista con Funzioni di Training (AFT) per ogni caso trattato. Le sedute di supervisione sono settimanali e devono avere la durata di almeno due anni ciascuna.

Il candidato è inoltre invitato a sviluppare la propria preparazione psicoanalitica partecipando alla vita scientifica della SPI. Questa si esplica soprattutto attraverso l’attività di 11 Centri situati a: Torino, Milano, Venezia, Bologna, Genova, Firenze, Roma (due centri), Napoli, Pavia e Palermo. E’ anche possibile partecipare a congressi della SPI, nazionali e internazionali, nonché a Congressi stranieri, organizzati da Società componenti dell’IPA. Altri strumenti di formazione e aggiornamento sono le Riviste della SPI e dell’IPA.

Il candidato è inoltre tenuto ad: iniziare un tirocinio di psichiatria dell’età adulta della durata minima di 160 ore annue da effettuare in strutture pubbliche o private accreditate, convenzionate con l’Istituto Nazionale del Training. Sono esentati soltanto i Candidati che sono già in possesso di un diploma di psicoterapia.

Al termine dell’iter formativo, che ha una durata media di 6-8 anni, il candidato può chiedere di essere ammesso alla valutazione conclusiva per ottenere la qualifica di psicoanalista e di Membro Associato della SPI. Questa valutazione è basata sulla presentazione e discussione di una relazione scritta sui due casi clinici controllati in supervisione.

Il programma di training della SPI è stato riconosciuto dal Ministero competente.

Norme pratiche per l’iscrizione al Training della SPI

Prime Selezioni: possono accedere ai colloqui per la prima selezione i candidati in possesso della laurea in medicina e psicologia, che non abbia superato i 45 anni di età. Sono ammessi anche laureati in altre discipline purché iscritti all’ordine degli psicologi

I colloqui per le Prime Selezioni hanno luogo una volta all’anno con scadenza per l’iscrizione al giorno 10 gennaio di ogni anno (fa fede la data di arrivo)

Quanto costa il Training della SPI

L’iscrizione ai colloqui per le Prime e Seconde Selezioni è di € 190,00 I.V.A. inclusa. Il versamento potrà essere effettuato successivamente all’arrivo della comunicazione da parte della Segreteria Nazionale, seguendo le indicazioni.

La quota annuale richiesta ai candidati dalla SPI, indipendentemente dalla loro anzianità di formazione, e comprensiva dei corsi di insegnamento teorico clinico e della partecipazione alle attività scientifiche organizzate nei Centri, ma non inclusive delle spese del trattamento psicoanalitico e delle supervisioni, è attualmente di 2.300,00 euro I.V.A. inclusa.

Norme di ammissione alle Prime Selezioni:

L’ammissione ai colloqui di Prime Selezioni, per un eventuale successivo accesso alla formazione psicoanalitica presso l’Istituto Nazionale di Training (INT) della Società Psicoanalitica Italiana (SPI), Scuola di formazione per l’abilitazione all’esercizio della psicoanalisi, è regolamentata dall’art. 2 del Regolamento della SPI. Gli aspiranti candidati dovranno pertanto produrre la seguente documentazione:

  • 1 copia della domanda al Presidente della SPI (Prof.ssa Anna Maria Nicolò)
  • 6 copie cartacee del curriculum vitae et studiorum corredato di codice fiscale, Partita IVA e carta d’identità da inviare alla Segreteria dell’Istituto Nazionale del Training – Via Panama 48 – 00198 Roma; più l’invio in formato elettronico all’indirizzo mail: INT@spiweb)
  • 1 fotocopia de certificato di laurea in Medicina o in Psicologia

Tutta la documentazione deve essere inviata all’indirizzo del Segretario Nazionale del Training, prof.ssa Malde Vigneri, Società Psicoanalitica Italiana, Via Panama 48, 00198 Roma.

Per “curriculum vitae et studiorum” si intende un’autopresentazione personale che indichi non soltanto il percorso accademico e professionale dell’aspirante al Training ma anche gli elementi più significativi della sua vita personale e familiare. In esso dovranno venire anche indicati precedenti colloqui (nomi degli analisti e date) e i nomi di tutti gli Analisti con Funzioni di Training conosciuti personalmente e quindi incompatibili come  interlocutori.

 

“PROCEDURE DELL’ART. 2 DEL REGOLAMENTO: TRAINING – PERCORSO FORMATIVO

Chi aspira a diventare Candidato dell’INT, deve rivolgere domanda corredata da un curriculum vitae et studiorum e da un certificato di laurea in Medicina e Chirurgia o in Psicologia, riconosciuta dallo Stato italiano.

Il limite d’età per la presentazione della domanda è entro il compimento del quarantacinquesimo anno”.

 

Pertanto vengono accettate le domande dei richiedenti che compiono 45 anni nell’anno in cui presentano la domanda”.

Saranno prese in considerazione le domande di aspiranti con laurea diversa da Medicina e Psicologia, ma con iscrizione all’Ordine degli Psicologi.

Le Commissioni valutative si riuniscono una volta l’anno (marzo) e prendono in esame le domande pervenute entro e non oltre  il 10 gennaio di ogni anno (Fa fede la data di arrivo e non il timbro postale). La valutazione conclusiva avrà luogo il terzo week-end di giugno di ogni anno

Il candidato se riceve parere positivo dalla Commissione esaminatrice deve farsi carico di avvertire entro i termini stabiliti dal Regolamento l’inizio della sua analisi personale inviando il certificato del proprio analista all’Istituto Nazionale del Training. Scaduto il termine di tre anni, come stabilito dal Regolamento, l’aspirante dovrà ripetere i colloqui di Prima Selezione.

Nel caso di valutazione negativa dei colloqui la domanda potrà essere riproposta non prima di un anno dalla data di presentazione dell’ultima domanda.

P.S.     Si prega di indicare un recapito telefonico per eventuali comunicazioni urgenti da parte della Segreteria dell’INT.

 

 

 

Norme di ammissione alle Seconde Selezioni:

L’ammissione ai colloqui di Seconde Selezioni per ottenere l’accesso alla formazione presso una delle Sezioni Locali dell’Istituto Nazionale di Training della SPI è regolamentata dall’art. 2 del Regolamento della SPI.

 

I candidati devono pertanto produrre la seguente documentazione:

 

  • 1 copia della domanda al Presidente della SPI (Prof.ssa anna Maria Nicolò)
  • 6 copie cartecee del curriculum vitae et studiorum da inviare alla Segreteria dell’Istituto Nazionale del Training – Via Panama 48 – 00198 Roma; più l’invio in formato elettronico all’indirizzo mail: INT@spiweb)
  • 1 copie del certificato di iscrizione ai rispettivi ordini professionali (Medicina o Psicologia)
  • 1 copia del certificato dell’eventuale iscrizione all’elenco degli psicoterapeuti
  • 1 copia della certificazione del proprio analista dalla quale risultino la data di inizio, la frequenza delle sedute, l’essere l’analisi in corso nel momento della certificazione

Nella domanda al Presidente, il candidato deve precisare presso quale Sezione Locale dell’Istituto intende svolgere la propria formazione (Prima Sezione Romana, Seconda Sezione Romana, Sezione Milanese, Sezione Veneto-Emiliana).

Tutta la documentazione deve essere inviata all’indirizzo del Segretario Nazionale del Training, Prof.ssa Malde Vigneri, Società Psicoanalitica Italiana, Via Panama 48, 00198 Roma.

Per “curriculum vitae et studiorum” si intende un’autopresentazione personale che indichi non soltanto il percorso accademico e lavorativo dell’aspirante al Training ma anche gli elementi più significativi della sua vita personale e familiare. In esso dovranno venire anche indicati precedenti colloqui (nomi degli analisti e date) e i nomi di tutti gli Analisti con Funzioni di Training conosciuti personalmente e quindi incompatibili come interlocutori.

Le domande e la documentazione devono essere presentate entro il 10 gennaio di ogni anno (fa fede la data di arrivo e non il timbro postale). La valutazione conclusiva avrà luogo il terzo week-end di giugno di ogni anno

Nel caso in cui il candidato riceva parere positivo dalla Commissione Esaminatrice deve farsi carico di comunicare tempestivamente all’Istituto Nazionale del Training, oltre che alla sezione locale di appartenenza, la data di inizio della prima e poi della seconda supervisione, altrimenti il periodo di esperienza di analisi di supervisione non potrà essere ratificato.
Nel caso di valutazione negativa il candidato può riproporre la sua domanda non prima di un anno dalla data in cui è stata presentata l’ultima domanda.

L’Istituto Nazionale del Training della SPI è Scuola di Formazione riconosciuta dal MIUR per l’abilitazione all’esercizio della psicoanalisi.

P.S.     si prega di indicare un recapito telefonico per eventuali comunicazioni urgenti da parte della Segreteria dell’INT.

Indirizzo di riferimento: Segreteria dell’Istituto Nazionale del Training della S.P.I. di Roma – INT@spiweb.ittel. 06-8546716

Segretario Nazionale del Training