Passaggi Segreti – Brescia 2012

Con il patrocinio dello  Assessorato alla Cultura Comune di Brescia  

Con il patrocinio della SOCIETÀ’ PSICOANALITICA   ITALIANA (SPI)                                                                                                                   

CENTRO MILANESE DI PSICOANALISI CESARE  MUSATTI     

e con la collaborazione del Cinema Nuovo Eden 

il gruppo Cinema e Psicoanalisi di Brescia

presenta

Passaggi Segreti

Intrecci familiari e relazioni fraterne

 

Ognuno di noi ha origine da una coppia di genitori, ma la radice dell’identità personale si forma, per una certa quota, anche nelle interazioni con i fratelli. Queste interazioni presentano intimità e caratteristiche diverse da quelle con i genitori e spesso sfuggono agli occhi di questi ultimi. La rassegna propone storie di fratelli inerenti alcuni Passaggi Segreti vissuti durante il percorso di costituzione dell’identità personale dei protagonisti.

I film sono aperti a tutti. Essi saranno preceduti da una breve introduzione, seguiti dal commento di uno Psicoanalista e dall’eventuale discussione con il pubblico.

Le date ed i titoli previsti sono:

Giovedì, 11 ottobre 2012, ore 20,30:   “The Fighter” – 2010 –

Di David O. Russell.

Giovedì, 25 Ottobre 2012, ore 20,30:   “Cavalli” – 2011 –

Di Michele Rho.

Giovedì,  15 Novembre 2012, ore 20,30:   “Sister” – 2012  –

Di Ursula Meier.

Biglietto d’ingresso: 5 euro.

Comitato scientifico-organizzativo di Brescia:

Dott. Vincenzo Greco (Coordinatore del Progetto),

Dott. Fabio Benini, Dott. Giovanni Sinico, Dott. Mauro Tassini.

Le proiezioni avranno luogo presso il Cinema Nuovo Eden, Via Nino Bixio 9 – 25122 – Brescia 

Per informazioni tel. 030.8379403  fax. 030.8379404  info@nuovoeden.it    www.nuovoeden.it

 

 “The Fighter” 2010, di David O. Russell.

Dickie e Micky Ward sono due fratelli entrambi pugili. Vivono a Lowell, una cittadina di provincia del Massachusetts in cui Dickie, il maggiore, è divenuto una sorta di leggenda vivente per aver mandato al tappeto Sugar Ray Leonard. Ora però Dickie fuma crack ed è sempre meno lucido ma non vuole smettere di essere l’allenatore del fratello, il quale è messo sotto pressione anche dall’ambiente familiare. La madre Alice pretende di essere il suo manager, spalleggiata dalla tribù di sorelle del ragazzo. Micky viene mandato allo sbaraglio in un incontro e da lì cresce pian piano il desiderio di affrancarsi da una famiglia davvero troppo pesante da sopportare. L’incontro con la barista Charlene offre un ulteriore impulso a questa separazione. Ma non sarà un percorso facile e, forse, non sarà neanche quello giusto.
È in questo percorso doloroso che Micky trova dentro di sé la forza per arrivare ad un finale che è pacificatorio. Ma il segno dentro di lui è cambiato. Ora non è più lui quello che viene guidato. Ora è lui a scegliere. Anche contro ogni apparente ragionevolezza ma con la capacità di distinguere ciò che, nei rapporti familiari, è zavorra da eliminare e ciò che, nonostante l’apparenza, costituisce un valore.  (Fonte www.mymovies.it)

 

 “Cavalli” – 2011, di Michele Rho.

Pietro e Alessandro sono fratelli. Due caratteri diversi, un legame indissolubile. L’infanzia trascorsa tra le vallate degli Appennini, con una madre amorevole ed un padre tutto d’un pezzo, che alla morte della moglie chiederà ai figli un’immediata autonomia, regalando loro due splendidi puledri ancora da addomesticare. E sarà proprio l’amore per i cavalli a tenerli uniti fino all’adolescenza e a riunirli quando le loro vite sembreranno averli allontanati per sempre. Ambientata alla fine dell’Ottocento, quella di Cavalli è una storia che mostra quanto possano incidere i legami affettivi dell’infanzia sulle scelte che ogni individuo è portato a compiere nella propria vita, e quanto forte possa essere il richiamo delle proprie radici, soprattutto quando si cerca in tutti i modi di allontanarsi da esse.   (Fonte www.mymovies.it)

 

“Sister” – 2012, di Ursula Meier.

Il dodicenne Simon vive nella vallata industriale ai piedi di un altipiano sciistico di lusso. Condivide l’appartamento popolare con la sorella maggiore, Louise, che non ha un lavoro. Nessuna traccia, invece, dei genitori. Simon procura il cibo e i soldi che servono per vivere ad entrambi vendendo ai suoi coetanei sci, guanti e occhiali di valore, che ruba nel corso delle sue trasferte quotidiane in alta montagna. Ruba anche su commissione, l’attrezzatura della marca richiesta. Il film procede testardo, come la convinzione di Simon di poter vivere con i proventi dei furti stagionali, mangiando i panini estratti dagli zainetti dei piccoli turisti, fino a che un colpo di scena non riscrive improvvisamente la situazione, rendendo la lotta quotidiana del bambino più toccante che biasimabile.  (Fontewww.mymovies.it)

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